Intervista a Angelo Rodà

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Il suo libro

Senza più Santi né Eroi

Romanzo

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23/08/2012

Oggi incontriamo Angelo Rodà, autore del libro “Senza più Santi né Eroi”. Come nasce questo libro? Cerchiamo di rintracciare l’ispirazione che ha condotto un autore a scrivere di una cosa, questo romanzo da dove trae ispirazione?
Nasce da una volontà critica e provocatoria che trae ispirazione dalla realtà criminale, manipolata dalla mia immaginazione.
E la sua passione, il suo bisogno di esprimersi con la scrittura, da dove nasce?
E’ l’unico modo per comunicare le cose che ho in mente in un rigo o cento pagine.
Ci vuole dire perché questo titolo?
Perché i Santi non sono più identificabili e gli Eroi sono personaggi di spettacoli.
Quando ha cominciato a scrivere “Senza più Santi né Eroi” e quanto tempo ha impiegato per concluderlo?
L’ho scritto di getto, cominciato e concluso in un paio di mesi.
C’è una nota autobiografica nelle pagine del suo libro?
Come in ogni opera d’arte c’è il carattere e l’esperienza dell’autore, anche quando “la vita o si vive o si scrive”.
C’è una soluzione a tutta questa violenza? Come si esce da questo “affanno morale”
Dall’immoralità del crimine si esce con la lotta, nella consapevolezza di non poter restare indifferenti alle ingiustizie e alle crudeltà, il mio libro è una reazione.
Le persone che la conoscono cosa hanno detto quando hanno saputo dell’uscita del libro?
Sono rimaste favorevolmente sorprese e coinvolte.
Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?
Il cassetto è pieno: racconti, poesie, idee…e ogni giorno scrivo, strappo, e poi riscrivo.
Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali. Conosciamo meglio Angelo Rodà, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
A 17 anni ho dovuto lasciare la scuola a causa di un grave trauma psichico. Riabilitato in parte, mi occupo da 20 anni di letterature ed arte.
Nella sua vita cosa reputa fondamentale?
La famiglia che vuol dire affetto ed aiuto. E l’immaginazione che è già conoscenza.
Come esprime la sua creatività? Concentra la sua creatività nella scrittura o usa altre forme espressive?
Ho cominciato dipingendo ed ho altre idee artistiche che vorrei sviluppare, per ora la scrittura è la mia espressione principale.
E prevedere con noi il suo futuro? Tra i suoi progetti c’è anche quello di proseguire la sua carriera di autore?
E’ difficile, ma voglio sperare di poter continuare la mia carriera d’autore.
A lei uno spazio, da riempire come desidera.
In un film russo di molti anni fa, una voce diceva: “il destino è come un pazzo che ci rincorre con un rasoio in mano”, io aggiungo, banalmente, siamo in salvo finchè non ci fermiamo. Non ci arrendiamo.