Intervista a Maria Galluzzo

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Il suo libro

Incanto notturno

Poesia

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11/07/2016

Maria Galluzzo è di origini calabresi, ha vissuto per molti anni a Palermo, dove ha insegnato Lingua e Letteratura Francese negli istituti superiori. Ama da sempre la poesia; la sua prima pubblicazione avviene nel settembre del 1998 con la raccolta di liriche Viaggio nell’Anima (Edizione Valdemone, EN). Nel 2000 partecipa al 1° Concorso “Sulle Ali della Poesia”, Associazione artistica e culturale “OPUS” di Monreale (PA), dove si classifica al 5° posto con la poesia Solo. Nello stesso anno, la stessa associazione le conferisce il diploma di merito “Forme d’Arte”, per essersi distinta nel corso dell’anno con la sua attività artistica incentrata sul gemellaggio poesia-pittura. Oggi la scrittrice vive a Scicli (RG), dove continua a insegnare e coltivare le sue passioni per la poesia, la pittura e la musica.

Nuove parole, nuove emozioni. Eccoci con un'altra intervista. Oggi parliamo di Maria Galluzzo, autrice del libro “Incanto notturno”.

Cominciano da questo libro: La copertina colpisce subito. Il titolo poi è molto diretto. Come mai questa scelta?
Incanto notturno: E’ quel momento nella notte in cui mi trovo con me stessa. Spesso la sera dovunque io sia alzo gli occhi al cielo per guardare la luna, soprattutto d’estate: mi rapisce l’anima ed in quell'istante riesco a vivere emozioni celestiali. Proprio qui, in questo attimo, avverto di potere trasformare questa emozione in colori su tela.
Quando e come nasce ' Incanto notturno'?
Questo libro nasce dall'amore scaturito durante ogni estate a rimirare la luna, dal bisogno di fissare per iscritto emozioni e sentimenti che ti toccano nel profondo. Dall'insieme di tanti appunti nasce alla fine l’idea di un libro, un progetto che raccolga tanti “incanti notturni”.
Quindi c'è un luogo o un momento particolare in cui dice: Ecco finalmente adesso scrivo questo libro?
Il libro di poesie non nasce in un solo momento, ma a mio avviso, nasce da tanti attimi di emozione e sensazioni che, fermate sulla carta, una dopo l’altra formano il libro che poi si decide di pubblicare.
Cosa le piace?
Mi piace il creato in tutte le sue sfumature: penso che questo si evidenzi nelle mie poesie. Mi piace la musica, l’arte in genere. La pittura è una mia grande passione, e la copertina di questo libro ne è la prova. Sono una dilettante della musica, l’unico grande rimpianto nella vita è stato solo il non poter diventare una musicista.
Cosa non le piace?
La società corrotta, l’indifferenza per i deboli, tutto ciò che è irrispettoso e privo di una morale di fondo. Questo progresso eccessivamente soffocante mi sconforta, perché non lascia spazio alla mente di creare, di sognare, di vivere più serenamente.
Adesso può scegliere. Immagini di dover scegliere. Per il suo libro si augurerebbe una traduzione in inglese o un'adozione universitaria?
Preferirei la seconda, con la speranza che qualche verso di queste poesie possa essere per i giovani, senza pretese, oggetto di riflessione sulle tematiche sociali che ho trattato.
Il suo pubblico ideale ha 20, 50 o 70 anni? Ha un target di riferimento?
Non ho un target di riferimento al momento, ma spero che questo libro possa coinvolgere tutte le età, perché non c’è un limite nell'apprezzare la poesia.

Saluti i suoi lettori con un aforisma o una citazione che parli di lei e delle sue emozioni...
Non permettere a nessuno di fermare i tuoi progetti, scoraggiandoti. Vai avanti per primo!