Intervista a Melita Gianandrea

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Il suo libro

La seggiolina rossa

Narrativa

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14/07/2016

Melita Gianandrea è nata a Vasto, ridente cittadina abruzzese adagiata sul mare, contesto ideale per l’arricchimento della sua personalità che già da bambina ha manifestato tendenze poetiche ed artistiche. I giochi sulla rena dorata, il profumo degli amari oleandri, mescolato all’odore di salsedine, sicuramente hanno contribuito all’evoluzione della sua già innata fantasia! Ha pubblicato la raccolta personale di poesia Tra pezze e pizzi, vincitrice di premi e riconoscimenti. È presente in molte Antologie di Poesia e Letteratura citandone alcune recenti: Parole in fuga, Convivio in versi, L’amore ai tempi dell’integrazione.

Nuove parole, nuove emozioni. Eccoci con un'altra intervista. Oggi parliamo di Melita Gianandrea, autrice del libro “La seggiolina rossa”.


Cominciano da questo libro: La copertina colpisce subito. Il titolo poi è molto diretto. Come mai questo titolo?
il titolo è riferito ad un episodio della mia infanzia che ha determinato in me un grande dolore e la prima vera sensazione del “distacco”
Quando e come nasce 'La seggiolina rossa'?
L’immagine e un’opera realizzata da me e costituisce la centralità di tutto il racconto
Quindi c'è un luogo o un momento particolare in cui dice: Ecco finalmente adesso scrivo questa storia?

Quando sono diventata “nonna” ho pensato di lasciare un’eredità morale oltre che ai miei figli, anche ai miei nipoti, descrivendo tutti i ricordi che mi rimbalzavano nella mente, riguardanti la mia vita

Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Sono su facebook e istangram come MelitaGianandrea, il mio sito internet
www. Pittricemelita.it il mio indirizzo mail :melitagianandrea@gmail.com

Mi permetta una battuta e mi faccia citare Marzullo: Si faccia una domanda e si dia una risposta.
Perché ho scritto la mia storia? Come ho già detto oltre che a lasciare qualcosa ai me ai miei cari, anche per donare a qualcuno che legge un po' della forza che ho dovuto dimostrare durante il mio percorso di vita
Cosa le piace?
la descrizione dei miei giochi infantili
Cosa non le piace?
Alcuni ricordi della mia infanzia, che nonostante sia passato tanto tempo
Nel riviverli, mi hanno provocato ancora dolore.
Adesso può scegliere. Immagini di dover scegliere. Per il suo libro si augurerebbe una traduzione in inglese o una trasposizione cinematografica?
Se potesse accadere sarei veramente felice di vedere il mio libro in chiave cinematografica! Credo ne verrebbe fuori un film commovente e d’insegnamento oltre che di monito, per gli uomini che usano stalking verso le proprie donne.
Il suo pubblico ideale ha 20 50 o 70 anni? Ha un target di riferimento?
Il mio pubblico riveste un target che riguarda tutte le età, perché in ogni fase della vita, ognuno può trovarvi una parte di se stesso
Saluti i suoi lettori con un aforisma che parli di lei e delle sue emozioni...

Le cose belle mi hanno insegnato ad amare la vita, quelle brutte a saperla vivere, quanto meno a cercare di farlo.