Intervista a Maurizio Bianco

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Il suo libro

Affido le lacrime al vento

Narrativa

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07/03/2017

Maurizio Bianco (Napoli 1962) è scrittore, pittore, musicista, promotore di nuovi autori e di corsi di scrittura creativa; proviene da una famiglia di musicisti jazz. Ha esordito con migliaia di copie vendute col romanzo Emozioni (2002), è inoltre autore di Trilogy (2004) e Poesia d’Ottobre (2006). Tra i diversi racconti premiati, il più recente è l’ebook Strani Amori, finalista al premio internazionale Jacques Prevert 2014.


Nuove parole, nuove emozioni. Eccoci con un'altra intervista. Oggi parliamo di Maurizio Bianco, autore del libro “Affido le lacrime al vento”.

Cominciano da questo libro: La copertina colpisce subito. Il titolo poi è molto diretto. Come mai questo titolo?
Il titolo malinconico richiama l’immagine lacera dell’uomo sconfitto. In realtà con il pianto, con le lacrime affidate al vento, voglio esprimere lo sforzo di un individuo che rifiuta la spersonalizzazione di un mondo distorto, dimostrando invece di essere ancora profondamente umano e capace di amare.
Quando e come nasce 'Affido le lacrime al vento'?
Il romanzo nasce qualche anno fa quando mi trovai in uno stato di aridità emotiva quasi di apatia nel rapporto che avevo con la mia compagna. Potrà sembrare sorprendente ma il senso di vuoto di disperazione e di distruttività possono creare non solo violenza verbale o fisica incontrollata, ma anche e soprattutto insensibilità, distacco e freddezza nei confronti dell’altro.
I protagonisti del romanzo vivono un triangolo amoroso gravato dal difficile rapporto tra il pittore Maximilian e la cantante Katiuscia i quali esprimono conflitti sia tra loro sia col mondo che li circonda. Carol è una modella, “l’artista mancata” ma è anche la loro coscienza. Quando il rapporto tra Maximilian Carol e Katiuscia si complica, i loro sentimenti inaridiscono ed essi si ritraggono nel loro mondo, lasciando il posto all'apatia e all'indifferenza. Ecco allora come ultima estrema necessità il ricorso alla violenza. Questo folle impulso viene percepito come l’ estremo tentativo di stabilire un contatto il più diretto possibile. Tutto ciò, l’ho scritto perché volevo al contrario dell’attitudine attuale, criticare questa forma di consumismo sessuale che ha messo radici nella nostra società. Oggigiorno il sesso è talmente disponibile che la maggior parte degli individui crede che l’unico modo di conservare una qualche parvenza di amore è quello delle performance sessuali, senza compromessi sentimentali. Un comportamento che finisce col distruggere quella stessa passione sessuale che si vorrebbe esaltare. In realtà ciò che conta veramente e che rende un rapporto sessuale qualcosa di indimenticabile sono: l’intimità, il contatto, le coccole, l’affetto, il dono di sé, la fantasia e l’imprevedibilità . Maximilian come pittore è il solo a capire questo. Perché in grado di tradurre i suoi conflitti in opere creative, questo gli consente di percepire dentro di sé l’anormalità del mondo. Egli è l’unico che si riscatta perché ama disperatamente e l’amore che prova è autentico in quanto riassume tutti i suoi aspetti. Sesso(piacere) Eros ( impulso ad amare) Caritas( amore verso il prossimo) e Philia (amicizia) questo gli consente di trascendere ogni cosa e di aprirsi alla speranza.
Quindi c'è un luogo o un momento particolare in cui dice: Ecco finalmente adesso scrivo questa storia?
Non saprei rispondere a questa domanda, credo però che questa storia mi frullasse in testa da molto tempo e solo quando l’attività creativa alla fine ha trovato la forma giusta si è riversata sulla pagina.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Sì, su Facebook, Twitter e Istagram, a breve aprirò per i lettori una pagina Web.
Mi permetta una battuta e mi faccia citare Marzullo: Si faccia una domanda e si dia una risposta.
Cosa significa essere umani? Crescere in profondità con l’amore.
Cosa le piace?
Scrivere, leggere, viaggiare
Cosa non le piace?
La violenza in ogni sua forma.
Adesso può scegliere. Immagini di dover scegliere. Per il suo libro si augurerebbe una traduzione in inglese o una trasposizione cinematografica?
Entrambi, ma se dovessi scegliere preferirei una traduzione in inglese.
Il suo pubblico ideale ha 20 50 o 70 anni? Ha un target di riferimento?
Il libro sia per lo stile, sia per i protagonisti della storia direi molto indicato ai giovani, tuttavia per le tematiche che affronta credo che anche i meno giovani lo possano trovare stimolante.
Saluti i suoi lettori con un aforisma che parli di lei e delle sue emozioni...
Più che un aforisma vorrei salutarli con un verso di un mio poeta preferito Dylan Thomas…

“ Oh, possa la verità del mio cuore
Ancora esser cantata
Su quest’alta collina alla svolta di un anno”.

( Trad. Poesia d’Ottobre)