Intervista a Claudia Calderoli

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Il suo libro

Nel giardino della vita

Poesie

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08/05/2017

Claudia Calderoli, nata a Bergamo il 16 luglio 1951, ha insegnato per diversi anni nelle scuole elementari statali e private nei dintorni di Bergamo. Dopo essersi diplomata come grafologa e consulente peritale, si dedica da tempo a questa passione.

Nuove parole, nuove emozioni. Eccoci con un'altra intervista. Oggi parliamo di Claudia Calderoli, autrice del libro “Nel giardino della vita”.


Cominciano da questo libro: La copertina colpisce subito. Il titolo poi è molto diretto. Come mai questa scelta?
L’albero che viene rappresentato sulla copertina è un piccolo albero di melo che ho voluto fortemente e piantato nel mio giardino perché guardandolo vivo il passaggio delle stagioni e ricorda i giorni della vita che susseguendosi risultano essere l’uno preparazione al successivo. Questa alternanza mi da forza e speranza osservando i suoi mutamenti nel tempo.

Quando e come nasce 'Nel giardino della vita'?

Dopo “Pensieri in cammino” ho continuato a scrivere altri pensieri che ho raccolto in questo libretto. Credo che ad ogni passaggio interno della vita ci siano delle evoluzioni che si possono cogliere rappresentate concretamente all’esterno, nella natura di cui facciamo parte che silenziosa fa da specchio ai nostri vissuti.
Quindi c'è un luogo o un momento particolare in cui dice: Ecco finalmente adesso scrivo questo libro?

In questo specifico caso, dopo aver scritto alcuni pensieri, ho sentito l’urgenza di inserirli in una raccolta insieme alle fotografie donatemi da mio figlio Edoardo , che attraverso i suoi scatti ha ispirato molti delle mie composizioni. Ha favorito inoltre questo processo regalandomi un quaderno di carta manufatta rilegata da una preziosa copertina in pelle, quasi stimolandomi a proseguire .E’ stato per me un ulteriore incentivo e ho sentito necessario dare una risposta ai suoi gesti: un’ intesa che va oltre lo spazio e il tempo.

Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?

Non possiedo alcun profilo. Ho solo una mail:claudiacalderoli@gmail.com

Mi permetta una battuta e mi faccia citare Marzullo:
Si faccia una domanda e si dia una risposta.
Perché l’uomo ha necessità di “stordirsi” tanto? Perché alla fine sfugge a se stesso.
Cosa le piace?
Mi piace sperimentare, imparare, ascoltare ,osservare , capire. Godere del bello.
Cosa non le piace?
La superficialità, la falsità, l’invidia, l’istupidimento, e i falsi valori cui questa società vuole portarci.
Adesso può scegliere. Immagini di dover scegliere. Per il suo libro si augurerebbe una traduzione in inglese o un'adozione universitaria?
Non ho mai pensato ad un’opportunità di questo tipo. Forse in modo troppo ambizioso penserei ad un messaggio da lasciare ai ragazzi , quindi ad un’adozione universitaria.
Il suo pubblico ideale ha 20, 50 o 70 anni? Ha un target di riferimento?

Non ho un pubblico ideale: tra le mie conoscenze vedo che quanto scrivo è piaciuto a persone di ogni età, partendo da un pubblico appunto di giovani ragazzi che frequentano l ‘università.
Saluti i suoi lettori con un aforisma o una citazione che parli di lei e delle sue emozioni...
“il mondo è pieno di meraviglia, occorre saper ancora meravigliarsi….”