Intervista a Sabrina Sodi

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Il suo libro

La settima orchidea

Narrativa

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29/06/2017

Sabrina Sodi nasce a Roma il 23 novembre del 1969. Sin da piccola ha viaggiato molto insieme ai genitori e al fratello. Dopo aver perseguito il diploma di maturità linguistica ha fatto tanti lavori, ma in questo momento della sua vita ha deciso di prendersi una pausa e dedicarsi alla sua famiglia.


Nuove parole, nuove emozioni. Eccoci con un'altra intervista. Oggi parliamo di Sabrina Sodi, autrice del libro “La settima orchidea”.


Cominciano da questo libro: La copertina colpisce subito. Il titolo poi è molto diretto. Come mai questo titolo?
Cercavo un titolo che avesse dei riferimenti con il romanzo. Sia l'orchidea, sia il numero sette sono elementi significativi. Volevo, inoltre che l'immagine della copertina fosse in contrasto con la bellezza del fiore, dell' orchidea appunto. La bellezza e la serenità contrapposta al mistero e al turbamento.
Quando e come nasce 'La settima orchidea'?
Il romanzo nasce in un caldo pomeriggio di luglio, dello scorso anno. Ho iniziato a scrivere frasi precise e articolate. Sembrava non avessero bisogno di alcuna correzione. Da allora non mi sono più fermata. Questo libro forse, era già stato scritto dal mio subconscio, io non ho fatto altro che trascriverlo.

Quindi c'è un luogo o un momento particolare in cui dice: Ecco finalmente adesso scrivo questa storia?
Non c'è stato un luogo particolare, penso, piuttosto, che fosse arrivato il momento giusto.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Potete trovarmi sulla mia pagina Facebook, semplicemente digitando il mio nome e cognome, oppure alla pagina di Facebook : la settima orchidea, aperta per chiunque voglia parlare con me del mio libro, sia in negativo che in positivo. Per me significherebbe poter crescere e migliorare.
Mi permetta una battuta e mi faccia citare Marzullo: Si faccia una domanda e si dia una risposta.
Vorrei mi venisse chiesto di elencare le cose che mi piacciono e quelle che non, riguardo al mio libro, naturalmente. In questo caso risponderei che avrei voluto una narrazione più lunga, ma essendo una persona molto diretta non mi piacciono i giri di parole. Avrei voluto poi, rendere il racconto più complicato, sapete come in quei libri in cui devi rileggere almeno due volte la stessa pagina per comprendere meglio, invece, mi ostino a essere troppo chiara e comprensibile a tutti. Forse questo non farà di me una grande scrittrice, spero, però, che qualche lettore mi apprezzi per questo.

Cosa le piace?

Vediamo..
la sincerità, l'umiltà e il rispetto. Amo i bambini, gli animali, la natura e la vita.
Cosa non le piace?
Detesto la falsità, l'egoismo e l'egocentrismo.
Adesso può scegliere. Immagini di dover scegliere. Per il suo libro si augurerebbe una traduzione in inglese o una trasposizione cinematografica?
Le scene che raccontano il mio romanzo le ho viste quasi materializzarsi nella mia mente. Era tutto così vero che a volte facevo fatica a tornare alla realtà. Senza dubbio, quindi, vorrei che tutti potessero ammirare il mio sogno attraverso una pellicola cinematografica.
Il suo pubblico ideale ha 20 50 o 70 anni? Ha un target di riferimento?
Non c'è un età per amare. Questo libro è dedicato a tutti coloro che amano l'amore in tutte le sue innumerevoli manifestazioni.
Saluti i suoi lettori con un aforisma che parli di lei e delle sue emozioni...
... Da un'asse all'altra avanzavo
così lenta, prudente.
Sentivo le stelle sul capo
e sotto i piedi il mare.
Questo solo sapevo un altro passo...
poteva essere l'ultimo.
Ed avevo quell'andatura incerta
che chiamiamo esperienza.
Emily Dickinson