Intervista a Alessia Minoli

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Il suo libro

A ognuno i suoi dèmoni

Narrativa

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27/07/2017

Alessia Minoli nasce, cresce e vive tra Gallarate e il lago di Como. Dopo il liceo linguistico, s’immerge nel mondo del lavoro, che prenderà subito le forme e gli aspetti più vari. Innamorata delle parole, ha sempre scritto, per sé e per le persone che le sono vicine. A ognuno i suoi dèmoni è la sua prima opera.


Nuove parole, nuove emozioni. Eccoci con un'altra intervista. Oggi parliamo di Alessia Minoli, autrice del libro “A ognuno i suoi dèmoni”. Cominciano da questo libro: La copertina colpisce subito. Il titolo poi è molto diretto. Come mai questo titolo?
Le scelte dell’immagine di una donna ritratta sola e del titolo “A ognuno i suoi dèmoni” nascono anche dalla mia collaborazione con Carlo Rizzi, scrittore, editor e amico con il quale mi sono confrontata dopo la scrittura del romanzo. I dèmoni del titolo non sono da intendersi come qualcosa di riferito al demonio o, in senso più ampio, al demoniaco, ma prendono origine dal termine greco daimon legato al verbo daiomai, che significa dispensare, distribuire. Quindi il “mio” demone è colui che spartisce il destino, una potenza oscura che si impossessa dell’uomo e delle sue azioni, suscitando angoscia. Il daimon governa il nostro destino ma la persona che sarà in grado di scoprirlo imparando a riconoscerlo avrà modo di sottrarsi alla sua influenza. Chi sarà in grado di ribellarsi a lui prenderà nuovamente il controllo della sua vita. Questo è ciò che accade a Caterina la protagonista del romanzo. Nella vita ognuno ha i suoi dèmoni e la mia è, in fondo, solo una storia fra le tante.
Quando e come nasce 'A ognuno i suoi dèmoni'?
L’idea di questo romanzo nacque quando avevo vent'anni e ne scrissi una sorta di prima stesura solamente abbozzata. Questo scritto faceva allora compagnia alle tantissime pagine che, da sempre, ho riempito per fermare nelle parole le emozioni, i sentimenti e la vita. Non diventò un romanzo compiuto in quegli anni perché fu proprio il destino, in questo caso il mio, a riempire di vita tutto il mio tempo. Una vita che mi ha travolta con l’amore, la maternità, il dolore e le tante prove che ho dovuto affrontare fino ad oggi.
Quindi c'è un luogo o un momento particolare in cui dice: Ecco finalmente adesso scrivo questa storia?
Sì, il momento preciso in cui ho deciso di dare finalmente vita a questo romanzo viene, per me, una manciata di anni fa, quando le fatiche della famiglia mi hanno regalato un po’ più di tempo per me e per i miei vecchi sogni. A quel punto è stata una gioia immensa provare a realizzare il più grande desiderio di quella giovane donna che ero.

Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Ad oggi non ho ancora alcun profilo personale e, a dire il vero, non uso molto la tecnologia in generale. Credo però che dopo la pubblicazione del mio romanzo sia importante imparare a confrontarmi anche con questi mezzi di comunicazione.
Sono certa di potermi nuovamente affidare alle tante persone della casa editrice Kimerik che in questa avventura mi hanno guidata, consigliata e accompagnata in ogni modo sempre con tanta passione oltre che un’indiscussa professionalità.
Mi permetta una battuta e mi faccia citare Marzullo: Si faccia una domanda e si dia una risposta.
Cosa vorrebbe che succedesse di inaspettato domani?

Vorrei che tutto, anche il tempo, si fermasse per qualche ora, proprio come è adesso, nella mia vita. Vorrei avere un lungo momento per poterla guardare, girandoci intorno per avere innumerevoli nuove prospettive del mio mondo. Respirerei mille volte il buon odore delle mie bambine e della mia casa, mi muoverei piano toccando tutti gli oggetti che ci fanno compagnia. Dormirei tranquilla fra le braccia di mio marito e lascerei che la mia vita di oggi entrasse in me tanto profondamente da non potermi più lasciare. Poi, finito questo tempo di immobilità, tutto potrebbe ricominciare a scorrere come sempre intorno a me.

Cosa le piace?
Amo la “mia” estate quando, per qualche tempo, mi trasferisco con la famiglia sul lago di Como, nel piccolo paesino che mi ha adottata e in cui ritrovo, anno dopo anno, persone care e amici con cui trascorrere un tempo lento che in città non esiste più.
Da loro, dalle loro storie e dalle loro vite imparo anche ad affrontare la mia diventando un’insegnante migliore per le mie bambine. Mi piacciono di questo periodo i tempi lunghi, la pace e le infinite chiacchierate alla sera che mi regalano momenti di riflessione e viaggi nella mia anima che non posso avere altrove. E’ un breve periodo dell’anno fatto di conoscenza di sé e degli altri in cui posso riscoprire anche la natura e le sue leggi immersa in uno scenario unico al mondo.
Cosa non le piace?
Non mi piace l’atteggiamento del rinunciatario, l’essere arrendevole è di sicuro la caratteristica umana che più si allontana dal mio modo di vivere.
Adesso può scegliere. Immagini di dover scegliere. Per il suo libro si augurerebbe una traduzione in inglese o una trasposizione cinematografica?
Il desiderio più grande sarebbe quello di far arrivare alle persone le mie idee e le mie storie. Per questo tradurre il mio romanzo in inglese gli darebbe, potenzialmente, uno spazio enorme nel mondo varcando i confini italiani. Ma l’aver pubblicato un romanzo per me è anche la realizzazione di un sogno e, se adesso sto sognando, lo faccio fino in fondo e auguro al mio libro di uscire dalle pagine scritte per diventare immagine.
Il suo pubblico ideale ha 20 50 o 70 anni? Ha un target di riferimento?
Mentre scrivevo non ho pensato di rivolgermi ad un pubblico con un età precisa. Chiunque leggerà A ognuno i suoi dèmoni credo che vivrà le emozioni in modo differente proprio in base alle diverse età e io mi auguro di aver fatto un buon lavoro capace di toccare tutte le anime.
Saluti i suoi lettori con un aforisma che parli di lei e delle sue emozioni...
“Oggi essere rivoluzionari significa togliere più che aggiungere, rallentare più che accelerare, significa dare valore al silenzio, alla luce, alla fragilità, alla dolcezza.” Franco Arminio.
Alla mia età, dopo aver rincorso la vita negli anni della mia giovinezza vorrei poterla vivere con un ritmo diverso, soffermandomi di più nei giorni per imparare ancora e per non smettere di crescere aspettando il futuro.