Intervista a Alessandro Mastrangelo

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Il suo libro

Fiction

Narrativa

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08/09/2017

Alessandro Mastrangelo è nato a Catanzaro nel 1997. Ha frequentato il liceo scientifico diplomandosi nel 2016. La sua passione per le parole nasce con la lettura, con la musica e sfocia in età più matura nella scrittura, fino alla creazione di Fiction, suo romanzo d’esordio.

Nuove parole, nuove emozioni. Eccoci con un'altra intervista. Oggi parliamo di Alessandro Mastrangelo, autore del libro “Fiction”.
 
 Cominciano da questo libro: La copertina colpisce subito. Il titolo poi è molto diretto. Come mai questo titolo?
Dovrebbe essere il compito della copertina, quello di abbagliare e confondere il lettore. Per l’appunto il fumo della sigaretta crea una nebbia che divide due mondi: quello della realtà e quello della finzione. Perciò il titolo “Fiction”.
Quando e come nasce 'Fiction'?
“Fiction” non ha una vera e propria nascita. Inizialmente vedevo il tutto come un modo per scaricare lo stress, un angolo riservato solo a me stesso.
L’idea si è evoluta ed è andata a plasmarsi in autonomia.
In ogni caso iniziai a scrivere dietro i banchi di scuola, durante le ore di lezione, ovviamente non prestavo molta attenzione.
Quindi c'è un luogo o un momento particolare in cui dice: Ecco finalmente adesso scrivo questa storia?
Si e no, il concetto si è andato a formare strada facendo, non avrei mai immaginato che sarei giunto ad una fine, né l’avevo quantomeno progettata.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Facebook: Alessandro Mastrangelo
Mi permetta una battuta e mi faccia citare Marzullo: Si faccia una domanda e si dia una risposta.
 
Vorrai scrivere altro in futuro?

Probabile, se si creeranno le circostanze adatte.
Cosa le piace?
Amo circondarmi di amici che possano in qualche modo capirmi.
Preferisco decisamente una birra bionda rispetto ad una rossa.
 
Cosa non le piace?
Detesto le risposte lasciate a metà, le situazioni non chiarite.
Adesso può scegliere. Immagini di dover scegliere. Per il suo libro si augurerebbe una traduzione in inglese o una trasposizione cinematografica?
Se è possibile mi augurerei entrambi, anche se preferirei certamente una trasposizione cinematografica.
Il suo pubblico ideale ha 20 50 o 70 anni? Ha un target di riferimento?
Non credo ci sia un vero e proprio target di riferimento, una buona lettura è consigliabile a qualsiasi età.
Saluti i suoi lettori con un aforisma che parli di lei e delle sue emozioni...
Ciao a tutti i lettori, ma ricordate…