Intervista a Rossella Paone

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Il suo libro

Innocenzo

Religione

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28/09/2017

Rossella Paone, all’anagrafe Angela Rosa Paone, nasce a Catanzaro e vive a Gasperina (CZ). Dopo il diploma, si laurea in Giurisprudenza e diventa avvocato. La passione per la scrittura la porta a intraprendere il percorso giornalistico. Diviene pubblicista e collabora con diverse testate giornalistiche ed emittenti televisive. È direttore Responsabile del periodico religioso-culturale L’Araldo di Gasperina. All’attivo ha diverse pubblicazioni.


Eccoci, curiosi e interessatissimi finalmente conosciamo Rossella Paone, autrice del libro “Innocenzo”.

Ci vuole dire come mai è arrivata a questa pubblicazione?

“Innocenzo” è la mia sesta pubblicazione. Lo dico con fierezza, poiché la scrittura è la mia grande passione o vocazione, come amo definirla! Narra la storia di un santo, Innocenzo martire, patrono del mio paese, Gasperina (CZ). È una storia molto remota in quanto Innocenzo morì nel 258, ma, in realtà, ha un messaggio molto attuale: la libertà di scegliere la propria fede.
Quando e come nasce “Innocenzo”?
Nasce su impulso del parroco del mio paese, don Carmelo Fossella, che, in considerazione delle poche fonti a supporto di tale straordinaria figura, ha fortemente voluto la nascita di questo libro affidandomene la stesura; la prima presentazione è avvenuta il 4 agosto u. s, in una piazza gremita, emozionata ed emozionante.
Ha un profilo Social?
Ho un profilo Facebook: “Rossella Paone”!
Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?
Sì, la mia mente viaggia molto. Un libro rappresenta un viaggio, talvolta ricco di colpi di scena altri meno, ma, comunque, una opportunità di viaggio per chi lo legge e per chi lo scrive!
Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
Ho studiato Giurisprudenza per poi diventare Avvocato; la passione per la comunicazione e la scrittura, quest’ultima avuta da sempre, mi ha consentito di intraprendere, altre sì, questi due percorsi “incerti” per alcuni aspetti ma molto affascinanti…
Cosa le piace?
Stupire! Credo sia fondamentale per chi scrive, coinvolgere, far giungere i lettori, prendendoli quasi per mano, sino al fatidico finale. Ovviamente l’idea di emozionare è la “destinazione” più ambiziosa!
Cosa non le piace?
Usare frasi a effetto per suscitare emozioni! Non è proprio nel mio stile! L’emozione va espressa “spontaneamente”, anche attraverso un dettaglio… Chi scrive, pur non raccontando una storia reale, ci mette sempre del vero e i lettori sanno coglierlo…
Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?
Può sembrare una risposta ovvia ma come possono essere scontati: famiglia, amore, fede, amicizia, lealtà, rispetto? Di cosa potremmo scrivere senza fare, in un modo o nell'altro, riferimento a questi valori? Credo fortemente siano i pilastri della vita di ciascuno: presenti o ambiti!
Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?
“Ascolta le mie voci” di Emanuele Cislaghi, una raccolta di racconti davvero originale, nello specifico “Kindergarten”: emozionante, intenso, tenero, indimenticabile!
C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
“Crederci sempre”, poiché non è solo una bella frase fatta, come si suol dire, ma una vera e propria regola, a mio avviso, per vivere meglio, considerando che le difficoltà nella vita, puntualmente, ci sono. Certamente avrà le sue eccezioni, ma nella maggior parte dei casi crederci sempre nelle proprie, sane(assolutamente sane!!!), follie!