Intervista a Leonardo Viola

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Il suo libro

Biancaluna

Poesie

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03/10/2017

Leonardo Viola scrive nel tempo libero e viaggia con lo zaino, spesso sporco. Nato il 1° marzo del 1994 a Castel Goffredo, in un piccolo e magico paesino in provincia di Mantova. Gli piacciono i sentierini di montagna e i fari sulle scogliere. Vive a Milano da 4 anni, dove studia ingegneria Biomedica, che considera la sua occupazione principale.

Nuove parole, nuove emozioni. Eccoci con un'altra intervista. Oggi parliamo di Leonardo Viola, autore del libro “Biancaluna”.


Cominciano da questo libro: La copertina colpisce subito. Il titolo poi è molto diretto. Come mai questa scelta?
La scelta della copertina è stato un momento che mi è piaciuto particolarmente. Cercavo qualcosa che fosse tormentato, che desse l’idea di caos, che richiamasse la natura, l’istinto. Ho trovato nella burrasca tutto quello che cercavo. Nessun riparo, ma scontro con gli scogli.
“Biancaluna” nasce invece dall'intimità. Le tonalità candide della pelle nelle notti. E questa scelta si è portata dietro “lenzuola blu cobalto”, il luogo dove si perde la concezione del tempo. “Silfidi” richiama l’evanescenza, una figura medioevale, abitante i boschi. Profuma di leggerezza.


Quando e come nasce 'Biancaluna'?
Il libro nasce in davvero poco tempo. Uno sfogo, la valvola. Togliersi di dosso il male, fissare invece tutta la magia. E’ stato partorito in tre settimane. Scritto di notte mentre qualcosa non mi faceva dormire. Scritto di rabbia, scritto con poi tutto l’amore che uno potesse usare. Rabbia e amore, che poi vanno così a braccetto.
Quindi c'è un luogo o un momento particolare in cui dice: Ecco finalmente adesso scrivo questo libro?
Non c’è stato un vero e proprio momento. Una mattina mi sono svegliato e mi sentivo di doverlo fare. Proprio come quando ti alzi e sai di dover bere il caffè. Senti di doverlo fare. Son benissimo consapevole che non sarà l’opera mastodontica o il capolavoro, però nel mio piccolo sento di aver fatto un grande passo. Ho messo me stesso in questa cosa che mi ha permesso di spegnere molti animi, e accenderne altri.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Si, il mio profilo Instagram e Facebook si chiama Leonardo Minnesota.
Ho anche una pagina, di entrambi i social, che si chiama “Blindsided”

Cosa le piace?
Il Tiramisù
Cosa non le piace?
Gli assoluti
Adesso può scegliere. Immagini di dover scegliere. Per il suo libro si augurerebbe una traduzione in inglese o un'adozione universitaria?
Ma una traduzione direi di si, vuol dire che forse è andato bene ed è stato letto.
Non penso proprio sia il libro per un’adozione universitaria.

Il suo pubblico ideale ha 20, 50 o 70 anni? Ha un target di riferimento?
Vi dirò. Il libro parla di passione, di pelle d’oca. Dell’amore inesperto, arruffato. Giovane e stupido. Penso che chiunque possa ritrovarsi in questa categoria. Qualcosa che chiunque ha vissuto, che ricorda, che ha sommerso. A chi forse lo cerca.
Saluti i suoi lettori con un aforisma o una citazione che parli di lei e delle sue emozioni...
Lascio una parte di una delle mie canzoni preferite di de Andrè, “Smisurata preghiera”.

Per chi viaggia in direzione ostinata e contraria,
col suo marchio speciale di speciale disperazione
e tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi
per consegnare alla morte una goccia di splendore
di umanità. Di verità.