Intervista a Mario Serena

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Il suo libro

Da Marte alla Terra andata e ritorno

Fantascienza

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14/10/2017

Mario Serena è nato in Italia, vivendo in tutte le regioni sia per brevi che per lunghi periodi. Imprenditore e presidente di una società, si definisce “un tipo non da scrivania”. Sostiene di essere stato molto fortunato, rischiando più volte la vita per via del proprio lavoro. Gli piace essere sempre in forma, dilettarsi in campagna, produrre vino e frutta e praticare pesca subacquea. Ha iniziato a scrivere raccontando episodi della sua vita nell’Arma dei Carabinieri, continuando poi con L’uomo dai tre borselli, Extraterrestri, Io C’ero, Nu Juorn fortunat (di cui ha iniziato il seguito con il titolo provvisorio di Vita Spezzata), Il quartiere e infine La Bettola del Buttero racconta.

Eccoci, curiosi e interessatissimi finalmente conosciamo Mario Serena, autore del libro “Da Marte alla Terra andata e ritorno”.

Ci vuole dire come mai è arrivato a questa pubblicazione?
Sono sempre stato attratto dal mistero dell’universo, ma probabile che un film visto da ragazzo,abbia contribuito a mettere le basi di questo racconto. Spesso scruto la luna con il mio telescopio e immagino situazioni che non esistono.
Quando e come nasce “Da Marte alla Terra andata e ritorno”?
Nasce da una mia presunzione, ero certo di aver scritto un buon libro, extraterrestri, però la critica feroce mi fece capire che il lettore non gradisce troppi episodi di storia, bisogna essere appassionati per leggere senza stancarsi. Allora decisi che dovevo riprenderlo, ridurlo,inserire un finale diverso più avvincente.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Sono su face book con due profili. Mario Serena e Serena Mario.
Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?
Come avete anticipato ho iniziato il seguito di Nu Juorn fortunat.
Anche in questo caso sono stato invitato a dare un seguito alla storia di Pasquale. Se mi riesce penso di terminarlo per il 2018.
Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
Per prima cosa devo dire di essere un uomo fortunato, ho attraversato indenne il 1968. In servizi di ordine pubblico come Carabiniere. Ho rischiato la vita diverse volte in Calabria come Comandante di squadriglia. Come Responsabile della Sicurezza sono stato impegnato nel periodo del terrorismo in difesa dei vertici aziendali. Infine nel 1994 ho costituito la prima società di sicurezza informatica brevettando un sistema rivoluzionario che però non trova l’appoggio delle Istituzioni. Attualmente sono Presidente di un’azienda di servizi generali.
Cosa le piace?
La buona cucina, la pesca subacquea, riposarmi in campagna potando, spaccando legna e curare la vigna. Cantare “ sono un tenore” e dulcis in fundo, scrivere.
Cosa non le piace?
I politici in generale, i delinquenti di ogni livello, i falsi e bugiardi. Non mi piacciono i film violenti e dell’orrore, preferisco farmi quattro risate magari con un vecchio film di Totò.
Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?
Sicuramente l’unione della famiglia, il lavoro, la salute, e una passeggiata vicino al mare.
Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?
Inferno di Dan Brown
C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
Verba volant scripta manent.
Si vis pacem para bellum.