Intervista a Giustino Travaglini

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Il suo libro

9800 KM

Romanzo

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28/12/2017

Giustino Travaglini nasce a Casoli, in provincia di Chieti, il 29 agosto 1994. Studia presso il Liceo Scientifico “Algeri Marino” dove si diploma. Questa è la sua prima pubblicazione, speranzoso che ce ne possano essere altre.


Nuove parole, nuove emozioni. Eccoci con un'altra intervista. Oggi parliamo di Giustino Travaglini, autore del libro “9800 KM”.



Cominciano da questo libro: La copertina colpisce subito. Il titolo poi è molto diretto. Come mai questo titolo?
Il titolo è testimone di un progetto più ampio. La transiberiana è lunga 9800 km ed è da lì che nasce il titolo. Il mio obiettivo finale è quello di scrivere un libro per ogni fermata dalla famosa ferrovia russa. Difatti il capitolo 1 di questo primo libro si intitola Mosca che è anche il luogo dal quale la transiberiana parte.
Quando e come nasce '9800 KM'?
Il titolo è nato, così come l’intero progetto, una sera al bar parlando con degli amici. L’argomento era appunto la Russia e la transiberiana. Poi era un periodo un po’ difficile in quanto avevo appena deciso di abbandonare l’università e ero alla ricerca di un progetto da sviluppare. Posso dire che, in un certo qual modo, questo libro rappresenta per me una “start up” letteraria.
Quindi c'è un luogo o un momento particolare in cui dice: Ecco finalmente adesso scrivo questa storia?
La mattina dopo essere stato al bar con gli amici, parliamo di fine maggio 2017, mi sono piazzato al pc ed ho sentito la scintilla scoccare. Lì ho capito che lo avrei fatto.

Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Purtroppo non ho domicili virtuali se non la mia e mail che è la seguente: travaglinigiustino@gmail.com
Cosa le piace?
Mi piace essere creativo, stupire le persone con colpi ad effetto ed immaginare scenari improbabili agli altri. Se mi si dice di scegliere o l’una o l’altra non mi accontento e cerco di prendermi tutto. Spalle al muro e con una pistola alla tempia, non mi lascio rapinare ma butto giù il muro.
Cosa non le piace?
Odio la prevedibilità. La monotonia del quotidiano che si ripete giorno dopo giorno come il ciclo delle stagioni. Mi da la sensazione di essere come in lavatrice: mi provoca nausea.
Adesso può scegliere. Immagini di dover scegliere. Per il suo libro si augurerebbe una traduzione in inglese o una trasposizione cinematografica?
Scelgo la terza ipotesi: sia una traduzione in inglese che una trasposizione cinematografica. Tuttavia devo ammetterlo: il libro vestirebbe perfettamente il cinema.
Il suo pubblico ideale ha 20 50 o 70 anni? Ha un target di riferimento?
Credo che la semplicità del linguaggio e la scorrevolezza della narrazione dia al libro la possibilità di adattarsi a qualsiasi tipo di pubblico, indipendentemente dall'età e/o dal grado di istruzione che il lettore possiede.
Saluti i suoi lettori con un aforisma che parli di lei e delle sue emozioni...
Tra paesaggi incantati e deserti infiniti che nascondono miti, salite a bordo. Il viaggio è appena iniziato.