Intervista a Bruno Alessandro

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Il suo libro

Urcina Bela

Narrativa

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10/01/2018

Bruno Alessandro è un attore che ama raccontare storie. Nato a Mirabello in provincia di Ferrara da madre emiliana e padre siciliano, ha vissuto a Torino per 35 anni. Attualmente risiede a Roma.
“Urcina bela” è la sua opera prima.
Nuove parole, nuove emozioni. Eccoci con un’altra intervista. Oggi parliamo di Bruno Alessandro, autore del libro “Urcina bela”.
Cominciamo da questo libro : la copertina colpisce subito. Il titolo poi è molto diretto. Come mai questo titolo?
Anche a me piace molto la copertina, ma sul fatto che il titolo sia molto diretto non sono d’accordo : la vostra – scusate – mi pare una ‘frase fatta’, buona per tutte le stagioni.
Urcina bela’ sono le prime due parole di un filastrocca per bambini molto conosciuta, un tempo, in Emilia-Romagna. Una filastrocca che simboleggia un mondo che va scomparendo. Il mio libro è un tentativo, vano, temo, di rallentare lo scolorire dei ricordi.
Quando e come nasce “Urcina bela?”
Da anni racconto storie e aneddoti legati al mio passato. Qualche amico mi ha sollecitato a mettere tutto nero su bianco :
”Verba volant, scripta manent.”
Quindi c’è un luogo o un momento particolare in cui dice : “Ecco, finalmente adesso scrivo questa storia?”
Un luogo, no ; un momento particolare, sì : quello quando fai i conti con te stesso prima di salutare baracca e burattini.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
L’unico profilo che ho è quello della mia faccia. E l’unico domicilio è quello dove mangio, bevo, dormo e faccio - in modo poco virtuale - la cacca.
Mi permetta una battuta e mi faccia citare Marzullo. “Si faccia una domanda e si dia una risposta.”
A volte mi chiedo :”Perché, Bruno, continui a farti domande sapendo che ti rispondi sempre con altre domande?”
Cosa le piace?
Mi piacciono, in ugual misura, le seguenti godurie : il buon cibo, il buon bere, le buone donne, la buona letteratura, il buon teatro e il buon cinema.
Cosa non le piace?
I giovani che chattano e non leggono più.
Adesso può scegliere. Immagini di dover scegliere. Per il suo libro si augurerebbe una traduzione in inglese o una trasposizione cinematografica?
La seconda che hai detto.
Il suo pubblico ideale ha 20 50 o 70 anni? Ha un target di riferimento?
Il pubblico non ha età. L’importante è che sia numeroso. Quando c’erano le carrozze a cavalli i commedianti dicevano : “Più merda c’è attorno al teatro e più pubblico c’è in sala.” Ed erano felici.
Saluti i suoi lettori con un aforisma che parli di lei e delle sue emozioni...
Per gli aforismi passo la palla a Oscar Wilde. Per quanto riguarda le “mie” emozioni posso tranquillamente affermare che nel libro “Urcina bela” non mancano. La mia grande speranza è che siano condivise.
Dai miei maestri ho imparato che un bravo attore – se vuole divertire o emozionare – deve prima divertire ed emozionare se stesso.
Sono convinto che un bravo scrittore debba fare altrettanto.