Intervista a Targiom Aiogi

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Il suo libro

Sepolti nella Nebbia

Narrativa

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30/01/2018

Targiom Aiogi scrive e disegna racconti a fumetti da oltre sette anni. Dal 2015, in parallelo con la pubblicazione online di graphic novel, collabora con la propria professoressa di Storia dell’arte del liceo nella realizzazione di storie a fumetti ispirate alla vita e alle opere dei maggiori artisti. Sepolti nella Nebbia: Ritorno, primo capitolo di una saga, è il suo romanzo d’esordio.
Nuove parole, nuove emozioni. Eccoci con un'altra intervista. Oggi parliamo di Targiom Aiogi, autore del libro “Sepolti nella Nebbia”.


Cominciano da questo libro: La copertina colpisce subito. Il titolo poi è molto diretto. Come mai questo titolo?
Grazie per quest'occasione.
Premetto che il libro ha avuto una gestazione molto lunga (circa tredici anni), durante la quale è stato rimaneggiato nella trama, nello stile, nelle tematiche e nell'impostazione innumerevoli volte. Il titolo è una delle poche cose nate con la prima, embrionale idea della storia e sopravvissute intatte fino alla pubblicazione. Il titolo ha raccolto in sé numerosi significati, tutti uniti in un concetto fumoso ed indefinito, appunto, come la nebbia: non c'è un riferimento ad uno specifico evento nella storia, quanto piuttosto ad una condizione diffusa, fra i personaggi, di profonda indecisione, spaesamento e dubbio nei confronti di una realtà aliena ed ambigua in cui si trovano intrappolati.
Quando e come nasce 'Sepolti nella Nebbia'?
Il libro nacque circa tredici anni fa. Per quanto possa suonare ridicolo, lo concepii quando frequentavo le elementari. L'idea iniziale, semplice e pura come solo le idee infantili sanno essere, era di scrivere un libro dell'orrore, e mi piacque talmente tanto che me la trascinai dietro letteralmente per tutta la vita, lavorando sui banchi di scuola sempre allo stesso romanzo, ma aggiungendo, togliendo, modificando e rielaborando senza sosta.

Quindi c'è un luogo o un momento particolare in cui dice: Ecco finalmente adesso scrivo questa storia?
Direi di sì, anche quando ci si mette in testa di scrivere un libro a otto anni. Chiaramente le intenzioni, a quell'età, sono molto più elementari e labili, ma la mia testardaggine cronica mi ha impedito di abbandonare questo sogno che, alla fine, con parecchio ritardo, si è realizzato.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
https://www.facebook.com/T.A.GraphicNovels
È una piccola pagina in cui pubblico graphic novels.
Cosa le piace?
In generale? La narrazione pacatamente delirante di Edgar Allan Poe, lo stile impeccabile e raffinato di Virginia de Winter, tutto di Silent Hill e un vasto assortimento di band Heavy Metal.
Cosa non le piace?
Le domande alla Marzullo, il fantasy puro e naturalmente 'Sepolti nella Nebbia - Ritorno'.
Adesso può scegliere. Immagini di dover scegliere. Per il suo libro si augurerebbe una traduzione in inglese o una trasposizione cinematografica?
La traduzione in inglese.
Il suo pubblico ideale ha 20 50 o 70 anni? Ha un target di riferimento?
Il mio pubblico ideale ha gli occhi per leggere e tanta voglia di buttarsi giù d'animo leggendo le mie storie proverbialmente ricche di allegria e gioia di vivere, ma penso che anche un'età compresa tra i sedici e i venticinque anni vada bene.
Saluti i suoi lettori con un aforisma che parli di lei e delle sue emozioni...
Aiton muore.