Intervista a Simone Ceccarelli

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Il suo libro

Lo strano colloquio

Romanzo psicanalitico

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31/01/2018

Simone Ceccarelli è nato nella cittadina di Bagno a Ripoli, nel 1983, alle porte di Firenze. Nel 2003 viene abbagliato e coinvolto appassionatamente da teorie e insegnamenti di Freud, tant’è che emerge dal suo animo interiore un sentimento irresistibile verso la psicoanalisi. Autodidatta, trova nella scrittura la valvola di sfogo creativo. Nel 2013 pubblica la sua prima opera, La parola silenziosa, e, nel 2014, il suo secondo libro, Le parole e il gesto inaspettato. Nel 2016 è ideatore e responsabile di un evento culturale, la Fiera del libro di Candeli, che ha visto la presenza di scrittori e poeti di spessore, giornalisti e personaggi della politica. 
 
Nuove parole, nuove emozioni. Eccoci con un'altra intervista. Oggi parliamo di  Simone Ceccarelli, autore del libro “Lo strano colloquio”. 
 
 
Come mai questo titolo? 
Ovviamente già dal titolo si può supporre o immaginare di che cosa tratti questo libro. Il titolo deriva dal fatto che un giorno, uscito da una seduta analitica, mi sono imbattuto in un colloquio con una misteriosa donna. Non una semplice conversazione tra amici bensì un dialogo bizzarro, curioso, strano tra due individui sconosciuti il quale si avviò in una direzione ermetica. Tra me e quella fanciulla si instaurò un vuoto verbale, un oblio fantasmatico, un parlare letterario simbolico che ci condusse a un materiale inconscio. La parola in questione indicava l'accesso al desiderio e l'impossibilità di detrarsi da quel parlare divenuto dubbioso.      
  
Quando e come nasce 'Lo strano colloquio'? 
Questo testo nasce un giorno per puro caso grazie a un episodio, a un incontro avvenuto all'interno di una libreria fiorentina. Quell'esperienza segnò in qualche modo la mia formazione da scrittore perché non mi era mai accaduto di incontrare una donna la quale mi raccontasse e narrasse tutta la sua storia più profonda, più intima. Ma l'aspetto che mi ha portato a scrivere questo libro, è che non so se quella donna sia veramente esistita o se è stata soltanto frutto della mia immaginazione. Attraverso ricordi e sogni ho provato a ricostruire quella giornata che mi appare ancora oggi non molto chiara.    
Quindi c'è un luogo o un momento particolare in cui dice: Ecco finalmente adesso scrivo questa storia? 
Per quanto riguarda la scrittura di questo libro il momento è venuto da sé, senza che lo cercassi. Il luogo in cui ho trovato ispirazione e dove tutto è iniziato è in una libreria nel centro di Firenze. Ovviamente la stesura di tale testo ha richiesto molta concentrazione e tempistica.  
 
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale? 
Chi non ha un profilo social oggi?! 
Facebook: https://www.facebook.com/simone.ceccarelli.7967 
Cosa le piace? 
Ovviamente scrivere poi leggere, passeggiare nei centri storici, acculturarmi attraverso esperienze artistiche, culinarie e tramite viaggi. Per me viaggiare è come rinascere. 
Cosa non le piace? 
Potrei dire tutto e nulla. 
Adesso può scegliere. Immagini di dover scegliere. Per il suo libro si augurerebbe una traduzione in inglese o una trasposizione cinematografica? 
Entrambe sarebbero due bellissime opportunità da valutare, ma essendo una persona molto ambiziosa che punta sempre in alto sceglierei una trasposizione cinematografica. 
 
Il suo pubblico ideale ha 20 50 o 70 anni? Ha un target di riferimento? 
I miei libri sono seguiti da un pubblico che va da 20 a 60 anni. No ho un target ben preciso, ma cerco di veicolare attraverso i miei libri tutte le emozioni e conoscenze interiori. 
Saluti i suoi lettori con un aforisma che parli di lei e delle sue emozioni... 
I sentimenti e le emozioni sono il linguaggio universale e devono essere onorate. Esse sono autentica espressione di chi sei nel profondo... 
Judith Wright