Intervista a Felice Diego Licopoli

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Il suo libro

Il mistero Blue Whale

Thriller

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02/02/2018

Felice Diego Licopoli è nato a Gioia Tauro il 17 ottobre del 1985. Dopo aver frequentato le scuole elementari e medie nel paese in cui è tuttora residente, Rizziconi, inizia il suo corso di studi presso il Liceo Scientifico “Michele Guerrisi” di Cittanova. Sin dall’infanzia sviluppa una passione per le storie di fantasia e per la narrativa, e sempre in questo periodo, riempie un quaderno con brevi favole per bambini che compone lui stesso. Durante gli anni a seguire inizia un ciclo infinito di letture di romanzi. Tuttavia gli studi universitari gli fanno prendere una direzione diversa dalla letteratura. Frequenta la Facoltà di Architettura con ramo in Storia e conservazione dei beni architettonici e ambientali, presso l’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria. Dopo aver terminato gli studi universitari, riaffiora la passione per la scrittura creativa, così pubblica tre libri dai titoli: Strisce di Luna, Ghigo la mano della marionetta e La dama fantasma.

Eccoci, curiosi e interessatissimi finalmente conosciamo Felice Diego Licopoli, autore del libro “Il mistero Blue Whale”.


Ci vuole dire come mai è arrivato a questa pubblicazione?

Questo romanzo nasce da una forte esigenza di voler denunciare sul piano sociale un fenomeno negativo di livello globale come il “Blue Whale”, una challenge creata da alcuni misteriosi curatori informatici che hanno come scopo quello di eliminare dei giovani adolescenti indifesi che secondo l loro sono da considerare degli scarti biologici della società.
Quando e come nasce “Il mistero Blue Whale”?
Ho iniziato la prima stesura del romanzo esattamente nel maggio del 2017. Premetto che all'inizio non sapevo nulla del fenomeno, ma poi, andando a leggere un articolo su Facebook, sono rimasto colpito dalla sistematicità strutturale di questa challenge, formata da regole ben precise e talvolta macabre, al che mi sono detto, perché non provare a tirarne fuori un bel thriller?
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Si certamente io compaio su Facebook come “Diego Licopoli”
Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?
Si attualmente sono a lavoro su due romanzi anche se ci vorrà molto tempo per terminarli. Uno di essi è un thriller, genere che mi affascina molto, ambientato nella mia Calabria, precisamente in Sila, mentre l’altro è sempre un romanzo storico ambientato nella Calabria della Magna Grecia.
Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
Io al di là della scrittura, sono un semplice impiegato postale, conduco una vita piuttosto semplice e moderata, ed ho una famiglia splendida. L’unico vizio che ho ahimè è quello del fumo che non sono riuscito ancora a debellare, ma per il resto mi sento fortunato.
Cosa le piace?
Ovviamente amo la scrittura e la lettura di romanzi di genere. Altre mie grandi passioni sono il cinema, essendo anche uno sceneggiatore ancora incompiuto, la musica, essendo un pianista dilettante, il teatro a cui ultimamente mi sono avvicinato ed i balli latino-americani che mi piace molto praticare. Amo anche viaggiare quando posso.
Cosa non le piace?
L’ipocrisia, la gente falsa e soprattutto la situazione del governo italiana attuale. Sono tutte cose che cambierei se potessi.
Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?
L’amore della famiglia è la cosa più importante, e l’unica cosa che resta nella vita.
Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?
Io sono un grande estimatore di Stephen King, tuttavia credo che il libro più bello che abbia letto negli ultimi tre anni sia “Cent’ anni di solitudine” di Marquez. Dire che sia un romanzo stupendo è dire poco.
C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
Una frase di Oscar Wilde che si rifà anche ai miei romanzi ed al mio carattere personale “ Che se ne parli bene o male non ha importanza, l’importante è che se ne parli.