Intervista a Monica Ongaro

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Il suo libro

I racconti di Cindy

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24/02/2018

Monica Ongaro nasce il 10 gennaio 1968 a Sondrio, in Valtellina (Lombardia). Già in tenera età dimostra il suo lato estroso, partecipando a competizioni scolastiche di novelle e poesie; e disegnando e scrivendo nel tempo libero. Terminati gli studi inizia la sua carriera presso un istituto bancario che, dopo quindici anni, decide di abbandonare, trasferendosi nella vicina città di Morbegno, dove deciderà di dedicarsi ai due figli ed ai sette cani. Qui, libera da ogni impegno lavorativo e spronata dalla figlia Alessandra, riprende la sua antica passione, ricominciando a scrivere e concentrandosi sui racconti per bambini. L’Autrice ripercorre così il periodo in cui si inventava fiabe della buonanotte per allietare le sere dei giovani figli.


Eccoci, curiosi e interessatissimi finalmente conosciamo Monica Ongaro, autrice del libro “I racconti di Cindy”.


Ci vuole dire come mai è arrivato a questa pubblicazione?
In verità ero a casa convalescente dopo un intervento e siccome avevo esaurito la pila di libri che mi aveva regalato mia figlia e, per natura, sono un’irrequieta che non sa stare ferma, mia figlia Alessandra mi ha regalato un portatile e mi ha ricordato di quando raccontavo a lei ed a suo fratello le favole da me inventate per farli addormentare, spronandomi a metterle per iscritto. Così ho scritto di getto e poi gliele ho sottoposte da leggere. L’invio alla casa Editrice è stata una sua iniziativa, ed eccomi qua!
Quando e come nasce “I racconti di Cindy”?
Riprendendo quanto sopra, l’idea de “I racconti di Cindy” è nata perché Cindy è la cagnolina a me piu’ affezionata insieme a Sophie, e siccome quando parlo con i miei cani faccio loro delle vocine e gliele attribuisco, diverse per ognuno, ed essendo Cindy la piu’ esuberante e quindi quella che “chiacchiera” di piu’, nel mio immaginario io le scrivo e lei le racconta.

Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Per ora mi sono iscritta ad Instagram, non essendo pratica di Social non so darvi il mio domicilio virtuale, ma il nome della mia pagina che è Monicaongaro68.
Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?
Ne ho inviato uno poche settimane fa alla casa Editrice Kimerik. Ora sto scrivendo una seconda raccolta di avventure di Cindy. I miei progetti letterali al momento sono tutti dediti ai bambini.
Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
Mi occupo principalmente della mia famiglia e dei miei cani, che ora sono sei, gli altri due li ha portati con sé mia figlia che è andata a vivere da sola, ora Cocco e Musa sono con lei.
Ne ho però inserita un’altra che arriva da una brutta situazione familiare, è sempre una barboncina, ha otto anni e si chiama Chanel. Negli ultimi mesi i miei figli hanno creato i loro nuclei famigliari, lasciando il nido materno, ma sono in contatto quotidiano con entrambi e saltuariamente aiuto mio figlio nella sua attività di libero professionista. Diciamo che nell’ultimo periodo sto dedicandomi un po’ di piu’ a me stessa ed a ciò che mi piace.

Cosa le piace?

Indubbiamente la prima cosa che mi viene in mente è la parola “cani” e tutto ciò che li riguarda. Ho una grande passione anche per piante e fiori, che a casa mia non mancano mai, sia dentro che fuori sui balconi, in qualsiasi stagione.
Sicuramente amo leggere. Mi piace visitare i Borghi delle piccole città, specialmente quelli con tratti medioevali. Ovviamente scrivere e disegnare, che sono miei passioni sin dalla tenera età e che sono sicura dureranno finché sarò in grado di fare entrambe le cose.
Cosa non le piace?
Non mi piacciono le persone invadenti e curiose, infatti sono un tipo molto solitario e seleziono al millimetro sia le conoscenze che le amicizie, forse anche per esperienze di vita passate poco eclatanti.


Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?
Reputo fondamentale la sincerità nei rapporti, la famiglia, la presenza dei genitori nella famiglia e da quel punto di vista, nonostante non abbia avuto una famiglia molto unita ed io stessa sia divorziata, sono riuscita comunque a creare una famiglia unita e sono soddisfatta di ciò che ho realizzato.
Spero di aver lasciato questo messaggio anche ai miei figli.

Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?
Il libri che più mi sono piaciuti sono stati “Il segreto di Monnalisa” e “La nascita di Venere”, i cui autori sono rispettivamente Dolores Garcia e Sarah Dunant. Poi rileggo spesso e volentieri “Il ritratto di Dorian Grey di Oscar Wilde, perché mi piace la sua bizzarria.
C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
Meglio tacere e sembrare stupidi, che aprir bocca e togliere uno dubbio.