Intervista a Monica Ongaro

L'Autore

Nessun dato inserito

Sei l'Autore?
Vuoi completare la scheda e inserire novità e completare il tuo curriculum letterario?
Clicca qui e aumenta la tua visibilità.

Il suo libro

Le fatine della buonanotte

Favole

Acquista online

14/04/2018

Monica Ongaro nasce il 10 gennaio 1968 a Sondrio, in Valtellina (Lombardia). Già in tenera età dimostra il suo lato estroso, partecipando a competizioni scolastiche di novelle e poesie; e disegnando e scrivendo nel tempo libero. Terminati gli studi inizia la sua carriera presso un istituto bancario che, dopo quindici anni, decide di abbandonare, trasferendosi nella vicina città di Morbegno, dove deciderà di dedicarsi ai due figli ed ai sette cani. Qui, libera da ogni impegno lavorativo e spronata dalla figlia Alessandra, riprende la sua antica passione, ricominciando a scrivere e concentrandosi sui racconti per bambini. L’Autrice ripercorre così il periodo in cui si inventava fiabe della buonanotte per allietare le sere dei giovani figli.

Eccoci, curiosi e interessatissimi finalmente conosciamo Monica Ongaro, autrice del libro “Le fatine della buonanotte”.


Ci vuole dire come mai è arrivato a questa pubblicazione?
Sinceramente ho pensato ai bambini che stanno male in ospedale, la notte, quando sono soli, e mi è venuto istintivo pensare a delle fate che li aiutassero a prendere sonno. Da cosa nasce cosa, poi ho avuto l’ispirazione di pensarne una per ogni giorno della settimana, con colori diversi che trasmettessero allegria e con storie diverse. Volevo che non fossero le solite fate ma che avessero una chiave moderna, anche se in alcuni racconti torniamo alle fate più “tradizionali”.
Le fate sono sempre personaggi di fantasia collegati a qualcosa di positivo e buono, ecco perché ho scelto loro.
Quando e come nasce “Le fatine della buonanotte”?
In una sera di fine inverno dove la giornata era stata tiepida e soleggiata e mi erano arrivati a casa vari mazzi di fiori in omaggio. Quindi bel tempo, colori ed una giornata serena mi hanno ispirata a questo.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Ho un profilo Instagram ed uno di Facebook. Ho in mente di aprire una pagina Facebook pubblica, ove pubblicizzare i miei libri. Domicilio virtuale? Purtroppo non sono esperta di tecnologia, non so cosa sia!
Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?
Ho appena mandato in stampa due libri di favole e ho appena firmato il contratto per il quinto libro, sempre di favole, ora è in elaborazione un sesto libro di favole che spedirò alla casa editrice prima dell’inizio dell’estate. Mi riservo di pubblicare qualcosa per l’autunno.
Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
Mi occupo principalmente della mia famiglia e dei miei cani, che ora sono sei, gli altri due li ha portati con sé mia figlia che è andata a vivere da sola, ora Cocco e Musa sono con lei.
Ne ho però inserita un’altra che arriva da una brutta situazione familiare, è sempre una barboncina, ha otto anni e si chiama Chanel. Negli ultimi mesi i miei figli hanno creato i loro nuclei famigliari, lasciando il nido materno, ma sono in contatto quotidiano con entrambi e saltuariamente aiuto mio figlio nella sua attività di libero professionista. Diciamo che nell’ultimo periodo sto dedicandomi un po’ di piu’ a me stessa ed a ciò che mi piace. Sono una persona molto riservata, per cui non aggiungo altro, non amo parlare di me.
Cosa le piace?
Indubbiamente la prima cosa che mi viene in mente è la parola “cani” e tutto ciò che li riguarda. Ho una grande passione anche per piante e fiori, che a casa mia non mancano mai, sia dentro che fuori sui balconi, in qualsiasi stagione.
Sicuramente amo leggere. Mi piace visitare i Borghi delle piccole città, specialmente quelli con tratti medioevali. Ovviamente scrivere e disegnare, che sono miei passioni sin dalla tenera età e che sono sicura dureranno finché sarò in grado di fare entrambe le cose.
Cosa non le piace?
Non mi piacciono le persone invadenti e curiose, infatti sono un tipo molto solitario e seleziono al millimetro sia le conoscenze che le amicizie, forse anche per esperienze di vita passate poco eclatanti.

Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?
Reputo fondamentale la sincerità nei rapporti, la famiglia, la presenza dei genitori nella famiglia e da quel punto di vista, nonostante non abbia avuto una famiglia molto unita ed io stessa sia divorziata, sono riuscita comunque a creare una famiglia unita e sono soddisfatta di ciò che ho realizzato.
Spero di aver lasciato questo messaggio anche ai miei figli.
Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?
Il libri che piu’ mi sono piaciuti sono stati “Il segreto di Monnalisa” e “La nascita di Venere”, i cui autori sono rispettivamente Dolores Garcia e Sarah Dunant. Poi rileggo spesso e volentieri “Il ritratto di Dorian Grey di Oscar Wilde, perché mi piace la sua bizzarria.

C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
“Adoro i piaceri semplici, sono l’ultimo rifugio per uno spirito complesso”.