Intervista a Francesco Galati

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Il suo libro

La Perfezione dell'Immaturità

Romanzo di formazione

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16/04/2018

Francesco Galati è nato a Paternò. Laureato in Lingue e Culture Europee all’Università degli Studi di Catania, insegna Spagnolo a Novara. Ama la musica, la letteratura e il calcio. Comincia a scrivere canzoni e poesie spinto da un’esigenza interiore e dal desiderio di cantare le proprie parole con un gruppo di amici coi quali anni fa suonava per hobby. Col tempo inizia a prenderci gusto e, sempre spinto da quel bisogno interiore di mettere giù parole su parole, si rende conto che – come scriveva Charles Bukowski – picchiare su questi tasti è la miglior pazzia che possa esserci.


Nuove parole, nuove emozioni. Eccoci con un'altra intervista. Oggi parliamo di Francesco Galati, autore del libro “La Perfezione dell'Immaturità”.





Cominciano da questo libro: La copertina colpisce subito. Il titolo poi è molto diretto. Come mai questo titolo?
Il titolo nasce da una frase di Oscar Wilde “Essere immaturi significa essere perfetti”, che è tra l’altro la citazione posta all’inizio del primo capitolo. Da qui ho cercato di costruire una storia che ha come temi la Maturità Liceale, la giovinezza e il concetto di maturità che ognuno dovrebbe raggiungere a una certa età e che – ve lo dico sinceramente – non ho mai ben capito cosa s’intende esattamente.

Quanto alla copertina è una vecchia foto in bianco e nero di me e altri quattro carissimi amici che ho pensato di riutilizzare perché una parte del romanzo racconta una mini-vacanza di una settimana al mare proprio di cinque amici. Inoltre, a quella foto sono/siamo molto legati.
Quando e come nasce 'La Perfezione dell'Immaturità'?

Nasce dalla voglia di scrivere un romanzo lungo sulla giovinezza e appunto sull'immaturità come condizione dell’anima: uno stato ancora innocente che non si è sporcato con la dura realtà.
Quindi c'è un luogo o un momento particolare in cui dice: Ecco finalmente adesso scrivo questa storia?
Avevo trentatré anni, avevo finito da due anni l’università e non sapevo cosa fare della mia vita.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Il mio profilo social su fb è “A-Lex Nihil”.
Mi permetta una battuta e mi faccia citare Marzullo: Si faccia una domanda e si dia una risposta.

Perché ha messo dentro pure il sesso in questo romanzo?

Per una serie di motivi. Anche autobiografici. Il sesso è visto con curiosità e scoperta. È visto come anelito di vita. È visto come qualcosa di trasgressivo che però, alla fine degli anni Novanta, stava per cambiare. In meglio o in peggio, non saprei. In questo romanzo il sesso è visto anche in modo un po’ ridicolo e comico, infatti il protagonista è ancora piuttosto impacciato nell’approccio con l'altro sesso. Per finire, l’ho messo pure perché una mia amica mi diceva spesso di scrivere un romanzo erotico. Quindi all’inizio LPI doveva essere un romanzo erotico, un po’ stupido e divertente. Poi è diventato anche qualcos’altro. Spero soprattutto.
Cosa le piace?
Scrivere ovviamente. Lo faccio da più di vent’anni perché in fondo, come aveva detto qualcuno, uno scrittore è un dilettante che non ha mai smesso. Tuttavia, non mi reputo uno scrittore nel vero senso della parola, non ancora almeno, ma uno che ha scritto un libro e che scrive poesie e altro per hobby e per un’esigenza interiore.

Mi piace la musica, il calcio, mangiare pizza e bere birra con gli amici e di tanto in tanto viaggiare.

Cosa non le piace?
Non mi piacciono le frasi fatte, i luoghi comuni, i giudizi basati solo sull’apparenza. Non mi piace l’ostentazione gratuita di tutto. Non mi piace che tutti nei social sentano il bisogno di dire sempre la propria opinione su tutto. Non mi piacciono molte cose. Sarebbe davvero una lunga lista. Dunque mi fermo qui.
Adesso può scegliere. Immagini di dover scegliere. Per il suo libro si augurerebbe una traduzione in inglese o una trasposizione cinematografica?
Tutta la vita una trasposizione cinematografica. Credo che il romanzo sia molto “filmico”. Sogno infatti di farlo arrivare a qualche regista. È un sogno non un obiettivo.
Il suo pubblico ideale ha 20 50 o 70 anni? Ha un target di riferimento?
Credo che il mio target possa andare dai 18 a 60 anni. Poi non saprei.
Saluti i suoi lettori con un aforisma che parli di lei e delle sue emozioni...
“Ricordarsi? Che cosa vuol dire? Far rivivere un passato, illuminare volti e avvenimenti di una luce bianca e nera, dire di no alla sabbia che ricopre le parole, dire di no all’oblìo, alla morte”, Elie Wiesel.