Intervista a Raffaella Candelli

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Il suo libro

Fil Rouge

Narrativa

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21/04/2018

Raffaella Candelli è nata a Taranto il 19 luglio del 1965. Attualmente vive a Como. Ha pubblicato: Eclisse di cuori nel 2009; Lo specchio della verità nel 2011 (Premio letterario a Vico Equense “Tra le Parole e L’infinito”, oggetto di tesi di Laurea in Psicologia per uno studente); Fuscello d’ebano nel 2014 (Premiazione e riconoscimento dell’Opera per Cumse Onlus); Love in the Kitchen nel 2015 (DAMSTER EDIZIONI - Recensito su La Provincia di Varese).


Nuove parole, nuove emozioni. Eccoci con un'altra intervista. Oggi parliamo di Raffaella Candelli, autrice del libro “Fil Rouge”.


Cominciano da questo libro: La copertina colpisce subito. Il titolo poi è molto diretto. Come mai questo titolo?
Quando ho cominciato a scrivere questo romanzo non avevo idea di come sarebbe andato a finire.
I personaggi si sono materializzati nella mia mente e ho riportato ciò che avevano da dire rendendomi conto che spesso gli eventi tendevano ad accadere in maniera imprevedibile, alle volte anche tragica, al di là dei propositi dei protagonisti, buoni o cattivi che fossero. Quindi era come se fosse sempre presente, nel corso della trama, un filo conduttore a legare gli eventi e che non ha mai permesso ai personaggi di separarsi in maniera definitiva, nonostante la gravità degli avvenimenti e nonostante lo spazio temporale, ma che anzi ha contribuito a legarli ancora più strettamente gli uni agli altri.

Ho deciso il titolo, mentre mi accingevo a completare gli ultimi due capitoli. Mi è capitata sotto gli occhi una rivista che riportava la leggenda del 'filo rosso'. Questa leggenda narra di un filo invisibile che lega indissolubilmente e al di là di ogni ostacolo terreno, due persone destinate a stare insieme. Ho pensato: 'Ecco questo è proprio ciò che accade ai miei protagonisti!'
Fil Rouge, in questo caso, con la sua accezione francese, è da riferirsi alle origini francesi della protagonista e, naturalmente, al suono esotico che ne scaturisce che risulta senz' altro più accattivante di quello nostrano.
Quando e come nasce 'Fil Rouge'?
Nasce da un desiderio di comunicare che nulla di ciò che pensiamo, facciamo o diciamo resta senza conseguenze. I nostri pensieri diventano azioni e le nostre azioni determinano il nostro percorso.
Le nostre parole hanno un significato profondo e possono ferire come lenire, edificare come turbare profondamente l'animo di chi le ascolta. Gli imprevisti non sono altro che degli strumenti che hanno il compito di dimostrare chi siamo e che mettono in evidenza i nostri obbiettivi finali, a cosa puntiamo realmente nella vita, quando neppure a noi stessi appaiono ben chiari.
Fil Rouge non è il mio primo romanzo, ma è quello che più rappresenta la mia filosofia di vita rispetto a quelli che ho già scritto.
Quindi c'è un luogo o un momento particolare in cui dice: Ecco finalmente adesso scrivo questa storia?
Più che un luogo, o un momento è un'emozione che vibra all'improvviso, uno stato d'animo che non riesco a contenere. E quando accade è un fiume in piena: inarrestabile come lo scorrere dell'acqua di un fiume, impetuoso e indomabile. Quella è la storia che voglio scrivere! Lasciare andare le mie emozioni e permettere a loro di attraversarmi.
I personaggi esistono e si raccontano. Io li ascolto e metto nero su bianco quello che mi trasmettono.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Si. Facebook. Ho una mia pagina come scrittrice oltre a quella personale. Un mio blog che non credo sia molto frequentato www.eclipse57.webnode.it
Cosa le piace?
Tutto ciò che è buono, profuma di pulito e ingrazia la vista.
Cosa non le piace?
La violenza, l'ipocrisia, l'arroganza, la coercizione.
I rumori molesti, il traffico, i luoghi troppo affollati e le scarpe scomode. Il disordine, la sporcizia, il degrado.
Adesso può scegliere. Immagini di dover scegliere. Per il suo libro si augurerebbe una traduzione in inglese o una trasposizione cinematografica?
Una traduzione in inglese e oso immaginare anche in francese. La trasposizione cinematografica solo se potessi essere io scegliere gli interpreti.
Il suo pubblico ideale ha 20 50 o 70 anni? Ha un target di riferimento?
Ci sono ventenni con una maturità emotiva e intellettuale da cinquantenni e settantenni giovani dentro e capaci di volare con l'immaginazione. In teoria chiunque può leggere Fil Rouge perché è adatto a tutte le età dai vent'anni in sù.

Saluti i suoi lettori con un aforisma che parli di lei e delle sue emozioni...
'Vorrei volare libera e senza meta. Intorno al mondo e attraverso il Tempo. E poi posarmi sul dorso della Sapienza'