Intervista a Maria Rosaria Mele

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Il suo libro

Cirilla, Frufrù, ed il paradiso nel blu

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30/04/2018

Maria Rosaria Mele nasce a Napoli il 18 Aprile 1973, ma attualmente vive a Padova. È laureata, dal 1999, in Conservazione dei Beni Culturali con indirizzo Beni mobili e artistici. Nel 2000 si sposa con Antonio, resistono tutt’oggi... Hanno tre figli. Ama sorridere e vedere gli altri farlo spontaneamente.
Eccoci, curiosi e interessatissimi finalmente conosciamo Maria Rosaria Mele, autrice del libro “Cirilla, Frufrù, ed il paradiso nel blu”.

Ci vuole dire come mai è arrivata a questa pubblicazione?
All’inizio ho inviato il manoscritto a diverse case editrici, ma solo dopo tempo ho ricevuto la prima di poi quattro proposte….ed ho cominciato a pensare che forse piaceva, e che probabilmente fosse arrivato il momento di farla uscire dal mio cassetto!
Una pubblicazione si può dire nata come atto di riconoscenza ai miei figli, un regalo, aperto poi anche agli altri bambini!
Cirilla mi migliora, mi fa sorridere e mi piace, spero piaccia anche agli altri.
Quando e come nasce “Cirilla, Frufrù, ed il paradiso nel blu”?
Cirilla nasce quando ho rivissuto la mia infanzia diventando io mamma. Nasce come racconto della sera, la classica fiaba della buonanotte che non si chiama più Pinocchio ma Cirilla. I miei figli ne erano entusiasti e si sentivano quasi prescelti, ma capii il perchè solo quando a scuola un giorno la maestra dell’asilo mi chiese chi fosse questa Cirilla che conoscevano solo i miei bambini, e ne raccontavano la storia agli amici di classe. Nasce come momento d’unione e divertimento serale, diventa poi “sfogo” di fantasia perchè ogni sera cambiavamo il finale con la promessa che al mattino avrebbero trovato il disegno inerente a colazione…era un impegno imprescindibile!!!
Loro inventavano ed io disegnavo le loro idee…
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Si, sono sempre felice di comunicare e condividere, purché sia rispettoso e non stressante. Siamo “animali sociali” ieri come oggi, che cercano sempre di dire qualcosa a qualcuno, dai segnali di fumo di ieri ai Tweet, faccine o like in rete di oggi….ognuno più o meno a modo proprio! A parte i profili Fb, Twitter, Instagram e Linkedin, ho voluto uno spazio tutto mio, appunto non solo come ospite di questi grandi “Hotel del web” come io li definisco, ma una casetta tutta mia che trovate in via www.mariarosariamele.it per meglio esprimermi, presentando i miei disegni i miei racconti, parlare liberamente e confrontarmi nel mio blog voce alle parole con chi ne ha piacere.
Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?
Si, sempre con entusiasmo.
Sto completando le illustrazioni di “Cirilla & Spider a scuola” a breve in uscita. Una nuova storia di Cirilla che cresce e si trova ad affrontare delle situazioni di prepotenza e derisione che la inducono ad un atteggiamento di blocco e chiusura, non è più capace di condurre una vita regolare come le sue coetanee. Purtroppo in una società come la nostra che “sembra” così evoluta, è assurdo come da un lato ci piace far sapere a tutti… tutto, dove siamo stati in vacanza, oppure postiamo il piatto che stiamo in quel momento gustando cercando approvazioni, condivisioni od anche di suscitare invidia da parte del mondo; dall’altro spesso invece, le cose necessarie da comunicare quali atti di violenza o prepotenza restano bloccati nella nostra anima…non siamo capaci di parlarne per paura, vergogna ecc. ecc. La cosa più semplice da fare sembra essere aspettare che passi, o sperare che qualcosa cambi spontaneamente.
Sento la necessità di gridare attraverso Cirilla in particolare ai piccoli che sono i più deboli, facili da spaventare e “soggiogare” che bisogna scegliere sempre di parlare! Solo così possiamo cercare una strada, un aiuto, trovare una soluzione, e dunque un raggio di luce!
Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
Beh! Non adoro molto parlare di me, ma se può interessare mi occupo di ciò che più sento appartenermi….i miei figli carnali e di quelli virtuali come Cirilla ed i suoi amici. I virtuali li immagino mentre scrivo, li faccio incontrare e se si piacciono poi li disegno. Ascolto osservo e parlo abbastanza! Il mio mondo privato è simile a quello di molti, fatto di ricerca, progetti, non mancano ansie, paure, perplessità e delusioni ecc. Emozioni belle, brutte e ibride con tutte le loro sfumature che caratterizzano la vita di tutti.
Cosa le piace?
Mi piace la creatività delle persone che non è per forza arte o intelligenza “superiore”, è solo secondo me, l’evoluzione delle proprie idee. La nostra personale “intelligenza cristallizzata” cioè quella determinata dal livello di cultura, di educazione, dall’ambiente, gioca un ruolo cardine per lo sviluppo evolutivo e creativo del nostro pensiero, o al contrario per il suo stallo. E’ così che le nostre idee, fusione di vita passata e presente, prendono una certa piega essenziale unica e personale nella loro continua evoluzione. Il bello sta poi nel modo e nella forma in cui si trasmettono e vengono poi percepite dal mondo.
Spesso le idee mi arrivano prime delle persone stesse!
Cosa non le piace?
Non mi piace “perdere tempo”. Lo perdiamo spesso e forse anche in maniera inconsapevole. A volte è deludente scoprire che un tale progetto per il quale ci siamo tanto impegnati, alla fine ci ha dato risultati inferiori rispetto alle nostre aspettative, e pensando ai sacrifici e l’impegno dedicatogli, ci fa ancora più male il risultato, perchè riteniamo di aver perso il tempo!
Ma anche questa delusione avrà un suo perchè!
Per me perdere tempo è lasciar scorrere le cose senza farle proprie, senza sentirle… come quando vado ad una conferenza mi siedo, cerco anche una posizione con la visuale migliore, ma poi con le orecchie sento e non ascolto, il mio corpo è lì ma il mio cervello non è entrato con me….sto perdendo tempo!
Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?
Sentirsi positivi e sorridere. Ne abbiamo tutti bisogno!
Sembra banale ma per me è l’unico, difficile ma giusto atteggiamento che ci consente di vivere. Si sorride in particolare con gli occhi e con la bocca, ma questi sono solo la punta di una piramide che è la nostra anima. Chi riesce a trovare la forza di sorridere, a trovare del buono anche nelle difficoltà della vita, riesce anche a vincerle.
Mi piace dire ai miei figli: “il mio sorriso chiama il tuo” e lui poi arriva!
Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?
Tutti i libri mi piacciono in fondo, di alcuni magari anche solo la copertina!
Più bello del recente “festa in famiglia”, trovo “un battito d’ali” entrambi di Sveva Modigliani. Scrittrice meravigliosa!
Mi piace pensare che lei senta e parli con il padre in maniera così naturale come se fosse veramente di fronte a lei; bella l’abilità con cui scrive e descrive i particolari; si avverte tra le righe quell’amore che supera il concetto della morte, della fine. E’ la memoria che unisce i popoli lontani e fa si che le loro gesta durino in eterno, così come ripropone un sentimento come l’amore tra un genitore ed un figlio che non ha mai fine.
C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
Una mia semplice ma vissuta frase:
“Tutti abbiamo fantasia ma pochi le danno libertà!”
La libertà è una delle necessarie condizioni per essere se stessi. Come suggerisco nel mio sito bisogna lasciarsi andare, farsi trasportare, cercare ogni giorno di seguire il proprio cammino ascoltandosi in maniera più profonda.
Se tutti liberamente immaginassimo di più, la realtà sarebbe migliore!
La fantasia è bella e bello è ciò che da lei prende vita…