Intervista a Antonio Elia

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Il suo libro

L'arte di comprendere la vita

Saggio

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03/05/2018

Antonio Elia, nato nel settembre del 1968 in un paese del Salento, nonostante il percorso di studi tecnico-commercialistici, ha sempre accolto l'Arte nella sua forma come fonte di riflessione, comprensione e costruzione in grado di edificare la vita. La passione per la scrittura inizia in età matura mossa dall'hobby di letture appassionate di libri di filosofia che, intrecciandosi poi con un percorso di studi giuridici, da spunto ad un'opera così difficile che muta continuamente tra riflessioni, pensieri e verità nascoste che l'Autore stesso usa come strumenti migliori per conoscere al meglio se stessi e gli altri. Per lui la scrittura è un'Arte senza tempo.

Eccoci, curiosi e interessatissimi finalmente conosciamo Antonio Elia, autore del libro “L'arte di comprendere la vita”.

Ci vuole dire come mai è arrivato a questa pubblicazione?
Un libro che è stato costruito frase dopo frase, pagina dopo pagina e giorno dopo giorno attraverso una scrittura così piacevolmente e sorprendentemente scorrevole perché dettata prima che dalla testa dal profondo del mio cuore.
Sicuramente è il riflesso di una vita rocambolesca vissuta molto intensamente che mi ha suggerito ad un certo punto della mia esistenza una lunga fase di riflessione, cioè di riflettere attraverso la scrittura, da cui è nata questa opera così semplicemente impostata. Penso che l’impronta di un’opera sia commisurata con la vita propria del suo autore.

Quando e come nasce “L'arte di comprendere la vita”?
Il suo contenuto è principalmente di stampo filosofico “del tutto”, che irrompe silente nelle nostre vite, che ci avvolge e coinvolge, condito di una giusta dose di diritto che è una materia di cui già da alcuni anni ne ho intrapreso un percorso di studi, e da cui ne esce questo binomio di filosofia e diritto tutto da esplorare, un angolo interessante da conoscere e da raccontare. Il contenuto della mia opera nasce direttamente dal cuore che poi attraversando tutto quel complesso meccanismo straordinario di cognizione razionale si trasferisce sulla penna finendo la sua corsa sulle pagine di un’opera denominata “l’arte di comprendere la vita”. La mia avventura letteraria inizia in età matura quando ho cominciato a capire veramente che fosse arrivato il tempo di riflettere e cercare di comprendere la vita per meglio poterla affrontare, e che uno dei modi per farlo fosse stata la scrittura perché la scrittura è un’arte libera, di libera collocazione temporale e proprio questo permette a qualsiasi autore di viaggiare nel tempo, di collocarsi in qualsiasi angolo del mondo, in un tempo definito oppure in uno spazio senza tempo.


Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Si, ho diversi profili social: Instagram: antonioelia1; facebook: Antonio Elia, pagina facebook: vita da libri; twitter: ELIA; linkedin: Antonio Elia.
Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?
Vorrei tanto continuare a scrivere perché proprio in questo periodo ho dentro di me un vulcano in eruzione, pieno di idee per ora dormienti che devo tenere a bada in quanto ritengo non sia il momento giusto, perchè ci sono altri lavori in corso d’opera e nel cassetto sì, ci sono progetti che mi porteranno nel prossimo futuro a tantissimi prodotti letterari molto ma molto interessanti. Oggi non mi sento di dare orientamenti sui contenuti dei miei prossimi lavori, ma posso dire che saranno lavori variegati nel loro genere. Credo che uno scrittore non abbia limiti da imporsi e che non possa riuscire a prevedere i propri lavori futuri se non nel momento esatto in cui la sua penna è già in movimento.
Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
Sono nato in un paese del Salento in provincia di Brindisi nel 1968, ovvero in un decennio in cui tutto si rinnova all’insegna della libertà e della pace. Il Salento è quell’angolo del mondo in cui il sole, il mare e il vento sono eccezionali alleati, indispensabili strumenti per il lavoro di uno scrittore. Sono padre di due figli Alessia di 29 anni e Lorenzo di 23, sposato molto giovane ho intrapreso la carriera militare di cui ancora oggi dopo 30 anni di servizio ne faccio parte. A raccontare la mia vita non basterebbe una casa editrice per poterla gestire perché così variegata, altalenante, in cui ho visto in faccia gli eccessi di momenti difficili e di momenti invece più fluidi di grande serenità e felicità, momenti in cui sembrava essere sopra una giostra che pian piano aumentando la sua velocità improvvisamente si arresta, insomma una vita come sul filo di un rasoio, sull’orlo di un dirupo, piena di colpi di scena che, non lo nego, sarebbe stato interessante (…e ci sto pensando!!) scriverne un libro o più di uno.
Il tutto è stato affrontato con una buona e rilassante lettura di libri rigorosamente di grandi filosofi greci che grazie ad essi non solo mi hanno portato ad amare la scrittura fino ad arrivare a comporre la mia opera di oggi, ma mi hanno anche permesso di trasformare quelle strade insidiose e difficili avanti a me in strade invece più semplici da percorrere.
Cosa le piace?
Fare molto sport, godere le lunghe passeggiate nei boschi, in montagna, al mare, leggere libri, ridere, respirare la famiglia, stare con gli amici, coccolare e farmi coccolare dalla mia compagna, essere assalito dalle mie splendide e amorevoli cagnoline Scintilla e Sissy, insomma mi piace ricevere e dare tanto amore.
Cosa non le piace?
Non c’è cosa che non possa piacermi, perché mi piace tutto anche ciò che non dovrebbe piacere perché cerco di accettare tutto comunque, in quanto so che quel tutto fa parte del gioco in cui sono anch’io protagonista. Quando giocavo a calcio mi dava piacere il fatto che l’arbitro fischiava punizione in mio favore, ma quando la fischiava contro di me questo mi faceva reagire male in un primo momento, ma poi realizzavo che questo invece mi piaceva perché mi faceva sentire parte del gioco, cioè sentivo di aver imparato qualcosa che prima non conoscevo e questo mi piaceva. Credo sia necessario amare la vita tutta così com’è perché è meravigliosa proprio per questo e perciò qualsiasi cosa ne faccia parte, positiva o negativa che sia, è sempre un piacere viverla.

Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?
La famiglia. Perché la famiglia è la nostra identità, è al centro della nostra vita e qualsiasi decisione debba essere presa è in funzione ad essa, cioè dalla famiglia dipende la propria vita, le proprie decisioni, la famiglia stessa, perché degli eventi che possono verificarsi ne risponde tutta la famiglia. Essa è la nostra radice della quale sentiamo il bisogno di farne parte, di averla, di sentirla soprattutto nei momenti difficili.
Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?
“Henry Drummond il dono supremo” di Paulo COELHO.
C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
“Vuoi essere un grande? Comincia con l’essere piccolo. Vuoi erigere un edificio che arrivi fino in cielo? Costruisci prima le fondamenta dell’umiltà”. Sant’Agostino