Intervista a Giovanna Politi

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Il suo libro

Io sono l'a-more

Romanzo

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08/05/2018

Giovanna Politi nasce a Roma il 14 novembre del '70, compie studi classici e da sempre convive con il sacro demone della scrittura. Ama la poesia, la sente, la vive, la scrive. Nel 2013 pubblica il suo primo romanzo, Chi vola basso non può toccare il cielo (Kimerik), per nove mesi in vetta alla classifica della stessa casa editrice, con successo di vendite. È stata selezionata e inserita in numerose antologie letterarie. Ha partecipato a moltissime iniziative. Pubblica le sue poesie sui siti Scrivere, Rime scelte, I pensieri del cuore. Nel 2014 presenta alla Fondazione Palmieri il suo romanzo Non è stato solo vento (Kimerik), grazie al quale, in sei mesi dalla pubblicazione, riceve diversi riconoscimenti letterari. Nel dicembre del 2015 pubblica la sua raccolta poetica Dell'anima falò, 112 liriche in cui passione e amore squarciano i silenzi dell'anima e risvegliano il cuore. In corso di scrittura il suo nuovo romanzo, Io sono l'a-more, storia di una ragazza sorda che amando, ci educa ad un nuovo “sentire”.

Nuove parole, nuove emozioni. Eccoci con un'altra intervista. Oggi parliamo di Giovanna Politi, autrice del libro “Io sono l'a-more”.


Cominciano da questo libro: La copertina colpisce subito. Il titolo poi è molto diretto. Come mai questo titolo?
A-more: senza morte. Chi ha amato, anche solo per un attimo, si è infatti salvato dalla precarietà della vita, sublimando la sua anima al “per sempre
Quando e come nasce 'Io sono l'a-more'?
Nasce nel 2014. Livia, la protagonista, è una ragazza sorda che conducendo il lettore nel suo mondo silente e ovattato, rivela la bellezza del sentire oltre l’udibile.
Quindi c'è un luogo o un momento particolare in cui dice: Ecco finalmente adesso scrivo questa storia?
L’ispirazione arriva all’improvviso, magari dopo una lunga gestazione… E allora la mano va da sé e la scrittura non si può fermare!

Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Purtroppo sono sui social, ma li uso esclusivamente per promuovere la mia attività. Per il resto, preferisco incontrare gli esseri umani, guardarli negli occhi, empatizzare. Il mio sito è www.giovannapoliti.it
Mi permetta una battuta e mi faccia citare Marzullo: Si faccia una domanda e si dia una risposta.
D. Descrivi il tuo cuore come se fosse un luogo fisico.

R. Se fosse una casa, non sarebbe un monolocale, ma un ambiente grande con diverse camere, indipendenti… ma comunicanti fra loro. Praticamente, un casino!

Cosa le piace?
La complicità tra gli esseri umani.
Cosa non le piace?
L’invidia. È il sentimento delle persone infelici. Mi dispiace per loro.
Adesso può scegliere. Immagini di dover scegliere. Per il suo libro si augurerebbe una traduzione in inglese o una trasposizione cinematografica?
Vorrei diventasse un film. Livia, interpretata da Vittoria Puccini e il suo amore pianista, Lorenzo, da Francesco Scianna… Che meraviglia!

Il suo pubblico ideale ha 20 50 o 70 anni? Ha un target di riferimento?
Tutti coloro che il cinismo non ha contagiato. Gli eterni innamorati della vita e dell’amore. Gli impavidi, quelli che non hanno paura di leggere e di vivere le emozioni.
Saluti i suoi lettori con un aforisma che parli di lei e delle sue emozioni...
S’invecchia tutte le volte in cui si rinuncia a una follia!