Intervista a Pasquale Rineli

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Il suo libro

Spigolature

Saggi

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16/05/2018

Pasquale Rineli nasce a Gangi il 25 gennaio 1952. Terminati gli studi classici, si trasferisce a Firenze, dove partecipa a manifestazioni di carattere politico, sociale e religioso in difesa della pace, della libertà e dei diritti umani. È un cristiano convinto, e ha sempre avuto a cuore le tematiche su Israele, tanto da aver ideato una collana di saggi dal titolo Una voce per Israele, di cui ha già pubblicato i primi due: Shoah. Le ragioni della speranza e Basta. Ha girato molto per l’Europa, e a Parigi frequenta artisti del calibro di Sartre, Brognez e Lopez. Nel 1980 rientra in Sicilia, dove collabora con il giornale L’Eco. È felicemente sposato da quarant’anni con Giovanna, ha una figlia e un bellissimo nipote.

Eccoci, curiosi e interessatissimi finalmente conosciamo Pasquale Rineli, autore del libro “Spigolature”. Che è stato presentato all'ultimo Salone Internazionale del Libro di Torino.

Ci vuole dire come mai è arrivato a questa pubblicazione?
Spigolature è uno dei saggi su tematiche inerenti Israele che fa parte di una collana ideata interamente da me dal titolo 'Una Voce per Israele' della quale, oltre a Spigolature sono stati pubblicati altri tre saggi e altri cinque sono in fase di preparazione.
Quando e come nasce “Spigolature”?
Spigolature nasce con la precisa intenzione di risvegliare la coscienze assopite da tempo e per evidenziare la realtà dei fatti e degli eventi su Israele che sono molto diversi da quelli presentati dai mass media.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Ho solo l'indirizzo di posta elettronica che è il seguente pasquale.rnl52@gmail.com.
Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?
Io continuo a scrivere ancora, ho pubblicato anche una raccolta di poesie e prosa che insieme a Spigolature è stata presentata al Salone di Torino, ho un paio di romanzi che spero di pubblicare al più presto e tanta roba ancora.
Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
Ho 66 anni e sono in pensione da un anno dopo aver lavorato per 35 anni in Banca e altri 5 in altre aziende. Ho viaggiato molto per l'Europa e sono un appassionato di arte in tutte le sue espressioni. Impiego gran parte del mio tempo libero scrivendo.
Cosa le piace?
Mi piace molto l'arte e la cultura.

Cosa non le piace?
L'ipocrisia e il falso perbenismo che caratterizza la società attuale.
Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?
La sincerità e l'amicizia.
Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?
La Bibbia.
C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
'Molto spesso cerchiamo lontano, al di fuori di noi ciò che abbiamo dentro e a portata di mano'.