Intervista a Matteo Ferrera

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Il suo libro

La Grande Guerra degli italiani in Francia

Saggio storico

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23/05/2018

Matteo Ferrera è nato a Genzano di Roma nel 1991. Si è laureato in Storia medievale, moderna e contemporanea e in Scienze Storiche all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Storico, si occupa in particolare di Prima e Seconda guerra mondiale. La Grande Guerra degli italiani in Francia è il suo primo libro.

Eccoci, curiosi e interessatissimi finalmente conosciamo Matteo Ferrera, autore del libro “La Grande Guerra degli italiani in Francia”.


Ci vuole dire come mai è arrivato a questa pubblicazione?
Innanzitutto vorrei cogliere l’occasione per ringraziare chi spenderà il proprio tempo per seguire questa intervista e per esprimere riconoscenza verso la Kimerik che ha creduto in questo progetto e ha fatto sì che si realizzasse.
Sono due i fattori che hanno portato alla pubblicazione di questa opera: il primo, è che questo libro è uno sviluppo della mia tesi di laurea magistrale del 2016, il secondo, è che pubblicare un libro con il mio nome è sempre stato un obiettivo che avevo in mente di realizzare. Così ho deciso di coronare questo sogno ed ho inviato il manoscritto a diverse case editrici fino a quando la Kimerik mi ha contattato.
Quando e come nasce “La Grande Guerra degli italiani in Francia”?
Come ho già detto in precedenza il mio libro è una evoluzione della mia tesi di laurea magistrale in Scienze Storiche. Ad inizio 2018, con in mente l’idea di farne un libro, ho riveduto ed approfondito diverse parti. Verso la fine di febbraio mi contatta la Kimerik e comincia l’avventura. Il libro nasce anche dalla passione viscerale che coltivo fin da piccolo nei confronti della storia, in particolare il Novecento e le due guerre mondiali. Quello dell’invio di soldati italiani sul fronte occidentale a sostegno degli Alleati nella Prima guerra mondiale è un argomento che purtroppo è caduto nel dimenticatoio e che non gode della giusta rilevanza. Confesso che anche io, fino a pochissimi anni fa, ero all’oscuro della vicenda. Quando ne venni a conoscenza rimasi affascinato dell’argomento, perché il contributo italiano fu determinante per la vittoria degli Alleati (USA, Francia, Gran Bretagna e Italia i più importanti) nella Prima guerra mondiale. Per questo motivo ho voluto, nel mio piccolo, dopo cento anni esatti, dare il meritato tributo e la giusta risonanza a quei tanti soldati che vissero tantissime privazioni lontani da casa. Spero sia l’inizio di una lunga serie di saggi storici.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Certamente. Ho un profilo su Facebook. Cercate “Matteo Ferrera” o andate direttamente al link del profilo https://www.facebook.com/mat.ferrera .

Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?
Al momento sto elaborando diverse idee per la stesura di un nuovo saggio storico, ma non ne ho una principale in particolare.

Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
Sono nato a Genzano di Roma, ai Castelli Romani, il 7 febbraio del 1991. Dalla nascita risiedo ad Aprilia (LT), un comune di oltre 70.000 abitanti vicino ai Castelli Romani. Attualmente sono impiegato, ma continuo a coltivare la passione per la storia come hobby e vorrei insegnarla, all’università o ai licei.
Le mie passioni, oltre alla storia, sono il calcio (sono tifoso della Lazio dalla nascita) che pratico a livello amatoriale (sono stato anche arbitro di calcio F.I.G.C. per 10 anni), il ciclismo (pratico anch’esso) e la corsa podistica (mi piace fare running per la forma fisica e per scaricare lo stress). Sono anche patito dei motori, in particolare della Formula 1 e della Ferrari. Altre passioni sono il volontariato (sono socio di una Pro Loco), la politica (sono esponente comunale di un partito), il fantacalcio, il cinema (patito di James Bond) e l’uscire con gli amici.
Cosa le piace?
Oltre alla storia, lo sport in generale, in particolare calcio, Formula 1 e ciclismo. Sia seguirlo che praticarlo. Fare volontariato, politica, uscire con gli amici e vedere bei film. Sono anche un amante della buona tavola e vado matto per la buona cucina! Mi piace, inoltre, viaggiare e scoprire nuove località e culture.
Cosa non le piace?
La maleducazione e l’ipocrisia.
Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?
Reputo fondamentali valori come l’onestà, l’impegno e il lavoro. E strutture fondamentali come la famiglia e l’amicizia.
Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?
Rispondo con una triade: “Addio alle armi”, “Niente di nuovo sul fronte occidentale” e “1984”.
C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
“Post fata resurgo”, “Dopo la morte mi rialzo”. Il motto della fenice.