Intervista a Antonio Tarulli

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Il suo libro

Mister, sai una cosa?

Sport

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23/05/2018

Antonio Tarulli abita a Tursi, un piccolo paese in provincia di Matera. È un grandissimo appassionato di calcio e di scrittura, tanto che, oltre ad essere allenatore di calcio Uefa B e del settore giovanile dell’a.s.d Academy Tursi ed istruttore di scuola calcio Coni-Figc è fondatore del blog - pagina Facebook “Gioco dal Basso-Poesia in ogni respiro di sport”. Nel 2014 è uscito il suo primo lavoro letterario, dal titolo Sorridere anche Domani. Mister, sai una cosa? è il suo secondo lavoro, pubblicato con la Casa Editrice Kimerik.


Eccoci, curiosi e interessatissimi finalmente conosciamo Antonio Tarulli, autore del libro “Mister, sai una cosa?”.


Ci vuole dire come mai è arrivato a questa pubblicazione?
Questa pubblicazione è arrivata con la quotidianità, con la passione per la scrittura che mi accompagna da sempre che ha trovato modo di unirsi alla passione per il calcio e per lo sport in generale, con tutte le sfumature del caso.
Quando e come nasce “Mister, sai una cosa?”?
“Mister, sai una cosa?” nasce nella maniera più spontanea possibile. È un libro che si è scritto da solo, di giorno in giorno.
Sul campo di calcio, a contatto con diverse generazioni, condividendo con loro momenti preziosi e conoscendo piano piano le storie di ogni ragazzo, senza fermarsi alle apparenze.
Non solo calci ad un pallone ma storie di vita, di rivincite, di limiti superati.
Storie che possono essere da motivazione per chi legge.
Emozioni che possono far riflettere.
E poi, la visione del mondo dei più piccoli, per ricordare da dove siamo partiti tutti.
Non dimenticando mai le origini, il calcio di strada e i punti di congiunzione e le differenze col mondo di oggi.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Ho un profilo social personale sia su Facebook che su Instagram.
Su Facebook sono semplicemente Antonio Tarulli, su Instagram antoniotarulli.
Inoltre, gestisco un blog sempre su questi due social, di nome “Gioco dal Basso - Poesia in ogni respiro di sport”, in cui costantemente scrivo dello sport a tutti i livelli, soffermandomi sulle sfumature, sulle emozioni e sulla ‘poesia’ presente in ogni respiro di sport, appunto.
Poesia che non deve andare perduta, perché è l’essenza di tutto.
Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?
La scrittura è parte integrante della mia vita, a volte tanto, a volte con lunghe pause. Ma ho già dei progetti.
Tra le certezze un romanzo sullo sport, un progetto che abbia a che fare con la pagina che gestisco e un romanzo sulla visione dell’amore, che però credo necessiterà di più tempo rispetto agli altri due.
In mezzo, tante altre idee che devo mettere ancora bene a fuoco.

Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
Nella vita sono un allenatore di calcio Uefa B, istruttore di scuola calcio Coni-Figc e da qualche anno ormai mi occupo di sport e di sociale.
Credo sia importante trasmettere sani valori alle nuove generazioni e nel nostro piccolo, buoni esempi da seguire.
Non indicare la strada, ma insegnare a procurarsi i mezzi per crearsi il proprio personale percorso. Sono un altruista, ho sempre messo il cuore e tutto me stesso in ogni cosa in cui credevo.
Cosa le piace?
Mi piace la semplicità, la lealtà, chi ragiona con la propria testa in un mondo che invece in tanti casi va nella direzione della convenienza, del favore ricambiato.
Mi piacciono le persone vere.
Cosa non le piace?
Non mi piace la falsità, l’invidia, il protagonismo a tutti i costi, chi vuole mettere in ombra gli altri, chi si trova il nemico da solo quando il nemico sta diventando il suo stesso riflesso.
Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?
La famiglia e persone vere al proprio fianco, pronte a supportare e a creare momenti di benessere ed evasione.
Come può essere anche una passione, che ti fa sentire vivo e libero di esprimerti al meglio.
Ritengo che anche saper stare da soli sia importantissimo. Ritagliarsi momenti di solitudine credo aiuti ad essere migliori.
Dal punto di vista dei valori, il rispetto. Credo sia un buon punto di partenza.
Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?
Negli ultimi anni ho letto tanti libri diversi tra loro, per genere e stile, quindi difficile stilare una classifica.
Ma, ultimamente mi sono concentrato su alcune letture riguardanti le personalità dello sport.
Se dovessi consigliarne uno che mi ha affascinato molto direi “Open”, la biografia del campione di Tennis Agassi.
Un libro che secondo me, a prescindere dalla disciplina sportiva preferita, fa capire tante cose a livello globale e aprire gli occhi su tematiche tanto importanti quanto messe in secondo piano.
C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
Anche in questo caso, me ne verrebbero in mente tanti di aforismi bellissimi.
Nella mia vita, a seconda dei momenti mi è capitato di trarre forza da alcuni di essi in particolare.
Oppure dalle parole delle persone importanti.
Nell’ultimo periodo infatti, quando ho trovato difficoltà lungo il cammino, la mia metà mi ripeteva spesso: “Ancora per poco…”
Una frase che può non dire niente apparentemente ma che mi è entrata dentro e rappresenta oggi la mia motivazione.