Intervista a Gianfranco Santaguida

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Il suo libro

Inglobami - Canta la vita

Fantasy

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28/05/2018

Gianfranco Santaguida, nato a Vibo Valentia il 24 giugno del 1982, lavora e vive in Germania. È autore del libro Inglobami, parte prima. Un giorno chiuse gli occhi e cominciò a vedere qualcosa, scrisse una parola e capì subito che non avrebbe più voluto smettere.

Eccoci, curiosi e interessatissimi conosciamo meglio Gianfranco Santaguida, autore del libro “Inglobami - Canta la vita”.


Ci vuole dire come mai è arrivato a questa pubblicazione?
Certamente e ben ritrovati. Ecco, come detto nella prima intervista, un giorno cominciai a scrivere e... dopo ' Inglobami', ho continuato a farlo e questo è il risultato, ' Canta la vita'...
Quando e come nasce “Inglobami - Canta la vita”?
Più o meno come la prima parte. Anzi, in principio i tre racconti, prima, seconda e terza parte erano un solo e unico manoscritto veramente piccolo rispetto a cosa è diventato adesso. Divisolo per tre, diciamo così, ogni parte si è ridimensionata e strada facendo si è compiuta, sia 'individualmente', proprio come se fosse un qualsiasi individuo che ha il vizio di adattarsi al destino della crescita, che nel collettivo, proprio come i personaggi e le vicende. Finito il secondo, beh... il nome era ovvio. 'Come un sogno comincia che pare non abbia senso e, come un sogno, si sviluppa prendendo forma e capacità comunicativa.' Forse, forse una bella lettura. Forse, forse più matura del primo. Forse, forse dovrebbe far orecchiare della musica, tra le pagine la si dovrebbe percepire, poiché 'canta la vita'...
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Non sono stato ancora in grado, per mancanza di tempo, di formarne uno vero e proprio come si dovrebbe...
Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?
Si e si. Si, sto ultimando il terzo capitolo, la terza parte. Ce la sto mettendo tutta ma si sta rivelando molto più complicato, un lavoro durissimo. È in continuo fermento proprio come lo è il concetto di Inglobami, per quanto mi riguarda. L´inizio, di questa storia, voleva essere, forse un capriccio, uno sfogo, una fame di cultura e di sapere appena avvertita. Adesso, ecco, è aumentata smisuratamente e questo si rispecchia, ovviamente, nel processo di evoluzione dello stesso racconto. Questo intendo per 'fermento'. Navigare fra i vari stati d´animo della vita, della conoscenza, dei poteri, delle energia, del pensiero, aumenta giustamente il margine di azione e la visuale. Questo mi porta al mio prossimo progetto, ' la calabrisella mia'. Poiché non è mica importante quanto in là ti spinga, la radice è sempre stata dove la si è voluta piantare, adora sempre il primo assaggio con la terra. Essendo Calabrese, non posso credere nel 'travaso', ecco. È proprio troppo dentro di me, il sapore vivo della mia terra... va assolutamente approfondito, vedremo.
Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
Non è poi tanto cambiato dalla prima intervista, anzi. Come già detto, pare cambi il mondo ma siamo noi che cambiamo e cambiamo il mondo. Le cose che faccio sono sempre le stesse, è cambiato il modo di farle, ecco!...
Cosa le piace?
Essere. Esserci...
Cosa non le piace?
Non essere. Non esserci...
Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?
La cortesia, come sempre. La gentilezza, come sempre. La fede più di sempre, l´amore del bene sempre e per sempre.
Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?
Credo, il ' Canto di Bernadette'... Ora sto corteggiando il, 'il giuoco delle perle di vetro'...
C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
'Dai il meglio di te e ti prenderanno a calci. Non importa, dà il meglio di te'... ( Madre Teresa di Calcutta)...