Intervista a Gabriella Zagaglia

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Il suo libro

Se uccidi un angelo

Poesie

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12/06/2018

Nuove parole, nuove emozioni. Eccoci con un'altra intervista. Oggi parliamo Gabriella Zagaglia, Autrice del libro “Se uccidi un angelo”.






Quando e come nasce 'Se uccidi un angelo'?
Buongiorno. Grazie dell'opportunità che mi offrite per parlare del mio libro. 'Se uccidi un Angelo' nasce da un'esperienza teatrale come autrice, del 2017 : La Despedida. Qui vengono affrontati grossi temi come il femminicidio, la violenza, la droga. Ho scritto questo testo per poter dare il mio piccolo contributo a chi non ha voce, a chi muore ingiustamente ogni giorno, alle madri disperate che non vedono più rientrare i figli a casa. E' un canto di speranza che vuole unire tutti gli esseri umani del mondo, non per vendetta, ma per amore. 'L'amore che move il sole e l'altre stelle', quello che cantano i poeti, ma anche quello che da sollievo, aiuto, comprensione, perdono.
Quindi c'è un luogo o un momento particolare in cui dice: Ecco finalmente adesso scrivo questo libro?
Si, il giorno che ho preso visione (e coscienza) di quanto avviene a Città Juarez, in Messico, in una landa di confine. L'inferno in terra.
Poi ho ritrovato lo stesso dolore qui, nella mia città. Per Pamela, per Azka ed altre. Ho capito che gli Angeli sono ovunque intorno a noi, con l'intento di aprirci gli occhi. Essi ci camminano accanto silenziosi. Quando passano lasciano sempre una scia, inconfondibile.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?

Si, volentieri su facebook: Gabriella Zagaglia. Semplicemente.
Cosa le piace?
Mi piace la vita, con i suoi paradossi, con la sua grande energia ciclica. Mi piace l'uomo che ne ha rispetto. Mi piace l'amore universale.
Cosa non le piace?
La crudeltà, l'ottusità, l'ipocrisia. Gli uomini piccoli dentro. In poche parole quello che a volte siamo tutti, ma non ne abbiamo consapevolezza.
Adesso può scegliere. Immagini di dover scegliere. Per il suo libro si augurerebbe una traduzione in inglese o un'adozione universitaria?
Ne sarei lusingata, grazie.
Il suo pubblico ideale ha 20, 50 o 70 anni? Ha un target di riferimento?
Il mio pubblico vorrei che fosse ampio. Vorrei saper parlare ai bimbi, ai giovani, ai vecchi. Vorrei saper usare la via che porta al cuore e il cuore, non ha età.
Saluti i suoi lettori con un aforisma o una citazione che parli di lei e delle sue emozioni...
'Lasciami correre lungo il mio filo e afferrami solo se cado, sono figlia del vento e di una notte chiara'.