Intervista a Stefania Cunè

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Il suo libro

Sounds of life

Narrativa

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02/07/2018

Stefania Cunè nasce a Napoli. Studia Filosofia presso l’Università “La Sapienza” di Roma e contemporaneamente frequenta i corsi di Teatro alla scuola Fersen. Si appassiona ad ambedue, finché, a seguito di interessanti proposte di lavoro, abbandona gli studi universitari. Collabora per anni con il Centro Sperimentale del Teatro di Roma e, in seguito, con vari registi in qualità di attrice, aiuto regista, adattatrice di testi e produttrice. Mette in scena spettacoli di cui cura adattamento e regia. Compie viaggi attraverso l’Europa, l’India e diversi Stati dell’Africa. Attualmente vive fra Roma e la Maremma Toscana, dedicandosi alla scrittura e all’antica arte del mosaico.

Nuove parole, nuove emozioni. Eccoci con un'altra intervista. Oggi parliamo di Stefania Cunè, autrice del libro 'Sounds of life”.


Cominciano da questo libro: La copertina colpisce subito. Il titolo poi è molto diretto. Come mai questo titolo?
Nel romanzo la musica è protagonista al pari degli esseri umani, accompagna e scandisce i momenti salienti della vita di alcuni personaggi. Il titolo, “Sounds of life - Improvvisazioni sul tema della vita”, allude all’idea di un andamento musicale: a volte lento, altre veloce o andante con brio … com’è in fondo la vita.
Quando e come nasce 'Sounds of life'?
Nasce quattro anni fa, ma la storia girava nella mia mente da tempo. Il romanzo è infatti ispirato a un viaggio in Africa da me compiuto alcuni anni fa: i luoghi descritti, le condizioni socio-politiche e alcuni avvenimenti sono reali, mentre i personaggi, le dinamiche interpersonali e l’intreccio narrativo sono frutto della mia fantasia.
Quindi c'è un luogo o un momento particolare in cui dice: Ecco finalmente adesso scrivo questa storia?
Certo, esiste un momento preciso in cui uno scrittore decide, dopo aver vagliato diverse possibilità, di raccontare una certa storia. Per quanto riguarda “Sounds of life” la scelta è stata semplice, quasi obbligata: da tempo volevo scriverla.

Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Non ho un profilo personale sui social, sono una persona riservata e attenta a proteggere la mia privacy, ma il mio libro sarà comunque presente con un profilo creato dalla Casa Editrice Kimerik.

Mi permetta una battuta e mi faccia citare Marzullo: Si faccia una domanda e si dia una risposta.
Domanda: Quali sono gli scrittori da lei preferiti? Ne citi tre in particolare.
Risposta: Ammiro molti grandi scrittori da Eschilo a Pirandello alla Yourcenar …, ma quelli che davvero metterei in cima alla lista sono: Dante Alighieri, soprattutto per la “Divina Commedia”, William Shakespeare, perché tutta la sua produzione è opera di un genio assoluto, ed è sempre attuale. E Samuel Beckett, connubio perfetto tra innovazione, fantasia e modernità. Consiglio a tutti di leggere le opere di questi autori.

Cosa le piace?
Mi piace la natura e gli animali e auspicherei che gli esseri umani ne comprendessero l’importanza e si impegnassero di più nel preservare l’una e nel rispettare gli altri. Adoro l’arte, la letteratura, la musica, la filosofia, il cinema di qualità e la bellezza in tutte le sue forme, ma anche la buona cucina goduta insieme a certi vini e alla compagnia degli amici.
Cosa non le piace?
Non mi piace affatto la direzione in cui sta andando l’umanità, “il mondo”. Intravedo un futuro tutt'altro che roseo …
Adesso può scegliere. Immagini di dover scegliere. Per il suo libro si augurerebbe una traduzione in inglese o una trasposizione cinematografica?
Ambedue, ovviamente, ma dovendo scegliere direi la trasposizione cinematografica, se affidata a un regista di talento.
Il suo pubblico ideale ha 20 50 o 70 anni? Ha un target di riferimento?
Non ho un target preciso. Mi piacerebbe che i miei lettori avessero tra i 20 e gli 80 anni
Saluti i suoi lettori con un aforisma che parli di lei e delle sue emozioni...
Vorrei chiudere l’intervista con alcune righe tratte da “Sounds of life”. Non esattamente un aforisma, più una riflessione:
Il tempo trascorso a fare l’amore con passione e desiderio è vita vissuta intensamente. È tregua nel turbinio dell’esistenza. È spazio vuoto di pensieri, ma colmo di sensazioni, emozioni, sentimenti. Ci si dimentica delle disgrazie, della decenza, del rischio, perfino della morte.