Intervista a Francesca Santucci

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Il suo libro

Il mondo di Emily Brontë

Saggio

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10/08/2018

Francesca Santucci è autrice di saggi, poesie, racconti, fiabe, fiabe illustrate, prefazioni e recensioni. È presente in antologie collettive e raccolte multimediali. È studiosa dell’antico e del femminile, che da anni divulga attraverso le sue pubblicazioni e sul suo sito, è stata spesso premiata in concorso per il suo impegno. Appassionata delle sorelle Brontë, ha pubblicato articoli sulla rivista letteraria “Il notiziario per i soci italiani della Brontë Society” e nel 2012 ha vinto la I Edizione del Concorso Letterario De Leo-Brontë con il racconto Il mio mondo ispirato ad Emily Brontë. Altri suoi articoli, di letteratura e d’arte, sono stati pubblicati in cartaceo, in antologie collettive, riviste e giornali e on line su varie riviste e siti. Con l’Editrice Kimerik ha pubblicato quattro raccolte di saggi: Messaggi dall’antichità (2005), Suggestioni e meraviglie (2009), Che quanto piace al mondo è breve sogno (2011) e Donne di Caravaggio (2015), libro finalista al Concorso Letterario Nazionale Cinquantesimo Marcelli.

Eccoci, curiosi e interessatissimi finalmente conosciamo Francesca Santucci, autrice del libro “Il mondo di Emily Brontë”.


Ci vuole dire come mai è arrivato a questa pubblicazione?
Come ho scritto nella nota introduttiva del libro, fin da bambina sono stata affascinata dai Brontë, ma soprattutto da Emily, con la quale mi sono sempre sentita in forte empatia.
Ho letto e riletto i loro romanzi, le poesie e quanto hanno scritto nei secoli su questa straordinaria famiglia, scrivendo io stessa articoli, saggi, recensioni, poesie, racconti ispirati al loro mondo. Ricorrendo quest’anno il bicentenario della nascita di Emily, la mia preferita, ho sentito il bisogno di festeggiarlo raccogliendo in un libro quanto ho scritto negli anni, di edito e di inedito.

Quando e come nasce “Il mondo di Emily Brontë”?
Sicuramente il libro “germogliava” da tempo dentro di me, doveva assolutamente “fiorire”, ma mi sono decisa alla pubblicazione spinta anche dall’euforia che ha circondato l’evento di quest’anno, il bicentenario della nascita di Emily, che ha infiammato i cuori di tutte noi “sorelle brontëane”, in Italia e all’estero.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Sono presente in rete con due siti. www.letteraturaalfemminile.it è il mio sito storico, creato e gestito da me sin dal 2001, prevalentemente con l’intento di divulgare il femminile nella letteratura e nell’arte (i miei interessi principali), e www.francescasantucci.it è il mio sito personale, creato nel 2005.
Su Facebook sono alla pagina:
https://www.facebook.com/francesca.santucci.5209
Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?
Scrivo sempre, per me non c’è nessun giorno senza scrittura. Ho in lettura un’altra pubblicazione sul femminile, in progetto un nuovo libro su luoghi e personaggi della mia meravigliosa città natale, Napoli, e poi un altro ancora sulle mitologiche creature marine che tanto hanno affascinato e affascinano, le sirene, in collaborazione con uno scrittore napoletano, studioso del territorio, Bruno Brillante, al quale mi lega un’amicizia di vecchia data e la passione per la nostra città.
Con Bruno Brillante ho già collaborato lo scorso anno alla stesura del libro “ Le marine napoletane. Luoghi, storia e immagini”, una pubblicazione, corredata di suggestive immagini di quadri e cartoline antiche di Napoli, che, attraverso la storia, la musica e l’arte, descrive le marine napoletane lungo l'intero percorso che si snoda da San Giovanni al Dazio. Collaborare con Bruno è stato ed è anche un modo per restare legata alla mia città natale, che fortemente presente permane nella mia vita, anche se sono altrove.
Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
Sono come Emily Brontë, divido il mio tempo fra la scrittura, lo studio, la casa e gli affetti familiari (gatte comprese!), che tutti gelosamente custodisco.
Cosa le piace?
Ovvio, studiare e scrivere e, per rilassarmi, “giocare” con i colori: ho illustrato io, infatti, alcune delle fiabe che ho scritto.
Cosa non le piace?
Il chiasso e la volgarità del mondo, la violenza,l’arroganza, la presunzione, l’ignoranza.
Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?
Sicuramente la mia forza interiore, che mi permette di affrontare qualsiasi evento, anche quello più spiacevole, e lo studio e la scrittura, che di danno gioia ed equilibrio.
Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?
Per motivi di studio leggo e rileggo molto, soprattutto saggi e poesie. In questi ultimi 3 anni, per scrivere il libro su Emily, ho letto e riletto tanto sull’intera famiglia, in particolare ho apprezzato molto l’ultimo lavoro di Maddalena De Leo (la massima studiosa brontëana in Italia, presente anche nella mia pubblicazione “Il mondo di Emily Brontë”), una pregevole traduzione in italiano della prima biografia integrale di Emily, scritta da Agnes Mary Robinson. E poi un libro completamente diverso, ma in linea con i miei interessi, scritto dall’autore precedentemente citato, Bruno Brillante, “Sebeto.Storia e mito di un fiume”, dedicato al leggendario fiume napoletano (il cui corso, oggi, è completamente interrato) che, secondo alcune fonti storiche, sarebbe da individuare con il torrente conosciuto come Arenaccia, che ha dato il nome al quartiere di Napoli nel quale sono nata.


C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
In verità sono due:
“La bellezza del mondo, che così presto dovrà soccombere, ha due tagli, uno di gioia, l'altro d'angoscia, che ci dividono il cuore”.(Virginia Woolf, Una stanza tutta per sé).
“Ciò che non mi uccide, mi rende più forte” (Friedrich Nietzsche,Il crepuscolo degli idoli).