Intervista a Tatiana Speroni

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Il suo libro

Scegliendo di crederci ancora

Romanzo

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13/08/2018

Tatiana Speroni ha ventisei anni, è nata a Erba, in provincia di Como, vive a Reggio Emilia. Ha ereditato l’amore per la scrittura da sua madre e scrive dalla tenera età di dodici anni, spaziando dalle poesie ai racconti brevi. Questa passione è cresciuta anche grazie a piccoli concorsi scolastici a cui ha partecipato e che ha vinto presentando diverse opere. La scrittura è sempre stata la sua salvezza, grazie a essa riesce a trasmettere ciò che a quattrocchi non sempre si riesce a fare. Scegliendo di crederci ancora è la sua prima pubblicazione.

Nuove parole, nuove emozioni. Eccoci con un'altra intervista. Oggi parliamo di Tatiana Speroni, autrice del libro “Scegliendo di crederci ancora”.


Cominciano da questo libro: La copertina colpisce subito. Il titolo poi è molto diretto. Come mai questo titolo?
Per la copertina il grazie va alla Kimerik, hanno fatto un lavoro splendido.
Il titolo … perché io per prima scelsi di crederc ancora.
Il libro è in parte biografia.
Racconta alcuni fatti accaduti tra cui quella scelta difficile di crederci ancora. La scelta di dare alla sorte una seconda possibilità e magari chissà…
Non faccio spoiler
Quando e come nasce 'Scegliendo di crederci ancora'?
La prima bozza del libro nasce agli inizi del 2015, inizialmente con il titolo Dahila.
Viene poi abbandonato per mancanza di stimolo e di tempo.
Riaperto inizi 2016 subisce un cambiamento quasi radicale.
Dalla bozza vengono rimossi circa 4 capitoli e riscritti quasi interamente.
Nasce inizialmente dall’ idea di scrivere un eacconto,come ben sapete ho sempre amato scrivere, ha cambiato rotta strada facendo, prendendo vita quasi da solo.
Quando finalmente il tempo me lo ha permesso ha subito le prime modifiche, divenendo da lungo racconto a bozza di libro.

Nascono i primi capitoli, alcuni vengono cancellati, riscritti, rivisatiti ed ecco che nasce l’idea di raccontare in questo libro qualcosa di me.

La storia di un amore travagliato, la scelta di creare una muraglia attorno affinché nessuno potesse più farmi soffrire. IL bisogno di avere il controllo su tutto, ma quando mai la vita ti Lascia il controllo.

L’idea finale è di lasciare al lettore una speranza e un insegnamento, l’amore non è solo dolore e l’universo non può restare solo a guardare.
Quindi c'è un luogo o un momento particolare in cui dice: Ecco finalmente adesso scrivo questa storia?
Finalmente la consegnò ad una casa editrice, l’affermazione è stata questa.
Dentro di me pensavo è andata, il momento di condividere con il mondo un mio scritto è arrivato, sono pronta.

Tutto questo è accaduto qualche mese fa, grazie all’incontro con Zuccaro Tatiana, scrittrice anche lei presso la Kimerik.

Ecco fu lei a presentarmi la casa editrice mettendomi tra le mani due suoi libri.

In quel perfetto istante, sarà il fatto dei nomi identici ho capito che l’universo mi stava mandando un messaggio molto chiaro e ora stava a me.

Ecco che ho concluso la storia e senza troppo pensarci ( una settimana di dubbi) ho inviato il tutto.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
assolutamente Si, ho sia fb che instagram.

https://www.facebook.com/Taty91.Yr
Instagram:
Speronitatiana
Mi permetta una battuta e mi faccia citare Marzullo: Si faccia una domanda e si dia una risposta.
Fino a qualche anno fa avrei mai immaginato di rispondere ad una intervista simile?

Era un sogno nel cassetto, che sono sincera ormai stavo per abbandonare, ma qualcuno mi ha sempre detto di non mollare mai, rischirei di perdere il miracolo per una frazione di secondo.
Aveva ragione...
Cosa le piace?
Il mare e la scrittura
Cosa non le piace?
La superficialità, chi vive di apparenza, le persone che si credono un gradino più in alto di altri e tendono ad evidenziare la cosa facendoti sentire piccola piccola.
Adesso può scegliere. Immagini di dover scegliere. Per il suo libro si augurerebbe una traduzione in inglese o una trasposizione cinematografica?
Oh Mama, devo per forza scegliere?

Forse una trasposizione cinematografica, direi che, Scegliendo
di crederci ancora la meriterebbe
Il suo pubblico ideale ha 20 50 o 70 anni? Ha un target di riferimento?
Giovani, ma perché no anche persone più mature, tratta argomenti delicati e ritengo in parte profondi, correggetemi se sbaglio.
Penso che sia accessibile a chiunque voglia mettersi un attimo in discussione ritrovando dentro di se la voglia di uscire da alcuni schemi che ci auto-imponiamo.
Saluti i suoi lettori con un aforisma che parli di lei e delle sue emozioni...
I più grandi cambiamenti avvengono dal caos...