Intervista a Monica Ongaro

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Il suo libro

Le meraviglie nascoste secondo il barboncino Enrico

Pikkoli

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11/09/2018

Monica Ongaro nasce il 10 gennaio 1968 a Sondrio, in Valtellina (Lombardia).
Già in tenera età dimostra il suo lato estroso, partecipando a competizioni scolastiche di novelle e poesie; e disegnando e scrivendo nel tempo libero.
Terminati gli studi inizia la sua carriera presso un istituto bancario che, dopo quindici anni, decide di abbandonare, trasferendosi nella vicina città di Morbegno, dove deciderà di dedicarsi ai due figli ed ai sette cani.
Qui, libera da ogni impegno lavorativo e spronata dalla figlia Alessandra, riprende la sua antica passione, ricominciando a scrivere e concentrandosi sui racconti per bambini. L’Autrice ripercorre così il periodo in cui si inventava fiabe della buonanotte per allietare le sere dei giovani figli.

Eccoci, curiosi e interessatissimi finalmente conosciamo Monica Ongaro, autrice del libro “Le meraviglie nascoste secondo il barboncino Enrico”.


Ci vuole dire come mai è arrivato a questa pubblicazione?
Buon pomeriggio.
Questo volumetto è un proseguo, un “ valore aggiunto” alla collana de “ I racconti di Cindy”.
Per chi non avesse avuto modo di approcciarsi ai volumetti precedenti, Cindy vive con un bel gruppetto di barboncini, in una famiglia che adora questi piccoli amici.
Spesso i nostri amici vengono citati ed alcuni , come Sophie, la barboncina toy fashion ha partecipato in un paio di edizioni con racconti interpretati da lei.
Enrico è il capo famiglia, come poteva mancare!
Così ci siamo divertiti con lui stavolta.

Quando e come nasce “Le meraviglie nascoste secondo il barboncino Enrico”?
Questi racconti nascono sempre per caso.
Non c’è un motivo particolare, ma semplicemente è un momento ludico, messo su carta.
In questo caso il momento è stato l’approssimarsi del periodo vacanziero in cui la nostra Cindy ha passato il testimone al suo amichetto, per tenere compagnia ai piccoli lettori nel tempo libero.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Monicaongaro68@hotmail.it pagina facebook ed instagram
Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?
Contestualmente a questa pubblicazione è uscito un proseguo de” le fatine della buonanotte”.
Non potevano mancare “ le fatine del buongiorno”, fate teenagers che si cimentano in mille avventure.
Ovviamente le buone zioni verso gli animali sono quasi sempre evidenziate in uno scenario accattivante.

Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
Il mio mondo privato? Lo dice la parola…il privato mi piace rimanga tale.
Mi occupo della famiglia, dei miei cani, dei miei amici, pochi e selezionati.
Amo stare in casa, e qui trovo sempre mille cose da fare, così come amo passeggiare in questa piccola cittadina che mi ha accolta, dove vivo da pochi anni. E’ motivo di ispirazione per i miei libri, così magica nella sua semplicità.
Cosa le piace?
Gli animali, i cani principalmente.
Leggere e non solo scrivere, leggo molto e molti generi.
Adoro l’arte, visitare i borghi, soprattutto i borghi medievali che hanno , per me , un fascino particolare.
Mi piace ritagliare momenti con persone stimolanti, così come mi piace stare sola, con i miei cani, e rilassarmi con loro e magari un film od un buon libro.
Cosa non le piace?
Non mi piace il caos, la confusione, i osto troppo affollati, le persone invadenti … sono piuttosto solitaria…hanno scelto bene il mio nome i miei genitori.
Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?
La famiglia, gli affetti , che possono venire anche da persone estranee alla famiglia.
Nel mio caso posso asserire sia così.

Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?
Leggo e rileggo OSCAR WILDE che adoro da sempre, amo i libri gialli, i romanzi storici. “ LA NASCITA DI VENERE”, di Sarah Dunant, è uno dei mie libri preferiti in assoluto.
Ho amato Daria Bignardi in “ NON VI LASCERO’ ORFANI” , che mi ha riportato a ricordi dela mia infanzia, essendo per metà emiliana, per l'appunto mia madre era Ferrarese.
Ho vissuto intensamente “STORIA DELLA MIA ANSIA”.
ADORO la Bignardi!



C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
E qui ritorniamo ad Oscar Wilde:
“E’ ASSURDO CLASSIFICARE LA GENTE IN BUONA O CATTIVA.
LA GENTE E’ PIACEVOLE O NOIOSA”