Intervista a Monica Ongaro

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Il suo libro

Le fatine del buongiorno

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13/09/2018

Monica Ongaro nasce il 10 gennaio 1968 a Sondrio, in Valtellina (Lombardia). Già in tenera età dimostra il suo lato estroso, partecipando a competizioni scolastiche di novelle e poesie; e disegnando e scrivendo nel tempo libero. Terminati gli studi inizia la sua carriera presso un istituto bancario che, dopo quindici anni, decide di abbandonare, trasferendosi nella vicina città di Morbegno, dove deciderà di dedicarsi ai due figli ed ai sette cani. Qui, libera da ogni impegno lavorativo e spronata dalla figlia Alessandra, riprende la sua antica passione, ricominciando a scrivere e concentrandosi sui racconti per bambini. L’Autrice ripercorre così il periodo in cui si inventava fiabe della buonanotte per allietare le sere dei giovani figli.

Eccoci, curiosi e interessatissimi finalmente conosciamo Monica Ongaro, autrice del libro “Le fatine del buongiorno”.


Ci vuole dire come mai è arrivato a questa pubblicazione?
Buon pomeriggio.
Visto il successo de ”LE FATINE DELLA BUONANOTTE”, mia seconda pubblicazione, che ha ricevuto lo scorso luglio un riconoscimento letterario , davvero inaspettato, ho voluto seguire questa strada e dar corso anche ad una pubblicazione che riguardasse delle fate che diano il buongiorno ai nostri piccoli lettori.
Quando e come nasce “Le fatine del buongiorno”?
“LE FARINE DEL BUONGIORNO” è una raccolta di racconti ambientati negli orari diurni, in cui delle fate teenager sono protagoniste di avventure, ognuna in un giorno della settimana.
Nasce appunto come alternativa al primo, ambientato la notte.

Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Monicaongaro68@hotmail.it
Pagina facebook e profilo instagram
Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?
Scrivo sempre. Ho ultimato ed una biografia per il pubblico adulto ed inviato alla redazione due raccolte per i piccoli.
Una coinvolge la nostra cagnolina Cindy, questa volta affiancata dalla new entry, Oliver, un barboncino nero che ora ha quattro mesi, che è entrato a far parte della nostra famiglia.
Poi c’è una novità , sempre per i piccoli lettori.
Una piccola raccolta dove una investigatrice lavora a quattro casi.
Attualmente sto lavorando ad un romanzo.
Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
Mi piace mantenere un velo di mistero sulla mia vita privata, che comunque non è molto interessante, ma sfiora la banalità.
Non vi è nulla di così interessante da raccontare.
Mi occupo dei miei libri, delle questioni di famiglia, della casa, dei mie cani che sono aumentati di un membro.
Amo la compagnia di amici, pochi ma buoni, e dei conoscenti se capita.
Nulla di che.


Cosa le piace?
Oggi che da qualche ora a questa parte qui siamo passati da un caldo ancora estivo ad un temporale che preannuncia un brusco cambiamento, penso alla stagione che sta per arrivare.
Adoro l’autunno, i suoi colori, i suoi profumi.
L’aria fredda ed i profumo antico dei camini che ancora si assapora p le strade della piccola cittadina in cui da tre anni mi sono trasferita.
Cosa non le piace?
Il caos, la ressa, la confusione, le persone maleducate.
Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?
I valori, quelli veri che ormai sono purtroppo desueti.
Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?
In assoluto “LA NASCITA DI VENERE” di Sarah Dunart.
Parimerito “IL SEGRETO DI MONNALISA”di Dolores Garcia
Posso anche aggiungere , di attualità Daria Bignardi con “Storia della mia ansia”.

C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
Come sempre cito Oscar Wilde.
“LA VITA IMITA L’ARTE MOLTO DI PIU’ DI QUANTOL’ARTE IMITI LA VITA”