Intervista a Gianfranco Barcella

L'Autore

Nessun dato inserito

Sei l'Autore?
Vuoi completare la scheda e inserire novità e completare il tuo curriculum letterario?
Clicca qui e aumenta la tua visibilità.

Il suo libro

Cittadinanza e Costituzione

Saggio

Acquista online

23/10/2018

Gianfranco Barcella, nato nel 1954, docente di materie letterarie e giornalista. E' stato direttore editoriale di periodici. Ha pubblicato, tra l'altro: una monografia su Pietro Giuria; “Invito alla lettura di Milena Milani”; “Una sola verità” (romanzo giallo); “Le vie dei savonesi illustri”; “Le vie degli albisolesi illustri”; “Santa Maria Giuseppa Rossello, Testimone di Misericordia”.Ha pubblicato inoltre le seguenti raccolte di versi: “In riva al mare”; “Quaderno di bordo”; “L'isola del condannato”; “La brezza della sera”.
Eccoci, curiosi e interessatissimi, finalmente conosciamo Gianfranco Barcella, autore del libro “Cittadinanza e Costituzione”.

Ci vuole dire come mai è arrivato a questa pubblicazione?
La legalità è un valore fondamentale in una società civile ed educare alla legalità è importantissimo per formare una comunità più rispettosa dei valori fondamentali della Costituzione. Questo compito spetta, in primis, alla scuola e già le direttive del MIUR ne parlano esplicitamente. Fenomeni come la mafia, la corruzione, il malgoverno arrecano anche un danno economico notevolissimo all'Italia, oltre che un degrado etico.
Quando e come nasce “Cittadinanza e Costituzione”?
Ho riflettuto sulla necessità di un profondo lavoro di educazione e formazione delle nuove generazioni. L'illegalità si combatte essenzialmente in due modi: la repressione e la prevenzione che si traduce in un indispensabile processo educativo. Non a caso il giudice Caponnetto ha affermato: “La mafia teme più la scuola della giustizia”. Spero che in un futuro non lontano il Nostro Paese non abbia più bisogno di eroi quali Falcone e Borsellino per combattere l'illegalità. Purtroppo il cammino per eradicarla, sarà ancora lungo. Da una recente indagine sociologica è emerso che il 50% degli Italiani non prende neppure in considerazione il fenomeno mafioso e gran parte della restante popolazione non lo considera particolarmente grave.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare un Domicilio virtuale?
Non appartengo, per ragione anagrafiche, alla generazione degli iper connessi. Mi sono ripromesso di regalarmi un nuovo profilo social per i miei sessantacinque anni
Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?
Ho in cantiere un nuovo romanzo giallo. Sono in fase di riscrittura. Già ho fatto qualche esperienza di tal genere con la presunzione di aver creato un nuovo genere letterario: il noir-metafisico anche se un critico letterario molto più perspicace di me, mi ha suggerito di nominarlo noir-culturale.
Riserviamo l'ultima parte delle intervista a domande personali. Conosciamo meglio l'autore, ci racconta, di cosa si occupa? Vuole rivelarci il suo mondo privato?
“Ogni giorno cerco di arricchire il mio privato con quale briciola di bellezza. Non a caso Aristotele sosteneva che la bellezza è il miglior biglietto da visita della natura. Inoltre amo crogiolarmi negli affetti familiari. Mi dedico anche alla pittura per diletto e per rinsaldare le mie sinapsi, ormai d'epoca ed essere sempre più consapevole dei miei diritti e dei miei doveri di uomo e di cittadino, ho deciso di approfondire gli studi giuridici. Già Publio Siro affermava: “ Homines nihil agendo, agere consuescunt male”.
Che cosa le piace?
Il dono della vita e le meraviglie di natura. Per esplorare il mondo, appena posso, viaggio, possibilmente prendendo la via del mare che mi proietta come per incanto, in una dimensione d'infinito. Per contribuire poi a conservarlo al meglio, ho deciso di iscrivermi al FAI.
Che cosa non le piace?
In primis, la morte che considero, per l'uomo, un'ingiusta condanna. Poi non gradisco le ingiustizie causate dalle inique condotte umane, le falsità, le illegalità, le distorsioni della burocrazia, l'insensibilità dello Stato verso la popolazione più debole che molto spesso viene vessata più che aiutata. L'elenco sarebbe molto lungo...
Invece nella sua vita che cosa reputa fondamentale?
Prima di tutto, conservarmi fedele ai miei ideali e cercare sempre nuove mete da raggiungere, salute permettendo; poi godere degli affetti familiari Inoltre penso che non si debba mai dimenticare di dedicare parte del proprio tempo, per alleviare le sofferenze altrui.
Il libro più bello che ho letto negli ultimi 3 anni?
Il libro più bello che ho riletto negli ultimi tre anni, si intitola di Gibran Kahlil Gibran. Mi permetto di citare tre frasi dal testo: “Quando l'amore vi chiama seguitelo sebbene le sue vie siano difficili ed erte e quando vi avvolge con le sue ali, cedigli>; . Ho letto inoltre, con molto piacere, di Maurizio de Giovanni: “ Sara al tramonto”, un poliziesco ricco di intrichi con una trama avvincente che ha per protagonista una donna- poliziotto in pensione; di Chiara Gamberale ho assaporato: “Qualcosa” che mi ha riportato alla magica scrittura di Calvino; non mi sono privato neppure delle poesie di Alda Merini dal titolo: “Vuoto d'amore”. Nei versi convivono l'inferno e il paradiso della vita; infine di Vincenzo Cardarelli che ha cantato mirabilmente la mia Liguria, ho sfogliato con interesse “Villa Tarantola” un libro di memorie autobiografiche .
C'è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
Per aspera ad astra!