Intervista a Eugenio Marzotto

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Il suo libro

Sto bene qui

Noir

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02/11/2018

Eugenio Marzotto, 47 anni, vive ad Alte Ceccato, frazione di una cittadina nella provincia di Vicenza, non lontano da fabbriche abbandonate, sale scommesse e catene di kebab. È giornalista per Il Giornale di Vicenza.

Eccoci, curiosi e interessatissimi finalmente conosciamo Eugenio Marzotto, autore del libro “Sto bene qui”.

Ci vuole dire come mai è arrivato a questa pubblicazione?
Mi sono sempre interessate le periferie, quei mondi sommersi e veri. Abito ad Alte Ceccato in provincia di Vicenza, una zona post industriale cresciuta nel boom economico e che ha vissuto la prima forte immigrazione già negli anni '60 con i lavoratori del Sud che giungevano nel ricco nord. Il degrado, quel senso di vuoto ma nello stesso tempo la grande energia di questi luoghi mi ha guidato.
Quando e come nasce “Sto bene qui”?
Nasce più di due anni fa, a fare da collante è stato soprattutto un bar che frequentavo dove si mischiavano personaggi e storie che mi hanno attratto. Il romanzo è nato da infinite notti vissute con persone che avevano tante storie da raccontare. Dall'operaio, al vigile del fuoco, dal muratore, al medico, dal transessuale al commerciante di pellame. E poi ballerine, scrittrici, pittori. Impossibile restare indifferenti.

Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Mi si trova su facebook o Instagram facilmente

Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?
Per ora no, mi godo i tanti incontri che sto facendo in questi giorni

Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
Faccio il giornalista e per molti anni ho lavorato nell'ambito della cronaca, politica ed economia. Attualmente sono caposervizio dello Sport per Il Giornale di Vicenza. Ho una moglie e due figli a cui dedico tutto il tempo che mi rimane
Cosa le piace?
Mi piace la musica, dal genere Indie al rock soprattutto di stampo inglese. E poi adoro il calcio, sono tifoso del L.R. Vicenza in maniera viscerale e ultimamente sono affascinato dal ruolo degli allenatori, l'aspetto tattico ma soprattutto i loro profili psicologici.
Cosa non le piace?
In generale non mi piace la superficialità, credo che tutti abbiamo un po' di tempo per approfondire le notizie, conoscere una persona, appassionarsi. Questa pigrizia mentale e le vie brevi della formalità mi hanno stancato

Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?
La leggerezza e l'approdo sicuro della famiglia.

Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?
Ho scoperto Yalom e lo trovo profondo con una scrittura altissima. Dico: Il problema Spinoza, oppure La Verità sul caso Harry Quebert. Un giallo che ti lascia sospeso fino alla fine.
C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
Tanti, ma restando nel Pop una frase di Vasco Rossi mi ha sempre colpita, scritta nella canzone Sally: Perché la vita è un brivido che vola via . È tutto un equilibrio sopra la follia
Oppure Einstein: Solo due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, riguardo l’universo ho ancora dei dubbi.