Intervista a Nadia Angelini

L'Autore

Nessun dato inserito

Sei l'Autore?
Vuoi completare la scheda e inserire novità e completare il tuo curriculum letterario?
Clicca qui e aumenta la tua visibilità.

Il suo libro

I mulini del tempo

Narrativa

Acquista online

09/11/2018

Nadia Angelini vive a Roma dove è nata e dove ha svolto studi umanistici. Ha frequentato la Facoltà di Lettere classiche. Ha al suo attivo diverse pubblicazioni. È vincitrice di molti importanti premi letterari, anche internazionali, sia in poesia che prosa. È presente in molte antologie derivanti da alcuni premi, con altre pubblicazioni brevi. Ha fondato il periodico mensile È tempo di cultura, di cui è direttore responsabile. Prefatore di molti lavori sia in prosa che in lirica. Critica letteraria, dirige una collana per “Terre Sommerse”. Quale giornalista pubblicista, ha preso parte alla redazione del quotidiano La voce, con articoli di carattere culturale per circa tre anni. Negli ultimi cinque anni, ha iniziato a cogliere remunerativamente i frutti del suo lavoro, sia come giornalista che come autrice e prefatore. La collana che dirige è in visione anche in web: “Tempo di cultura” e ognuno dei lavori della succitata è dotato di una sua prefazione. È presidente dell’omonima Associazione Culturale “È tempo di cultura”.

Nuove parole, nuove emozioni. Eccoci con un'altra intervista. Oggi parliamo di Nadia Angelini, autrice del libro “I mulini del tempo”.


Cominciano da questo libro: La copertina colpisce subito. Il titolo poi è molto diretto. Come mai questo titolo?
Sempre nel mio immaginario i mulini hanno rappresentato l’immagine stessa dell’evolversi del tempo, delle emozioni ed anche dei pensieri.
Così come nella filosofia greca il “Panta Rei” rispecchia il divenire, nella sua stessa staticità, poiché tutto passa e nello stesso tempo è storia e quindi rimane; come memoria scolpita nel cuore, nei giorni in cui gli accadimenti si evidenziano e, come un grande mulino, rimescola e scruta ad ogni giro, non altro che lo sciorinare del tempo.
Di qui anche la copertina che non mostra l’immagine di un mulino ma un volto di donna. Io ho letto nelle spirali della sua capigliatura le mille evoluzioni, le sconfitte di una vita con i mille sentimenti, che questa pone al cospetto, in positivo ed in negativo, senza dubbio, tuttavia imprigionando idee e sensazioni tra loro confuse.
Quando e come nasce 'I mulini del tempo'?

Il mio romanzo, anche se frutto di fantasia, ricorda molto una storia che mi è restata dentro per moltissimi anni.
La vita a volte somiglia ad un romanzo, io oso addirittura affermare che il vivere un giorno dopo l’altro, per alcuni significa vivere, bene o meno, ma semplicemente vivere; per altri si accendono albe radiose che, subito dopo, possono trasformarsi in notti infernali. Il dolore e la gioia sono quasi un ossimoro, a mio avviso, sebbene in opposte sensazioni.
Si soffre con l’anima e si gioisce con la stessa. Oppure forse col cuore? Non è forse allo stesso modo che si è felici o tristissimi?
Comunque sono certa esista, in qualche anfratto della nostra ancestrale memoria, il “Quid” che imponga ad uno scrittore, nella sensibilità del momento che vive, raccontare e proporre emozioni.
Sono altresì convinta che, ogni momento possa essere diverso e tendenzialmente proficuo, al nascere di una storia invece che un’altra.
Non saprei altrimenti spiegarmi, dopo aver scritto e pubblicato diversi lavori, il motivo per cui essi siano così diversi tra loro.
Ad onor del vero devo ammettere, credo sia così per ogni scrittore, che in ogni lavoro si rispecchi un po’ del carattere ed emozionalità di chi ha vergato pagine bianche, imbrattandole di sentimenti; ma son diversi in ogni romanzo seppur conservano l’impronta di chi ha dato loro vita.



Quindi c'è un luogo o un momento particolare in cui dice: Ecco finalmente adesso scrivo questa storia?
Il luogo è più o meno sempre lo stesso, sia se mi trovo nella mia casa di campagna che in città: intendo quello in cui ci si rintana e si scrive, a volte per notti intere, le più congeniali a me. Nel disordine del mio studio, ricolmo di libri che, prima ancora della scrittura, sono sempre stati il mio sacro passatempo.
Immagino che non tutti crederanno a ciò che sto per dire poiché anche le persone, a me più vicine, se ne stupiscono: io vivo delle emozioni tanto forti fino alle lacrime! Cosa ancora più incredibile è che mi accade anche quando rileggo punti particolari dei miei romanzi; ma prego non ridete di me!
I “Mulini del Tempo” è nato dopo un viaggio. Dopo un stupenda esperienza, personalmente vissuta.
Mi auguro che i miei lettori possano vivere le stesse emozioni che ho tentato di infondere alla mie parole. Ci sarò riuscita? Questo lo scoprirò nel tempo...
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
SI Twitter –Facebook - Linkedin
angelininadia76@yahoo.it
Mi permetta una battuta e mi faccia citare Marzullo: Si faccia una domanda e si dia una risposta.
Vogliamo dire : Quale è il suo sogno più grande? Io mi rispondo in questo modo: Conservare sempre intatta la voglia di vita, di scrittura di gioia per successi piccoli…sperando che giungano anche i grandi.

Cosa le piace?
La vita; con tutte le sue mille sfaccettature i suoi lati positivi e meno, la gioia di esistere! Una mia poesia termina così “/Tu vita mia sei stata solo un sogno/ vissuto tra profondi chiaroscuri”/ e l’amicizia, quella vera, che ti fa sentire bene anche quando sei giù davvero.
Cosa non le piace?
L’indifferenza in genere, la poca lealtà, il non apprezzare tutto ciò che ci circonda.
Adesso può scegliere. Immagini di dover scegliere. Per il suo libro si augurerebbe una traduzione in inglese o una trasposizione cinematografica?
Sono due scelte che hanno per me lo stesso significato : “Che bel romanzo!”

Il suo pubblico ideale ha 20 50 o 70 anni? Ha un target di riferimento?

Bene, non saprei dirlo con certezza, credo però che il mio genere di scrittura abbracci una ampia fascia di lettori. Certo penso anche che, andando in là con gli anni, forse qualcuno possa perdere interesse per storie che, non sono mai completamente d’amore, ma comprendono incanti e suggestioni che, forse, sono più graditi ai giovani.
Saluti i suoi lettori con un aforisma che parli di lei e delle sue emozioni...
Ciao bella gente! Dopo avermi letto sarete voi a dirmi chi sono.
Io vi anticipo che sono una donna che ha vissuto, amato, sofferto e gioito.
Ah! Dimenticavo di dirvi che, tutto questo, lo devo al dono più grande che ho ricevuto dall’alto e dai miei genitori: LA VITA.