Intervista a Graziana Gagliarde

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Il suo libro

Una magica pioggia di stelle e altre storie

Pikkoli

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26/11/2018

Graziana Gagliarde consegue presso l’Università “L’Orientale” di Napoli prima la Laurea Triennale in Lingue e Letterature Straniere, poi la Laurea Specialistica in Letterature e Culture Comparate, entrambe con la lode. Grazie alla tesi specialistica si avvicina alla letteratura infantile, ma a pochi giorni dalla discussione intraprende subito la strada dell’insegnamento che la porterà ad allontanarsi dal territorio campano fino ad arrivare in Spagna. Ad Albacete, piccola città nel cuore della Castiglia, ritrova l’ispirazione per quella che fin da bambina era stata una sua passione: la scrittura. Comincia così a scrivere dei racconti per bambini che solo in un secondo momento, sollecitata da alcune persone di fiducia, deciderà finalmente di pubblicare.

Eccoci, curiosi e interessatissimi finalmente conosciamo Graziana Gagliarde, autrice del libro “Una magica pioggia di stelle e altre storie”.

Quando e come nasce “Una magica pioggia di stelle e altre storie”?
“Una magica pioggia di stelle e altre storie” nasce precisamente nell’agosto del 2016 quando decido di aggiungere altri racconti ai due che avevo già scritto durante il periodo universitario. Essendo iscritta ad un corso di letterature e culture comparate, i miei studi prevedano anche dei corsi di scrittura e di critica letteraria. E, poiché in alcuni corsi di lingua ci veniva spesso richiesto di cimentarci con ogni sorta di testo, iniziai a dilettarmi nell’inventare storie e avventure. Pian piano molte persone cominciarono ad elogiare il mio stile e la mia immaginazione, sollecitandomi quindi a scrivere un libro. Non presi mai veramente sul serio l’idea di pubblicare le mie storie fino a quando cominciai a lavorare alla tesi specialistica, per la quale scelsi di analizzare le traduzioni spagnole di ‘Little Women’, uno dei primi libri che avevo letto da bambina e della cui storia ero sempre stata perdutamente innamorata. Del famoso capolavoro di Louisa May Alcott conoscevo ancora a memoria il cartone animato e la versione cinematografica, che solitamente ogni anno continua ad andare in onda in tv durante le vacanze natalizie. Con la tesi specialistica mi avvicinai dunque alla letteratura infantile e improvvisamente mi sembrò di ritrovare me stessa, la bambina che aveva sempre sognato di diventare una scrittrice, proprio come Jo March. Ricominciai così a scrivere dei racconti che però solo in un secondo momento, sollecitata da alcune persone di fiducia, decisi finalmente di pubblicare.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Con molto piacere. Ho sia un profilo fb, Graziana Gagliarde, sia un profilo Instagram, gragagliarde.
Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?
Io scrivo di continuo (rido), ma altri seri progetti letterari non li ho ancora messi in conto.

Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa?
Sono una docente di lingua inglese, lingua spagnola e italiano l2. Subito dopo la laurea specialistica cominciai ad insegnare italiano a stranieri, prima a Salerno e poi a Benevento. Nel frattempo vinsi un bando nazionale come lettrice madrelingua all’estero, per cui lasciai la mia Campania e mi trasferii in Spagna. Ad Albacete, nel cuore della Castiglia, non solo continuai ad insegnare italiano come lingua seconda, contemporaneamente presso un liceo e una EOI, ma ebbi anche modo di condurre un gruppo di lettura nella biblioteca pubblica della città. Attualmente vivo a Lecco, dove da quasi due anni insegno lingua inglese e lingua spagnola presso un istituto superiore. E sono felice che la pubblicazione del mio libro coincida con la mia permanenza nella terra di colui che, da sempre, è stato il mio scrittore italiano preferito, Alessandro Manzoni. Curiosa coincidenza, non trova?! (rido).
Cosa le piace?
Il mio lavoro. Amo l’affetto e la stima che mi dimostrano i miei studenti. Con i più giovani adoro quando mi fanno sentire come un loro punto di riferimento, la persona alla quale confidano di avere un problema o l’ultima cotta presa per il ragazzo sbagliato. Con gli adulti mi piace quando mi reputano una persona in gamba. Non è facile farsi apprezzare da studenti adulti, i quali sono sempre un po’ titubanti quando si ritrovano davanti un docente più giovane della loro età.
Cosa non le piace?
L’arroganza e la cattiveria. Credo che siano dei sentimenti altamente inutili.
Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?
I valori semplici, quali l’onesta e l’umiltà. E l’amore. Ma l’amore vero, quello con la ‘a’ maiuscola, quello che dà senza riserve, quello che ti riempie l’anima di gioia. Insomma, l’amore che fa bene. E io amo le mie sorelle, da sempre i miei sostegni. Amo mio nipote, amo le mie amiche, amo il mio piccolo paese, amo le persone che mi conoscono e che mi vogliono bene. Amo la gente, quella sempre positiva e sorridente.
Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?
Il mio (rido).
C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
La prima “Le uniche chiacchiere che mi piacciono sono quelle di carnevale”, essendo io una persona che detesta tutto ciò che ha a che fare con il pettegolezzo e con le critiche non costruttive.


La seconda è una frase che è poi diventata la mia forza e la frase che sono solita riandare a leggere ogni volta che ne sento il bisogno. Oggi voglio dedicarla a tutti i miei lettori: “Che meraviglia è la vita. Facciamo parte di un progetto in cui tutto si muove a nostro favore. Piano piano i pezzi si ricompongono, ci lasciamo alle spalle delusioni e conseguenti tristezze, e più forti di prima riprendiamo il cammino. E a quel punto nulla più ci spaventa, fiduciosi che qualunque cosa accada ha un suo perchè, e che la ragione di ogni singolo perchè è sempre e solo la nostra felicità.”



Grazie mille per aver dedicato questo spazio a me e a ‘Una magica pioggia di stelle e altre storie’.