Intervista a Barbara Appiano

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Il suo libro

Adelante Palabra

Poesie

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04/01/2019

Barbara appiano di origine torinese , lavora presso una multinazionale tedesca che opera nel settore dell'automazione industriale; scrittrice prolifica dai molteplici interessi , ha pubblicato numerosi racconti e romanzi.

Nuove parole , nuove emozioni, eccoci con un'altra intervitsta , oggi parliamo di barbara appiano , autrice del libro “adelante palabra!.


Quando e come nasce “adelante palabra “ ?
Adelante palabra, nasce a tappe ma l'ispirazione e' un vigile urbano che mi fermo'per un controllo ad un posto di blocco.
Fu mentre lui parlava che pensai al poeta come un vigile urbano, lui parlava , mi chiedeva la patente, il libretto di circolazione, e io mentre lui controllava la mia identità' di automobilista, cominciai ad immaginare una parola “adelante” che spingeva come un automobilista il piede sull'acceleratore, dopo questa parola che mi apparve all'incrocio di un semaforo ,mentre il vigile urbano era intento a fare il proprio lavoro, apparve la parola “palabra” e immaginai questa parola spagnola che con adelante diventava una cosa sola e si arrampicava come un alpinista sulle ande cilene....
Dovetti chiedere un pezzo di carta al vigile per annotarmi le due parole “adelante palabra” e lui incredulo ,mentre io chiedevo questo pezzo di carta ,osservava la mia fretta ansiosa di scrivere prima che la realta' inconscia del quotidiano mandasse nell'oblio l'arrampicata “adelante palabra” , prima che le ande cilene si spostassero e lasciassero “adelante palabra “ precipitare nel vuoto.
Il vigile urbano mi chiese che lavoro svolgessi, e io risposti “ sono una lavoratrice socialmente utile a tempo indeterminato , sono una scrittrice” , mi guardo' divertito non so se ha creduto alle mie parole, ma mi lascio' andare dopo che mi dono' un pezzo di carta che ancora conservo in cui avevo scritto “adelante palabra “.
Dopo il titolo a tappe nacquero pensieri , riflessioni sospese nell'affabulazione di una realtà' che sconfina nell'immaginazione, mano a mano che questi pensieri a tappe nascevano , io li raccoglievo e cosi' “adelante palabra!” E' diventato un libro di raccolta di poesie, che hanno lo scopo esistenziale di dire che il poeta' e' un vigile urbano , ma al contrario di quest'ultimo anziché' multarci, ti consegna la realtà' formato “aforismo” e ti dice che in fondo il poeta controlla il traffico dell parole che ruotano attorno alla realtà' per spingerle senza autovelox oltre il confine delle parole stesse...
Io amo mescolare lingue diverse ,perché' in ognuno colgo il reale tangibile che in altra lingua magari e' ermeticamente sospeso tra diventare significato o altalenare restando significante...
Lo spagnolo e' una lingua musicale che trae nella sue parole assonanze armoniche le quali sono un verbo in itinere... E' come se adelante palabra ballasse il flamenco senza leggere lo spartito....
Ogni lingua ha un suo carattere di assimilazione del reale, e io sento che questa assimilazione e' una parola detta in tanti modi e in tante lingue restando sempre significato di poesia mutante.
La parola e' mondo in senso geografico e dialettico e senza il mondo non esisterebbe io lo scrivo in altro libro ,”umanità' anno zero” romanzo fantasmagorico dove la parola e' presa in prestito da un elefante fuggito da un circo per descrivere la nostra umanità' bestiale.
Quindi c'e' un luogo o un momento particolare in cui dice : ecco finalmente adesso scrivo questo libro ?
Si , il momento e' la fuga e il ritorno dalla realta' che coloro che non sono poeti vedono come quoatidianita', mentre per me , la realta' non e' questa e' quella che mi ha ispirato il vigile urbano che mi ha fermato per controllarmi la patente.... Il vigile urbano era cosi' preso dal suo dovere che ha visto fuggire la parola , il mondo dell'immaginazione , dove tutto e' libero e dove noi siamo coloro che guidano con una patente speciale, quella della creativita',perche' la parola e' l'umanizzazione della nostra esistenza, e' rivelazione del nostro “divino” quel senso di smarrimento che induce taluni , gli artisti a comprimersi verso se' stessi, raccogliendo l'universo per espanderlo in musica, pittura, scultura , letteratura...
La parola e' compimento, smarrimento e divenire , adelante palabra e' il mondo che spinge sull'acceleratore della poesia di cui abbiamo bisogno per sognare, perché' sognare e' vivere il sub inconscio che vuole liberarsi dai lacci della normalità' per gridare la sua esistenza...
I poeti , gli artisti in questo sono fortunati perché' l'inconscio e' senza lacci , si muove senza fare rumore, non chiede niente se non esprimersi...
La parola e' questo espressione di un mondo in sordina.. Il poeta e' un sonnambulo cosciente della rivoluzione che la sua parola compie !
Ha un profilo social? Ci vuole dare il suo domicilio virtuale ?
Si sono sono face book, su Twitter e ho un mio sito www.appianobarbara.it, che io chiamo il centro di accoglienza delle mie idee. E un sito dove si potrà' consultare i titoli di romanzi ,raccolta di racconti e poesie pubblicati in pubblicazione e quelli in gestazione che io indico in stato di adozione, perché' i libri sono dei figli che quando vengono pubblicati entrano in una grande casa quella dell'editore ,cosi' mano a mano che vengono pubblicati passano dallo status di adozione a stato di adottati !
Cosa le piace ?
La libertà' in tutta la sua estensione, l'oltrepassare il limite della mediocrità' imperante per arrivare alla verità' sempre.
Mi piace provocare il mondo cosi' sicuro di vivere in modo perfetto circondato da cose inutili.
Mi piace demolire le certezze che sono sovrastrutturali per arrivare al dubbio maestro di verità', che mai potrà' essere manipolata.
Mi piace vivere lo stato di grazia della mia arte purissima e dissacrante , in cui io mi affogo e riemergo con la penna sempre in movimento.
Sono grata all'universo di vivere in uno stato di innocenza in cui la creazione che si compie e' la mia vita.
Mi piace il senso dell'arte come motore rivoluzionario percorrittore dei tempi che spesso resta incompreso nel presente per diventare sublimazione di conoscenza per i posteri, per il mondo che verrà'.
Cosa non le piace?
L'apparenza, l'estetizzazione della mediocrità' che si compiace di se' stessa invadendo salotti televisivi. Radiofonici e di ogni altra forza.
Non mi piace l'abuso della televisione, che potrebbe avere un sublime significato di conoscenza.
Non mi piace la mistificazione della conoscenza che viene “sfrattata” dal chiacchiericcio e dal pettegolezzo, non mi piace l'improvvisazione che urla al talento , non mi piace il qualunquismo con cui vengono bollati come capolavori , opere mediocri in ogni campo ,perché' la classe dirigente di questo paese ha smarrito il senso della critica e della valutazione della vera bellezza.
Non mi piace essere condizionata da niente e da nessuno e rifiuto ogni apparentamento o categoria in cui mi si vuole mettere. Io resto un out sider della scrittura, una pioniera che naviga in solitaria il mondo della parola,
Maestra e madre e mai matrigna del mio sentire.
Adesso può' scegliere, immagini di dover scegliere. Per il suo libro si augurerebbe una traduzione in inglese o un adozione universitaria ?
Vorrei essere adottata dall'università' come fonte di innovazione di conoscenza, come matrice di sperimentazione linguistica , come magma in continuo movimento dove le mie parole sono l'unicum di una realtà' sovvertita' sorda, indifferente, dove la sofferenza si nasconde attraverso l'apparenza , figlia del consumismo più' sfrenato che ha fatto perdere l'autenticità' della scrittura e la sua originalità' che e' il distinguo di un pensiero di bellezza, che mai sara' serva di nessuno.
Quindi invito gli studenti universitari laureandi in lettere moderne ad adottarmi per un arricchimento reciproco, in un confronto umile e di reciproca conoscenza.
Il suo pubblico ideale ha 20, 50 o 70 anni ? Ha un target di riferimento ?
Il mio pubblico ha l'eta' che ognuno ha nel suo cuore, non si cono target di eta' non e' un concorso di bellezza , o una candidatura per un posto di lavoro dove alla mia eta' di ben 55 anni , sei vecchio, fortunatamente gli artisti sono sempre giovani ,perché' sono come il piccolo principe di s.euxepery , in loro vive un bambino mai cresciuto che non conosce il tempo della vecchiaia ma solo il tempo della fantasia.
I miei libri sono per tutti coloro che hanno voglia di calarsi nel silenzio funambolico della parola, la quale anche muta parla.
Saluti , i suoi lettori con un aforisma o una citazione che parli di lei e delle sue emozioni.
“io sono la parola , sono una sola ,con me potrai sempre viaggiare senza pagare il biglietto nel mondo dell'immaginazione... Senza di me il mondo non porterebbe il suo nome, senza di me il mondo non esisterebbe..
Sono la parola ,sono l'ancella della tua mente, sono dove tu vuoi trovarmi ad ogni ora, non vado mai in vacanza io sono e resto la pellegrina del mondo perduto che vuole essere ritrovato!...
Yo soy la palabra ,soy el mundo qui habla, duerme y suena, adelante siempre !!!”

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