Intervista a Antonella Amato

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Il suo libro

Lei cioè io

Poesie

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07/01/2019

Antonella Amato è una esordiente, anche se scrive poesie da molti anni. Riporta sul foglio la sua anima, figlia dell’amara terra sua natia e del suo mare, che scorre nelle vene dell’Autrice invece del sangue… una terra piena di contraddizioni, sfide, dolori, morte e rinascita, di cui le sue note sono pervase. Solo adesso, dopo molti anni, decide di renderle pubbliche. Nei suoi tentativi letterari la protagonista è spesso la notte, pur amando l’Autrice disperatamente il sole.

Nuove parole, nuove emozioni. Eccoci con un'altra intervista. Oggi parliamo di Antonella Amato, Autrice del libro “Lei cioè io”
Quando e come nasce 'Lei cioè io'?
Nasce da lontano perché scrivo di me e di ciò che mi circonda, di me e delle mie contraddizioni mai risolte, della mia vita amorosa ed erotica, da tantissimo tempo ma sempre con l’inchiostro di una penna che lasciava le sue tracce su quaderni mai terminati o fogli che, volati via, poi ritrovavo...Pochi anni fa mi son decisa a scrivere questi appunti sparsi sul PC in una cartella intitolata “Dentro di me” e vi ho gradualmente inserito ciò che nasceva dal mio “flusso di coscienza”, citando “sacrilega” quello di Molly Bloom nel libro “Ulisse” di Joyce che ho letto ancora adolescente al Liceo, costretta dal mio prof. di Lettere al quale sarò per sempre grata. Poi, pian piano, grazie soprattutto all’incoraggiamento delle amiche che leggevano i risultati di questo flusso, nato anche dal conflitto interiore che è la cifra di una donna, di ogni donna credo, fatto di spirito ma anche di carne, ho cominciato a riordinare i testi….e pensare infine di creare un manoscritto.
Quindi c'è un luogo o un momento particolare in cui dice: Ecco finalmente adesso scrivo questo libro?
I luoghi non possono che essere la mia stessa anima e il mio stesso corpo. Quanto al momento credo di aver deciso di scrivere un vero e proprio libro quando la mia “amica speciale” degli anni della mia formazione che avevo perso di vista per varie vicissitudini della vita, la mia ma anche la sua, ha pubblicato un bellissimo libro di poesie ed è stata come un’illuminazione...un tempo, da giovanissime, eravamo molto unite in una sorellanza tutta nostra, e lo eravamo anche nel dolore che ovviamente si è affacciato nelle nostre vite come in quelle di tutti. Anche grazie a questo suo libro ci siamo ritrovate…Scrivere questo mio libretto è stato come voler creare una sorta di comunione con lei che avevo tanto amato ma è stato anche il modo di avere una sorta di rivincita contro quel “Male oscuro” (è il titolo di una delle mie poesie) che mi ha colpito giovanissima. L’incoraggiamento poi dei miei cari, specie di mia sorella e del mio compagno, è stato fondamentale.
Cosa le piace?
La vita, nonostante tutto… sempre
Cosa non le piace?
La vita, a causa di quel tutto… a volte
Adesso può scegliere. Immagini di dover scegliere. Per il suo libro si augurerebbe una traduzione in inglese o un'adozione universitaria?
Mi augurerei che i lettori e soprattutto le lettrici vi trovassero anche se stessi, se stesse perché un libro di poesie è un bel libro soprattutto se questo accade.
Il suo pubblico ideale ha 20, 50 o 70 anni? Ha un target di riferimento?
Gli anni sono una convenzione. Diciamo che se deve proprio avere un pubblico ideale è quello delle donne ma anche degli uomini che non hanno paura del loro lato femminile che li rende, per quanto mi riguarda, ancora più uomini.
Saluti i suoi lettori con un aforisma o una citazione che parli di lei e delle sue emozioni...
“C’è una crepa in ogni cosa, è solo così che può entrarvi la Luce” da “Anthem”, canzone di Leonard Cohen, cantante e poeta.

PS

Per quel che riguarda il mio profilo social è quello di Facebook “Anthea Amato”.