Intervista a Lilli Pati

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Il suo libro

Cinquanta passi di una libertà negata

Narrativa

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09/04/2019

Lilli Pati (Maria Carmela) è nata ad Arnesano, in provincia di Lecce, il 10 febbraio 1966. Dopo aver conseguito studi commerciali prima e pedagogici dopo, si è impegnata nel sociale. Moglie e madre di due figli, si è dedicata alla famiglia e al turismo fino ad oggi. Ha partecipato ad alcuni concorsi letterari sulla poesia, ricevendo gratificanti apprezzamenti e riconoscimenti per singoli componimenti inediti. Dopo un lungo silenzio, ha ripreso l’arte dello scrivere, pubblicando il suo primo romanzo, Il richiamo dello scrigno, ricevendo nel 2015 una menzione d’onore in un importante concorso letterario nazionale e internazionale per la narrativa edita e in un altro per la poesia inedita. Amante di ogni forma d’arte, è alla ricerca della perfezione interiore.
Nuove parole, nuove emozioni. Eccoci con un'altra intervista. Oggi parliamo di Lilli Pati, autrice del libro “Cinquanta passi di una libertà negata”.


Cominciano da questo libro: La copertina colpisce subito. Il titolo poi è molto diretto. Come mai questo titolo?
Cinquanta passi sono esattamente quelli percorsi in un penitenziario femminile da una cancellata all’altra da dove si può scorgere un pezzo di cielo e immaginare, anche se per pochi minuti, di vivere una vita parallela e provare quel senso di libertà, seppur negata.
Quando e come nasce 'Cinquanta passi di una libertà negata'?
Questa storia nasce da un racconto di una persona che ha vissuto di riflesso alcune vicende, imbastendo realtà completamente diverse da quelle che vengono a volte descritte nelle fiction o sui giornali. Spesso si tende a giudicare senza mai guardare il rovescio della medaglia, ciò non giustifica la loro colpevolezza, ma in alcune circostanze è bene scavare, approfondire e comprendere e si può imparare tanto, dopotutto siamo esseri umani e sbagliare potrebbe succedere a chiunque. Era una storia chiusa nel cassetto da diverso tempo, aspettava il tempo giusto ed è arrivato.
Quindi c'è un luogo o un momento particolare in cui dice: Ecco finalmente adesso scrivo questa storia?
Personalmente seguo l’ispirazione, non amo scrivere tanto per mettere delle parole sulla carta e dire di aver scritto un libro. Scrivo quando ho qualcosa da raccontare o meglio da comunicare, trasmettere un’emozione da condividere con gli altri, far dono di un messaggio da scoprire. Mi piace scrivere in silenzio, lontana dai frastuoni e immergermi nelle storie dei personaggi.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Certamente, ho due profili con lo stesso nome Lilli Pati, in uno condivido un po’ di tutto, nell’altro pensieri, poesia e ciò che è arte.
Mi permetta una battuta e mi faccia citare Marzullo: Si faccia una domanda e si dia una risposta.
Cosa ti aspetti da questo nuovo romanzo? Che finalmente riesca a far comprendere che la sensibilità non si costruisce ma che è una seconda pelle, quella più vicina all’anima e che con questo romanzo si riesca a imparare a vedere le due verità.
Cosa le piace?
Adoro il mare, il sole, i sorrisi veri e le persone sincere, ogni forma d’arte, la gentilezza e la mia famiglia.
Cosa non le piace?
L’opportunismo, la mancanza di educazione, la superficialità, i parassiti di ogni genere.
Adesso può scegliere. Immagini di dover scegliere. Per il suo libro si augurerebbe una traduzione in inglese o una trasposizione cinematografica?
Qualsiasi Autore spera che la sua opera abbia successo. Io spero semplicemente che piaccia, che sappiano cogliere l’anima della protagonista, della Donna vittima del sistema, delle circostanze, della vigliaccheria umana e perché no che sia spunto cinematografico, non sarebbe male.
Il suo pubblico ideale ha 20 50 o 70 anni? Ha un target di riferimento?
Uso scrivere in maniera scorrevole e di un linguaggio comune a tutti. Non amo i vocaboli o le forme ricercate, pertanto è aperto a ogni tipo di pubblico.
Saluti i suoi lettori con un aforisma che parli di lei e delle sue emozioni...
Ogni mio libro ha un suo aforisma, in questo ho voluto inserirne uno su cui riflettere “Solo guardando l’orizzonte comprendi il tuo confine” frase spesso riportata nel testo. Ognuno di noi vive di emozioni, di sentimenti, di trionfi e sconfitte, la vita potrebbe essere un bellissimo viaggio ma soltanto guardando la vera bellezza si può comprendere i propri limiti e trarne ricchezza.