Intervista a Annalisa Farinello

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Il suo libro

Come un'alba in un cielo di vetro

Narrativa

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15/04/2019

Annalisa Farinello è nata a Vicenza ed è laureata in psicologia all’Università di Padova. Per molti anni ha lavorato come esperto in psicologia clinica per il Ministero di Giustizia. Tutt’ora continua la libera professione di psicoterapeuta a Vicenza.


Nuove parole, nuove emozioni. Eccoci con un'altra intervista. Oggi parliamo di Annalisa Farinello, autrice del libro “Come un'alba in un cielo di vetro”.


Cominciano da questo libro: La copertina colpisce subito. Il titolo poi è molto diretto. Come mai questo titolo?
Perché la foto di New York in copertina e poi il titolo del romanzo: “Come un'alba in un cielo di vetro”...Scrivo e descrivo di soli luoghi che conosco, che ho visto, di esperienze che ho vissuto. Così Vicenza, i fiori e le montagne, un'alba in un cielo di vetro, unica e suggestiva e New York, città che mi è molto cara e amata da Viola, la protagonista del romanzo.
Quando e come nasce 'Come un'alba in un cielo di vetro'?
I protagonisti sono persone, persone le cui storie di vita, intrise di sentimenti come l'amicizia, l'amore e la passione, il tradimento o relazioni disperanti, vivo con loro, nell'empatia del rapporto professionale. Come un bimbo arrivato alla fine della gestazione preme per uscire dal grembo materno, così è “nato” questo romanzo. Un parto plurimo, i vagiti sono state le parole che ho scritte su quel primo, foglio di carta. Crescevano ogni giorno in me e con me i protagonisti: nell'aspetto fisico, nelle caratteristiche personologiche che caratterizzano ora, nel romanzo, ognuno di loro. E via via, diventavano chiari gli scenari e i luoghi dove tutto si sarebbe consumato.
Quindi c'è un luogo o un momento particolare in cui dice: Ecco finalmente adesso scrivo questa storia?
La mia camera-studio, uno spazio solo per me e, dopo lunghi momenti e giorni e mesi, succede! Un imperativo! Trabocca l'anima e ho il cuore dentro la testa, una dolorosa e pur dolce urgenza che non può aspettare: devo scrivere. Un caleidoscopio di immagini ed emozioni, di vissuti che concorrono a fondersi nei protagonisti, dando forma e contenuto al romanzo.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Certo, mi trovate sulla mia pagina personale, Annalisa Farinello, all'indirizzo https://www.facebook.com/annalisa.farinello oppure sulla pagina dedicata ai miei scritti, Annalisa's writhing https://www.facebook.com/annalisaswriting/
Cosa le piace?
Mi piace ritornare... Dopo la parentesi di un viaggio, dove il tempo vissuto si dilata, non scandito da impegni e obblighi, mi piace ritornare. Ritornare e ritrovare la familiarità delle piccole e grandi cose che fanno parte della mia vita, le persone che amo...
Cosa non le piace?
Questa è facile, le ostriche...
Adesso può scegliere. Immagini di dover scegliere. Per il suo libro si augurerebbe una traduzione in inglese o una trasposizione cinematografica?
Sceglierei la traduzione in inglese, per la diffusione che potrebbe avere, perchè amo il cartaceo, il fruscio delle pagine e l'odore della carta. Nel film, dove l'immagine è sovrana, l' emozione in tutte le sue infinite sfumature e declinazioni non si può pienamente trasmettere. La gioia e il dolore profondo dell'anima, termini astratti e pur così reali, le parole di un libro possono descrivere, evocare ricordi fare affiorare memorie dimenticate. Tra le sue pagine, un po' ci ritroviamo; lo riponiamo e lo riprendiamo, lo rileggiamo e diventa parte di noi: il libro è per sempre!
Il suo pubblico ideale ha 20 50 o 70 anni? Ha un target di riferimento?
Il target del mio pubblico ideale… 20, 50, 70? Perché porre dei limiti di età a un buon lettore?
Saluti i suoi lettori con un aforisma che parli di lei e delle sue emozioni...
Un libro è per me una tavola imbandita. Mi accosto curiosa e lo apro, lo leggo, affamata di sapere, di conoscere, di emozionarmi perchè, credo fermamente che le parole suscitino emozioni ancor prima che le emozioni generino parole.

Annalisa