Intervista a Giovanni Obezzi

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Il suo libro

Il gatto di Holmes

Narrativa

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03/05/2019

Giovanni Obezzi è nato a Vaprio d’Agogna (NO) e risiede a Cavaglio d’Agogna (NO). Laureato in Scienze Politiche, lavora come commercialista presso uno studio associato. Ha già scritto quattro romanzi noir.


Nuove parole, nuove emozioni. Eccoci con un'altra intervista. Oggi parliamo di Giovanni Obezzi, autore del libro “Il gatto di Holmes”.


Cominciano da questo libro: La copertina colpisce subito. Il titolo poi è molto diretto. Come mai questo titolo?
Ho la fortuna di godere della compagnia di un gatto speciale. E’ un maschio, non castrato, che è diventato il mio migliore amico. Sembra che sappia intuire i miei pensieri. E’ davanti al cancello di casa quando rientro, si accomoda in braccio quando sono in veranda a leggere e rimane a fissarmi negli occhi per qualche minuto prima di distendersi sulle mie ginocchia e ronfare di soddisfazione. Ho capito che desidera trasmettermi il suo buon umore quando mi vede accigliato.
Quando e come nasce 'Il gatto di Holmes'?
Da quando, due anni fa, un amico mi ha donato il piccolo Ciccio. Subito ho notato in lui particolarità che mai nessun altro felino di casa aveva manifestato. Ha anche instaurato un forte rapporto di amicizia con la mia nipotina di 16 mesi che lo adora e lui si lascia accarezzare con voluttuoso piacere.

Quindi c'è un luogo o un momento particolare in cui dice: Ecco finalmente adesso scrivo questa storia?
E’ veramente sorprendente ma da quando è con me mi ha fatto conoscere alcune singolari particolarità animalesche prima a me sconosciute.

Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Sono su Facebook.
Mi permetta una battuta e mi faccia citare Marzullo: Si faccia una domanda e si dia una risposta.
Come mai questa passione per gli animali?
E’ una reminiscenza di quando ero adolescente e mio padre, piccolo contadino, mi aveva insegnato a amare e rispettare gli animali da stalla e da cortile.

Cosa le piace?
Sono molto attivo nel volontariato.
Cosa non le piace?
L’arroganza e la sopraffazione.
Adesso può scegliere. Immagini di dover scegliere. Per il suo libro si augurerebbe una traduzione in inglese o una trasposizione cinematografica?
Riterrei entrambe le proposte ambiziose e premianti.
Il suo pubblico ideale ha 20 50 o 70 anni? Ha un target di riferimento?
Il mio romanzo è adatto ai ragazzi, ai giovani e ai meno giovani.
Saluti i suoi lettori con un aforisma che parli di lei e delle sue emozioni...
Non parlo mai male di nessuno, specialmente di chi mi vuole bene.