Intervista a Sergio Puggelli

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Il suo libro

Caos esistenziale

Sociologia

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07/05/2019

Sergio Puggelli, psicologo-psicoterapeuta, sessuologo studioso delle problematiche sessuali, eletto per due legislature consigliere comunale DS a Prato, ha ricoperto e ricopre ruoli importanti nel mondo sportivo. Ha collaborato con il prof. Arhold G. V. Keyserling nell’ambito della psicologia e della psicoterapia umanista. Ha fatto esperienza di consultorio, seguendo in particolare lo studio della terapia familiare e di coppia. È Consulente Tecnico del Tribunale di Prato e Cultore della materia presso la cattedra di Psicologia e Psicopatologia del comportamento sessuale dell’Università degli Studi di Firenze. Lavora a Vinci e Prato dove continua a dedicarsi allo studio delle problematiche attinenti “l’uomo” come soggetto sociale e psicologico.

Eccoci, curiosi e interessatissimi finalmente conosciamo Sergio Puggelli, autore del libro “Caos esistenziale”.


Ci vuole dire come mai è arrivato a questa pubblicazione?
Sono arrivato a questa pubblicazione dopo aver riflettuto a lungo sulla deriva che l’umanità e special modo la nostra nazione sta attraversando, questo è anche il frutto di un esperienza che nasce fin dalla prima infanzia dove il gioco era la base e adesso c’è un caos anche nel gioco essenza per l’evoluzione dell’infanzia.
Quando e come nasce “Caos esistenziale”?
E’ nato dopo una lunga riflessione e osservando ciò che sta avvenendo, dove le regole e la morale non esistono quasi più dove società e scuola sono in pieno caos basta vedere i comportamenti dei genitori allievi e insegnanti che al posto di una sinergia hanno instaurato un continuo conflitto relazionale
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Non ho un profilo social poiché per la mia professione credo più nel passa parola e i risultati che si ottengono facendo la tua professione più una missione che un lavoro.
Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?
Per ora non ho progetti letterari questi come sempre avvenuto nascono spontaneamente come in passato ho pubblicato saggi e romanzi di vario genere dal politico, allo sportivo,di carattere psicologico dove spesso c’è una lungimiranza che mette in risalto ciò che sta avvenendo e avviene nella società a tutti i livelli sociali.
Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
Ho lavorato sia nei metal meccanici ero progettista meccanico poiché mio padre era titolare di un officina meccano tessile, dopo un litigio con i soci, sono tornato sui libri frequentando università e nel 1980 mi sono laureato e seguito vari studi per specializzazione sia in psicoterapia che in sessuologia clinica.
Essendo un amante dello sport, ho giocato e allenato nel settore calcio e nuoto e ancor oggi mi alleno e gareggio nei master di nuoto.
Cosa le piace?
I rapporti con le persone specialmente i giovani, ho avuto dei grandi maestri di vita che mi hanno consegnato un testimone di educatore cerco di restituirlo a coloro che vivono e fanno parte della società.
Cosa non le piace?
Arroganza opportunismo falsità doti che si trovano in persone che hanno poca dignità ma solo il loro resoconto questo lo troviamo oramai in molti in special modo nei politici di ultima generazione.
Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?
La famiglia, il gruppo sociale di qualsiasi estrazione
Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?
Purtroppo leggo molti libri e manuali per aggiornamento della mia professione quindi non ho molto tempo da dedicare ai romanzi comunque ho letto molto di Italo Calvino autore che portai anche all’esame di maturità come quegli del neorealismo
C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
Non merito di nascere chi visse sol per se ( frase che feci mia fin dall’età adolescenziale nel momento in cui diventai milite della Pubblica assistenza l’Avvenire di Prato)