Intervista a Elvira Delmonaco Roll

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Il suo libro

Armida

Narrativa

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11/05/2019

Nuove parole, nuove emozioni. Eccoci con un'altra intervista. Oggi parliamo di Elvira Delmonaco Roll, autrice del libro “Armida”.



Cominciano da questo libro: La copertina colpisce subito. Il titolo poi è molto diretto. Come mai questo titolo?

Armida è uno dei nomi della protagonista del romanzo, un nome a lei caro datole dalla madre in ricordo della maga della Gerusalemme Liberata, un nome pagano che non piace ai paesani del piccolo borgo molisano vissuti all'inizio del secolo scorso.




Quando e come nasce 'Armida'?
Armida è l'ultimo libro della trilogia della Morgia. Come gli altri due, contribuisce a una visione panoramica del modo di pensare di un paesino sperduto tra le pieghe appenniniche del Molise. In questo mio ultimo romanzo che non è altro che un grido al femminile, attuale anche oggi per il tema trattato, mi soffermo sulla superstizione e sulla condizione della donna contadina agli inizi del 1900 in una zona rurale con alta percentuale di emigrazione.
Quindi c'è un luogo o un momento particolare in cui dice: Ecco finalmente adesso scrivo questa storia?
Ho iniziato a scrivere il primo libro della trilogia apparentemente per gioco, per una amichevole sfida, ma in realtà per provare a me stessa che potevo scrivere anche racconti e romanzi e non ho più smesso. Avevo troppo da dire per esaurire il turbine dei miei pensieri e dei miei ricordi molisani in un solo libro, spinta dall'amore per una terra difficile che lotta per sopravvivere e per farsi conoscere, e credo di aver dato anche io il mio contributo scrivendo.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Ho un profilo FB e no, non ho un domicilio virtuale certificato, ma solo un indirizzo e mail. Non sono una esperta del web, anzi, sono al livello più basso della conoscenza, attaccata tenacemente alla carta stampata.
Mi permetta una battuta e mi faccia citare Marzullo: Si faccia una domanda e si dia una risposta.
Perché ho dedicato la mia attenzione al mondo contadino di una volta?

Sono stata spinta dal desiderio di non perdere quella parte di umanità che si è sviluppata negli antichi borghi e di cui ho ancora tanti ricordi. Credo che la memoria del passato sia una valida chiave per aprire la porta al futuro e io non mi rassegno a veder morire gli antichi paesini spopolati dalla emigrazione, con il loro bagaglio di storie, di costumi, di feste, con il loro modo di combattere le avversità guardandole in faccia, con dolore ma senza rassegnazione. I molisani sanno come resistere, l'hanno imparato in secoli di povertà.
Cosa le piace?
Mi piace la serenità, vivere a stretto contatto con la natura, in semplicità, mi piace il mare pulito, le spiagge bianche, il canto degli uccelli.. mi piace la mia vita, così come è, ricca di gioie e dolori, con amici sinceri e mio marito e i miei figli. Mi piace il mio porto sicuro in cui sono approdata nell'età matura e mi piace non avere rimpianti.
Cosa non le piace?
Detesto l'ipocrisia, l'ignoranza presuntuosa, la cieca credulità, la violenza gratuita, la criminalità organizzata, l'incompetenza, la corsa al denaro, gli esseri meschini, l'inquinamento, la guerra e tutti i mali che ne conseguono... Detesto tutto ciò che limita la libertà dell'uomo o che la trasforma in arbitrio.
Adesso può scegliere. Immagini di dover scegliere. Per il suo libro si augurerebbe una traduzione in inglese o una trasposizione cinematografica?
A chi non farebbe piacere vedere il proprio lavoro adattato per il cinema? Preferisco, però, la traduzione in inglese in modo che mio marito e i miei amici inglesi possano leggere quanto ho scritto.
Il suo pubblico ideale ha 20 50 o 70 anni? Ha un target di riferimento?
Non leggerei i miei libri ai bambini, tratto argomenti di una certa forza. Come autrice mi rivolgo a tutti coloro di età superiore ai 15 anni che amano il mio genere, che leggono volentieri storie ambientate nel passato, in cui si intrecciano episodi reali a vicende mai accadute, che lasciano alla costruzione del tessuto narrativo il sapore del vissuto. Scrivo per coloro che attraverso la magia della parola sanno entrare in un mondo diverso e lo vivono, lasciandosi avvolgere dall'atmosfera di un tempo che non c'è più, ricostruita fedelmente.
Saluti i suoi lettori con un aforisma che parli di lei e delle sue emozioni...
Chi non legge vive nell'eremo del proprio Io. La lettura è per i viaggiatori dello spirito e offre tutti gli itinerari possibili, a scelta. Io viaggio, per questo leggo, ma a volte mi piace anche l'itinerario “fai da te”, per questo scrivo. - Elvira Delmonaco Roll