Intervista a Andrea D'Amico

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Il suo libro

Notturnamente parlando

Poesie

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05/06/2019

La vita di Andrea durante l’adolescenza è tutto tranne che tranquilla, a causa di grandi dolori subiti durante i primi anni della sua vita; all’età di 11 anni, infatti, perde il padre a causa di un tumore, e successivamente avvengono le perdite anche dei nonni e la malattia della madre, nel 2018. Nonostante tutte le disavventure familiari subite, Andrea riesce a sfogare i suoi dolori su una sola cosa: lo studio. Amante della Letteratura italiana e di autori come Pascoli e Leopardi, del greco e del latino con i suoi poeti d’amore quali Catullo e Properzio, frequenta il Liceo Classico “Torquato Tasso” di Salerno fino al giugno del 2018, riuscendo a raggiungere tutto sommato una buona media che gli consente poi di proseguire i suoi studi umanistici nella facoltà di Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Salerno.


Nuove parole, nuove emozioni. Eccoci con un'altra intervista. Oggi parliamo Andrea D'Amico, Autore del libro “Notturnamente parlando”.






Quando e come nasce 'Notturnamente parlando'?
La raccolta di poesie “Notturnamente parlando”, nasce dal frutto di pensieri durante una notte, ero in procinto di andar a letto, quando d’un tratto nella mia mente iniziano ad affiorare tanti pensieri e tante frasi. Inizialmente pensavo che tutto ciò fosse scaturito dal fatto che avessi studiato tanto, poiché in quel periodo stavo preparando il mio primo esame all’Università, di Letteratura Italiana e così non ci pensai più e mi misi a dormire. La sera seguente, i pensieri si fecero più “morbosi” e così ho preso il mio pc portatile, ho aperto Word e da lì ho iniziato a scrivere, non finendo mai di far ciò!
Quindi c'è un luogo o un momento particolare in cui dice: Ecco finalmente adesso scrivo questo libro?
No, in realtà è stato tutto così naturale che neanche me ne sono accorto di star scrivendo dei testi che avrebbero poi costituito un libro.

Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Si, ho due profili social: il primo è quello Facebook https://www.facebook.com/andrea.damico.77, il secondo è quello Instagram www.instagram.com/andrea_damico99/?hl=it
Cosa le piace?
In generale leggere, studiare, uscire con gli amici e poi ho un hobby: ballare salsa portoricana e bachata (quando finisco di studiare è un toccasana per cercar il più possibile di alleviare le stanchezze da studente)

Cosa non le piace?
Sicuramente esser isolato, rimanere solo, più che un qualcosa che non mi piace è una mia più grande paura. Amo esser sempre al centro dell’attenzione ed in compagnia.
Adesso può scegliere. Immagini di dover scegliere. Per il suo libro si augurerebbe una traduzione in inglese o un'adozione universitaria?
Naturalmente opterei per una traduzione in inglese.
Il suo pubblico ideale ha 20, 50 o 70 anni? Ha un target di riferimento?
No, il genere poetico non ha età, io penso sia un qualcosa di universale che può trasmettere sentimenti, emozioni aldilà di tutto

Saluti i suoi lettori con un aforisma o una citazione che parli di lei e delle sue emozioni...

Paulo Coelho. “Quando una porta della felicità si chiude, se ne apre un'altra; ma tante volte guardiamo così a lungo quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi.”