Intervista a Amalia Capasso

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Il suo libro

La promessa di Zaira

Narrativa

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10/06/2019

Amalia Capasso è nata a Napoli, dove vive attualmente con suo marito Roberto. Laureata in Giurisprudenza e in Scienze politiche con il massimo dei voti, già tutor universitario in materie giuridiche dal 1998 al 2007, attualmente è docente di ruolo nella scuola secondaria di secondo grado. Insegna diritto ed economia politica. La promessa di Zaira è il suo primo romanzo.

Nuove parole, nuove emozioni. Eccoci con un'altra intervista. Oggi parliamo di Amalia Capasso, autrice del libro “La promessa di Zaira”.


Cominciano da questo libro: La copertina colpisce subito. Il titolo poi è molto diretto. Come mai questo titolo?
Nella copertina le due barche disegnate in modo tale da incontrarsi, rappresentano le storie di due donne, Angelica e Veronica, destinate ad unire in modo sorprendente quanto significativo le loro vite, inizialmente estranee e completamente distanti. Per quanto concerne il titolo, la scelta del nome Zaira nel suo significare “ fiore che sboccia”, nasce dal desiderio di comunicare un messaggio di speranza a tutti coloro che trovandosi ad affrontare eventi nefasti, difficoltà improvvise e repentine, riescano sempre a rialzarsi per non perdere mai la propria strada.
I colori scelti, tenui ma intensi nel loro insieme, testimoniano la forza che unirà le protagoniste, la determinazione che spingerà entrambe ad affrontare la propria sorte con fermezza e perseveranza.
Quando e come nasce 'La promessa di Zaira'?
Sin da ragazza ho sempre pensato che sarei stata mamma, che avrei conosciuto l’uomo della mia vita e con lui avrei creato la mia famiglia, proprio per questo quando la mia situazione lavorativa è diventata stabile e soprattutto quando ho compreso che mio marito era tutto ciò che stavo aspettando, mi è parsa la cosa più naturale del mondo sposarmi e avere figli. Eppure come accade spesso a chi crede che il male riguarderà sempre le vite degli altri, dopo diversi anni di matrimonio e di terapie tenaci come il mio desiderio di maternità, ho compreso che le mie aspettative non si sarebbero mai realizzate. Sono seguiti anni di agitazione, di angoscia, di rabbia, ma proprio quando la rassegnazione stava per trascinarmi con sé nel baratro della depressione, ho ritrovato la forza di rialzarmi e abbandonarmi a tutte le cose liete che già avevo, ma che accecata dal dolore non riuscivo a vedere. L’impegno sociale mi ha svelato un mondo nuovo, e con esso la gioia immensa che la dedizione verso chi tende la mano, può donare, in un reciproco scambio di solidarietà e affetto.
Quindi c'è un luogo o un momento particolare in cui dice: Ecco finalmente adesso scrivo questa storia?
Una volta ritrovata la pace, la serenità e la voglia di vivere, si sono riaccese tutte le mie passioni, unendosi sinergicamente con i valori generati dal mio nuovo percorso di vita. Riscoprendo dentro me la voglia di scrivere, mia lontana ed intensa passione, ho deciso di donare a tutte le donne come me, consapevoli che mai nessuno le chiamerà mamma, a tutte le donne vittime di violenza, a tutti gli uomini desiderosi di conoscere la bellezza e la sensibilità dell’animo femminile, un messaggio importante e profondamente sentito, che mi auguro si estenda rapidamente in ogni angolo della società, affinché alla violenza, alla solitudine, al senso di abbandono si sostituisca l’amore, la solidarietà, il sostegno reciproco.
Cosa le piace?
I viaggi prevalentemente in Italia e nel resto d’Europa, i libri sia contemporanei che classici, il cinema d’autore, la buona musica, sono le mie passioni più grandi, così come il tempo trascorso in compagnia delle persone che arricchiscono quotidianamente e mirabilmente la mia vita: mio marito, la mia famiglia, gli amici, i colleghi e naturalmente i miei alunni, specchio incantevole di tutte le future promesse della vita.
Dulcis in fundo, ciò di cui non potrei mai fare a meno è la scrittura, perché è parte integrante di me, del mio desiderio di emozionare ed emozionarmi, attraverso la forza dirompente della parola.

Cosa non le piace?
I luoghi comuni, gli obblighi dettati dalle mode del momento, le amicizie bugiarde, l’egoismo e l’individualismo, frutto di una società sempre più spietata ed indifferente, non hanno mai trovato spazio nella mia esistenza.
La stupidità che ferisce, l’insensibilità di chi calpesta la sofferenza altrui, vivendo nella misera illusione che gioie e dolori siano distribuiti secondo un criterio di giustizia sostanziale, rappresentano, senza alcun ombra di dubbio, ciò che più mi fa orrore, così come non comprenderò mai l’odio verso la diversità, per me frutto inesauribile di ricchezza.

Adesso può scegliere. Immagini di dover scegliere. Per il suo libro si augurerebbe una traduzione in inglese o una trasposizione cinematografica?
Per la potenza del suo significato, per la bellezza dei sentimenti e degli eventi narrati ritengo che una trasposizione cinematografica avrebbe la capacità di ampliare ancora di più il senso del mio romanzo, così come una sua traduzione in l’inglese ne potrebbe estendere i contenuti, al di là delle diversità linguistiche. Non c’è presunzione nelle mie parole, ma solo la letizia, data dalla volontà di aiutare chi sta soffrendo, chi ha sofferto e chi soffre ancora.
La sterilità, la violenza fisica e morale sulle donne devono essere combattute senza alcuna soluzione di continuità, e allora, ben vengano tutte le opportunità che il progresso e la modernità del nostro tempo possono offrire.
Il suo pubblico ideale ha 20 50 o 70 anni? Ha un target di riferimento?
Il mio libro è per le donne e per tutti coloro che sappiano amarle e rispettarle, come madri, sorelle o semplicemente amiche. Non c’e alcun ostacolo alla sua lettura e alla sua comprensione, non esistono limiti d’età, il testo è per chi voglia scoprire semplicemente quanto la realtà, fatta di vere esperienze, di autentici sentimenti, di tangibili emozioni, possa sorprendere e conquistare più di qualsiasi artificiosa costruzione letteraria.
La speranza è quella di scuotere, di far riflettere, di generare la giusta tensione emotiva.
Saluti i suoi lettori con un aforisma che parli di lei e delle sue emozioni...
Dal passato dei ricordi estraggo le consapevolezze acquisite, essenziali per vivere il presente con animo sincero, mentre volgo lo sguardo verso un futuro che mi auguro possa essere carico di meraviglie.