Intervista a Alessandro Berardi

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Il suo libro

140 sfumature novaresi

Saggio

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19/06/2019

Nel tempo libero Alessandro Berardi ha scattato diverse foto, mettendo a fuoco angoli della città e non solo, perché il territorio novarese non è formato solo da Novara e dal suo splendido salotto del centro cittadino, ma anche dalle periferie e dalle province, che offrono sempre qualcosa d’interessante da poter ammirare e apprezzare. Avendo tanto a cuore l’ambiente e la natura (e ciò che la circonda), Alessandro Berardi decide così di far fare al lettore un viaggio attraverso queste fotografie, nel quale avrà modo di apprezzare Novara e il suo territorio in una veste tutta al naturale.

Eccoci, curiosi e interessatissimi finalmente conosciamo Alessandro Berardi, autore del libro “140 sfumature novaresi”.


Ci vuole dire come mai è arrivato a questa pubblicazione?

“Uno dei miei sogni, è sempre stato quello di pubblicare un libro, ma volevo realizzare un’opera che non fosse “originale” e non banale: così, avendo riscontrato diversi apprezzamenti, da parte di fotografi e non, in merito a diverse fotografie che avevo realizzato, inducendomi a raccoglierle in un libro, in un progetto che riguarda da vicino il territorio novarese e la natura. Per non essere banale appunto, ho inserito all’interno della mia opera, quasi tutte fotografie scattate con il mio smartphone”.
Quando e come nasce “140 sfumature novaresi”?
“Da sempre coltivo la passione per la scrittura e la fotografia, così, riguardando i vari scatti che ho fatto, ho deciso di abbinare entrambe le cose, valorizzando la città di Novara e non solo, perché, anche realtà come le periferie e i paesi, hanno una loro storia e un loro fascino e meriterebbero maggiore attenzione e tutela. Attraverso quest’opera, volevo sensibilizzare l’opinione pubblica su una tematica molto importante, come l’inquinamento: diverse mie fotografie, sono state dedicate alla natura e ad alcune specie animali che la popolano. L’inquinamento, danneggia tutti gli esseri viventi: bisogna avere cura e rispetto dell’ambiente, anche per le generazioni future”.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Sì, sono presente su Facebook (Alessandro Berardi) ed anche su Instagram (@aleberaofficial).

Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?
“Si’, un romanzo: mentre stavo per terminare questo libro, mi ero messo già al lavoro per quello successivo! Mi piace scrivere e sono una persona creativa ed ambiziosa… bisogna coltivare i propri sogni, le proprie passioni e credere in ciò che si fa”.
Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
“Collaboro da circa 2 anni con il sito d’informazione locale www.cittadinovara.com, sono presidente/giocatore del Real Novara (società amatoriale di calcio a 5) da ben 12 anni, e consigliere comunale presso il comune di Mandello Vitta”.
Cosa le piace?
“Oltre praticare sport e seguirlo (sono un grande appassionato di calcio), amo viaggiare, ascoltare la musica, scrivere e scattare fotografie: è da quando avevo circa 11 anni che coltivo tali passioni. Prima di andare a scuola, passavo in edicola a comprarmi “La Stampa” e il “Tuttosport” che leggevo in classe, prima dell’inizio delle lezioni e durante l’intervallo, tanto che, mi sono ritrovato da lì a breve, a collaborare con il giornalino scolastico. Avevo anche creato un sito web, dedicato alla mia squadra del cuore (Il Novara Calcio) e prima dell’avvento degli smartphone, mi portavo spesso in giro la macchina fotografica usa e getta, soprattutto in occasione delle gite scolastiche e nel periodo in cui andavo in vacanza con la mia famiglia. Successivamente, ho iniziato ad utilizzare lo smartphone e per delle foto particolari, la macchina fotografica professionale”.
Cosa non le piace?
Odio la falsità, l’opportunismo e gli addii.
Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?
“I valori, quelli che al giorno d’oggi, nella nostra società, si stanno perdendo sempre di più. Si dà maggior valore a cose futili e all’apparenza, dimenticando ciò che è veramente importante nella vita”.
Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?
“Sembrerà banale, ma il libro che mi è piaciuto di più, è quello che ha realizzato recentemente mia zia Loredana, dal titolo: “Dentro L’oscurità”. E’ un libro autobiografico davvero di forte impatto, sia per la storia che per i contenuti. Mi ha davvero impressionato e mentre lo leggevo, mi sentivo coinvolto.

C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?

Ora come ora, penso che quello che mi rispecchia di più sia “ad majora”, che in latino significa “verso cose più grandi”.