Intervista a Ciro Tranchese

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Il suo libro

Tra véglia e suònno

Poesie

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02/07/2019

Nuove parole, nuove emozioni. Eccoci con un'altra intervista. Oggi parliamo Ciro Tranchese, Autore del libro “Tra véglia e suònno”.



Quando e come nasce 'Tra véglia e suònno'?

La raccolta Tra véglia e suònno nasce dal desiderio di continuare a raccontare il mondo nel suo insieme di cose materiali ed immateriali. Ho cercato di dare risalto a quelli che ritengo i sentimenti portanti della vita: la nostalgia che ci permette di rimembrare, onorare il passato e costruire il futuro;
l’amore in tutte le sue sfaccettature e la speranza che ci incita ad andare avanti nonostante tutto, a rialzarci quando cadiamo, a porci degli obiettivi e a ricercare la felicità, la quale dovrebbe essere, per tutti gli esseri umani senza distinzioni, la vera meta da raggiungere nella fugacità di questa labile esistenza.
Quindi c'è un luogo o un momento particolare in cui dice: Ecco finalmente adesso scrivo questo libro?
Credo che sia più corretto affermare che le liriche ivi contenute rappresentino vari momenti e che i luoghi, oltre a quelli fisici siano riconducibili anche a quelli dell’anima, tuttavia dal settembre del 2018 l’attività si è fatta più intensa anche a causa di determinati accadimenti, personali e non, che ho scelto di raccontare all’interno della prefazione.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?

Ciro Nisba Tranchese su Facebook con la pagina ‘A voce annascosa ‘e ll’anema
e ciro_nisba_tranchese su Instagram
Mi permetta una battuta e mi faccia citare Marzullo: Si faccia una domanda e si dia una risposta.
Perché in Italia si legge sempre meno?
Indubbiamente a causa della mancanza di efficaci riforme scolastiche e dei numerosi cattivi esempi culturali a cui siamo esposti. Crediamo di conoscere già tutto e l’informazione si è ridotta ad un semplice post. Molte persone preferiscono parlare anziché ascoltare, condividere storie anziché emozioni, corpi statuari anziché pensieri. Negli ultimi decenni si è inoltre accentuata la tendenza a credere che il cambiamento dipenda dalle promesse dei politici e non da noi stessi.

Cosa le piace?
La semplicità, la sincerità, la passione, la determinazione di chi lotta quotidianamente per veder realizzati i propri sogni. Mi permetto di dire che all’interno della raccolta ci sono poesie che ho scelto di dedicare
ad Antonio Megalizzi, i cui sogni sonno stati precocemente interrotti dall’odio fondamentalista, a Davide Astori, a Giuseppe, bimbo barbaramente ucciso dal padre adottivo nella città di Cardito, ad Arturo una delle tante vittime del bullismo diventato criminalità a tutti gli effetti.
Cosa non le piace?

L’indifferenza in primis, ma non mi sento di escludere la falsità, lo snobismo,
la tuttologia, il qualunquismo, il pregiudizio, il campanilismo e ogni tipo di atteggiamento irrispettoso da parte di chi non vuole vedere oltre il proprio naso.
Adesso può scegliere. Immagini di dover scegliere. Per il suo libro si augurerebbe una traduzione in inglese o un'adozione universitaria?
Mi augurerei entrambe le cose, magari anche un adattamento di alcune poesie in spagnolo e portoghese. L’Unesco ritiene il napoletano una lingua vera e propria ed io sostengo, da sempre, che questo idioma, insieme a numerosi altri aspetti positivi della napoletanità e della meridionalità vadano rivalutati in quanto credo che possano rappresentare i veri strumenti di rivalsa sociale.

Il suo pubblico ideale ha 20, 50 o 70 anni? Ha un target di riferimento?

Non ho un target di riferimento in quanto credo che la poesia non abbia età e che la presente raccolta possa essere apprezzata da tutte le fasce d’età, dai giovani agli anziani soprattutto perché uno scrittore, dal mio punto di vista, cerca principalmente di rendere visibile ciò che gli altri fanno fatica a vedere.

Saluti i suoi lettori con un aforisma o una citazione che parli di lei e delle sue emozioni...
Chiudo con una citazione di Fernando Pessoa, uno dei più grandi poeti del Novecento.

Non sono niente.
Non sarò mai niente.
Non posso volere
d'essere niente.
A parte questo, ho in me
tutti i sogni del mondo...



Buona lettura a tutti.