Intervista a Alberto Prandi

L'Autore

Nessun dato inserito

Sei l'Autore?
Vuoi completare la scheda e inserire novità e completare il tuo curriculum letterario?
Clicca qui e aumenta la tua visibilità.

Il suo libro

Meduse: gli aquiloni del mare

Poesie

Acquista online

06/07/2019

Da sempre appassionato di Dante Alighieri e della filosofia greca, Alberto Prandi dedica parte del suo tempo alla rilettura dei classici e a riscoprire in generale la letteratura italiana. Ha molti amici che ama, ed è generosamente ricambiato. Il resto sarà tutto da scrivere, ma ciò che a lui importa è arrivare sereno alla meta. Ha scritto un libro dedicato all’amore, perché la poesia è amore, non solo inteso come tradizionalmente lo pensiamo, ma in senso generale, verso ogni cosa di cui è composto l’universo; ci sono le persone che lo hanno motivato per la loro storia, i luoghi per il loro incanto, situazioni che si sono intrecciate con la sua vita, passata e presente. Sue opere sono state pubblicate all'interno delle antologie della Casa Editrice Kimerik Unione Mondiale dei Poeti, Kiamarsi - Catalogo degli Autori Italiani, Amore e Psiche, Poeti Italiani 2018, Vento a Tindari, Granelli di parole. Il viaggio dell'anima persa è risultato finalista al Concorso di Poesia e Narrativa “Shelley e Byron”, e alla 9° edizione del Premio letterario “Parole dell'anima”, 2018. Le farfalle volano anche di notte ha vinto il Premio Nazionale Leandro Polverini, 2018. Scrivere, per Alberto Prandi, è fermare il tempo, ricordando il passato e vivendo gli attimi del quotidiano che scorre. Ha già detto che il futuro non esiste, perché si vive un presente imperfetto, ogni momento trascorso diventa passato e ogni attimo vissuto è il presente. Scrivere dunque rappresenta un ricordo di emozioni che vogliono essere rievocate nel momento stesso in cui il libro verrà letto, poiché leggendo un'opera di poesie, ogni volta si rivive quell’emozione che così si materializza di nuovo nel presente. Anche i fatti di vita che accadono nel mondo e che in particolare suscitano e muovono la sensibilità interiore dell'autore li traduce in modo tale che questi siano sempre in primo piano, per cui saranno vividi nel cuore e nella mente di chi legge. Descrive ciò che lo circonda in forma poetica, sintetizzando i concetti, quel che scrive è generalmente frutto di considerazioni personali spesso attinenti a valori umani imprescindibili che per lui sono di primaria importanza.


Nuove parole, nuove emozioni. Eccoci con un'altra intervista. Oggi parliamo Alberto Prandi, Autore del libro “Meduse: gli aquiloni del mare”.






Quando e come nasce 'Meduse: gli aquiloni del mare'?

Nasce in concomitanza di un viaggio programmato tramite nave, la visita di cinque continenti e ventitré paesi.Con me diversi appunti e abbozzi di liriche inerenti alla cronaca, che vede uomini e donne presi di mira da prepotenti. La visita dei luoghi poi ha suscitato quelle emozioni che descrivo nel libro, sono stato a contatto con la gente, e vissuto in parte l’integrazione mistica di alcuni luoghi, comportandomi come loro nelle sedi religiose, potevano essere Moschee,Templi o semplici luoghi di preghiera. Mercati, strade e negozi oggetto di curiosità e domande.
Quindi c'è un luogo o un momento particolare in cui dice: Ecco finalmente adesso scrivo questo libro?

Nei periodi di navigazione ero impegnato a limare e scrivere quest’opera che mi ha dato soddisfazione quando l’ho finita. In ogni momento di navigazione mi estraniavo da tutto e sul balcone della nave mi concentravo nella scrittura, ritoccavo appunti che durante la notte prendevo su fogli e foglietti.
Volevo lasciare un ricordo a me stesso, e poi ho pensato che anche altri leggendo avrebbero avuto piacere leggere le emozioni che ho provato visitando un paese o un luogo.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
https://www.facebook.com/alberto.prandi.967diesel/posts/433645777480929?notif_id=1562343843675925¬if_t=feedback_reaction_generic

Mi permetta una battuta e mi faccia citare Marzullo: Si faccia una domanda e si dia una risposta.
Ha intenzione di scrivere un altro libro di poesie e trattare nuovamente i temi sociali e liriche naturaliste?
Attualmente no. Mi piacerebbe scrivere brevi racconti che trattano temi sociali e anche descrivere temi sulla natura, sull’ambiente, mi piacerebbe farlo anche tanta ironia, ci sto pensando seriamente.
Ora l’ambiente è una emergenza più se ne parla, più si prende coscienza di ciò che accade se non si rispetta.
Cosa le piace?
Viaggiare con mia moglie, visitare luoghi, parlare con le genti che abitano questo pianeta.Tutta la natura è straordinaria, la montagna e il mare in navigazione ti fanno provare i brividi fino ad immaginare di esser l’unico uomo sulla terra.
Cosa non le piace?
La prepotenza, l’ostentazione il narcisismo e la sciatteria, i maleducati,i poco rispettosi verso cose e uomini, chi non rispetta la fila.
Adesso può scegliere. Immagini di dover scegliere. Per il suo libro si augurerebbe una traduzione in inglese o un'adozione universitaria?

Adozione universitaria, vorrei che gli studenti si avvicinassero alla lirica, in poche parole c’è un alto contenuto d’insegnamento: insegna ad amare il prossimo a bandire l’odio, insegna la sofferenza che si prova nella prevaricazione, unisce i sentimenti e mette in risalto il valore della vita e perché vale la pena viverla.Poche parole che fanno riflettere, se uno vuole impara a conoscere anche coloro che non sono suoi simili ,ma che hanno lo stesso scopo nella vita e cioè vivere serenamente, avendo magari usi e abitudini diversi,comprese le regole, insegna a rispettare il diverso.


Il suo pubblico ideale ha 20, 50 o 70 anni? Ha un target di riferimento?
No, sia un giovane che desidera leggermi, sia una persona anziana ha la possibilità oggi di approfondire i temi che tratto. Capisco anche che un Giovane cerca altro, a parte il mio libro se nelle case si regalassero più libri che tecnologia potremmo avere anche esseri umani che non confondono dicendo questo: mentre andavamo verso il mar Mar Nero abbiamo attraversato lo stretto del “fosforo” o che per aumentare la muscolatura occorre prendere gli “asteroidi”. Regaliamo libri a tutti senza distinzione d’età.


Saluti i suoi lettori con un aforisma o una citazione che parli di lei e delle sue emozioni...
L’universo si espande verso l’infinito,i filosi hanno immaginato e descritto la complessità secondo una logica che al tempo poteva essere accettata,oggi noi sappiamo molto e di più, però vorrei che ci si soffermasse al nostro pianeta con consapevolezza. La mia citazione è la seguente scritta anche nel libro.

L’UOMO HA IN MANO IL SUO DESTINO’
GLI UOMINI QUELLO DEL PIANETA
L’INDIFFERENZA DELL’UOMO E UNA FERITA ALLA NATURA
L’INDIFFERENZA DEGLI UOMINI E’ LA MORTE DEL PIANETA

Alberto Prandi