Intervista a Carlo Molinari

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Il suo libro

Ti chiamo Azzurra

Poesie

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19/08/2019

Carlo Molinari nasce a Conegliano (TV) nel 1964. Laureato in Giurisprudenza, inizia a scrivere poesie fin dall’età di sette anni. Ottiene numerosi riconoscimenti e premi anche a livello internazionale. Ha al suo attivo cinque pubblicazioni oltre a un cd contenente trentotto liriche recitate da attori di teatro. Numerose sue poesie sono recensite e pubblicate in riviste, antologie e presenti sui social.


Nuove parole, nuove emozioni. Eccoci con un'altra intervista. Oggi parliamo Carlo Molinari, Autore del libro “Ti chiamo Azzurra”.






Quando e come nasce 'Ti chiamo Azzurra'?
Buongiorno, innanzitutto “Ti chiamo Azzurra” è il titolo di una poesia che scrissi a metà del 2018. L’ho dedicata alla mia compagna di vita e quindi ho pensato e deciso di pubblicare una silloge che in un modo implicito fosse dedicata a lei, se non altro per le poesie d’amore in esso contenute e per il titolo stesso dell’opera. Il fatto di richiamare il colore azzurro è una sorta di “omaggio” al colore degli occhi di Silvia (questo è il suo nome), oltre al fatto che è il suo colore preferito. Sembra banale il tutto, semplificato al massimo, ma non lo è: “Ti chiamo Azzurra” infatti è una raccolta di poesie che ho estrapolato tra quelle scritte tra il 2017 e il 2018 e, avendo io una produzione poetica quasi giornaliera, non è stato facile scegliere le liriche da inserire, anche perché non intendevo proporre al pubblico un libro contenente solo poesie d’amore ma desideravo anche inserire tematiche differenti quali la Natura, la vita e la morte, l’amicizia, il senso dello spirituale e il dialogo con Dio. Quindi ecco perché ho voluto inserire come sottotitolo “D’Amor non solo parlai” proprio perché il libro tratta sì d’amore ma non solo di quello. Si spazia ben oltre.


Quindi c'è un luogo o un momento particolare in cui dice: Ecco finalmente adesso scrivo questo libro?
Probabilmente c’è, anzi c’è sicuramente. Nel mio caso c’è un “continuum” giornaliero perché, come accennavo sopra, ho una produzione poetica quasi giornaliera e mi occupo di poesia dalla mattina alla sera ormai da parecchi anni. Ho fatto divenire tutto questo come la mia occupazione principale. Quindi nel momento in cui decido di pubblicare un libro mi dedico totalmente a rivedere decine e decine di volte le poesie da inserire, ma ad esempio nella stessa giornata scrivo una nuova lirica che inserisco in un altro file. Adesso è appena uscito “Ti chiamo Azzurra” ma io non mi sono fermato. Continuo a scrivere e sto creando già il libro che intendo pubblicare per l’anno 2020/21, se tutto andrà bene. Ne ho già scritte quasi 130 pagine. Certo, adesso mi dedicherò giornalmente alla promozione del nuovo libro, è ovvio, ma al contempo la mia creatività non incontra sosta (grazie a Dio) e sto appunto già creando il mio prossimo libro.

Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Sono presente in tutti i principali Social: su Facebook ho un profilo da tanti anni ed ho una mia pagina dedicata alla poesia http://www.facebook.com/carlomolinaripoesia. Su Twitter ho un altro account anche se devo dire che questo Social mi sta un po’ stretto in quanto non posso sempre pubblicare le mie poesie nella loro interezza dato che, come si sa, gli spazi di ogni tweet sono limitati a soli 140 caratteri. Ho un mio blog che è seguito da oltre 50 Paesi del mondo e ricevo ogni giorno visite da ogni latitudine del pianeta http://carlomolinariit.wordpress.com (Angoli di pensiero). Ho un mio sito web creato da pochi mesi che è una sorta di vetrina virtuale www.carlomolinari.info . Ho l’account anche su Instagram (carlomolinari64) e un mio canale YouTube dove sono presenti oltre 35 video da me creati relativamente a poesie con sottofondi musicali e sfondi fotografici.

Mi permetta una battuta e mi faccia citare Marzullo: Si faccia una domanda e si dia una risposta.

Dal momento che la mia vita è dedicata alla poesia mi chiedo sempre con molta umiltà se prima o poi sarò conosciuto dal grande pubblico: si badi bene, non è tanto una questione economica ma un mio desiderio di voler condividere con la maggior parte delle persone ciò che scrivo, farlo conoscere ad un vasto pubblico… e in questo i Social mi aiutano moltissimo. La risposta? Non la conosco, posso solo sperarla, ma ci tengo ad evidenziare un aforisma letto qualche mese fa nel Web: “Comprate dagli artisti quando sono in vita. Dopo, a loro non servirà più a nulla, e a voi costerà tutto più caro”.
Cosa le piace?
Mi piace la creatività, cercar di dar vita a qualcosa di bello che possa suscitare emozione anche in chi mi legge; mi piace la natura, la vita semplice ma mai banale o scontata. Mi piace tantissimo viaggiare e scoprire che il mondo è una fantastica casa comune (che dovremmo curare molto di più)…
Cosa non le piace?

L’arrivismo sociale, la bugia, non amo chi non si stupisce e meraviglia davanti a qualsiasi opera d’arte e dinnanzi alla Vita, non amo il tempo sprecato e il vivere la propria vita “sopravvivendo” e non cogliendo l’attimo in tutto e per tutto. Attenzione: non si creda che io sia un superbo, tutt’altro, sono molto umile o almeno cerco di esserlo. Il fatto è che ho vissuto molti anni della mia vita in situazioni di dolore ed ora, da qualche anno, ho riscoperto la gioia e la contentezza del vivere, della bellezza, dell’amore e quindi non posso che non stupirmi davanti a chi non gioisce di tutto questo anche se rispetto chi non la pensa come me
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Adesso può scegliere. Immagini di dover scegliere. Per il suo libro si augurerebbe una traduzione in inglese o un'adozione universitaria?

No, di certo mi piacerebbe un’apertura verso il mondo anglosassone! Anche se io non scrivo narrativa e so bene che la traduzione di certi vocaboli in lingua inglese è quasi impossibile, ma resto aperto a questa ipotesi alla quale penso e sogno da tanti anni.
Il suo pubblico ideale ha 20, 50 o 70 anni? Ha un target di riferimento?

Il mio pubblico nei Social ha un’età che va in media dai 40 agli 85 anni. Ho voluto una copertina “giovane” per “Ti chiamo Azzurra” nella speranza che questo nuovo libro possa attrarre anche i giovani: mi piacerebbe molto che lo leggessero gli adolescenti affinché scoprano, se non l’hanno già fatto, che l’Amore esiste ancora. Esiste eccome. Anche se viviamo in un mondo che ci vuol far credere l’esatto opposto condendo i telegiornali e i quotidiani di violenza, falsità e brutture di ogni tipo.
Saluti i suoi lettori con un aforisma o una citazione che parli di lei e delle sue emozioni...
Desidero salutare i miei lettori virtuali, effettivi e potenziali con il primo verso di una mia poesia degli anni ’90: “Fumate la vita fino al filtro”… ricollegandomi al “Carpe diem” a cui sopra accennavo. “La vita è adesso”, per citare Claudio Baglioni, e va vissuta al 100% in ogni suo attimo. Ogni attimo perso non ritorna più. Facciamone memoria, io primo fra tutti.